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Piscine, Malavasi (Pd): emendamento generico, necessario accelerare su legge quadro

Roma, 23 lug – “Sulla sicurezza non ci possono essere né dei distinguo né delle posizioni politiche differenti, è un tema importante sul quale ovviamente abbiamo dato tutto il nostro sostegno.  Certo è un emendamento molto generico, non innovativo, che chiede semplicemente di avere impianti più sicuri soprattutto relativamente ai dispositivi di aspirazione, alle griglie ma senza dare indicazioni specifiche”. Così Ilenia Malavasi, deputata Partito democratico, in merito all’emendamento al decreto legge sport in tema di sicurezza di piscine, approvato all’unanimità dall’aula della Camera.   

“Faccio un esempio: le griglie possono essere amovibili o no? Le griglie devono essere marcate CE o no?  Le norme Uni sono in vigore per questo emendamento o no? Quindi – ribadisce la parlamentare - è un emendamento molto generico, certo di buonsenso e sul quale non si può non essere d'accordo, ma che lascia molto margine alla discrezionalità nella sua attuazione. Questo ovviamente ci preoccupa: è un emendamento che tra l'altro si incardina nella legislazione italiana già vigente, che già oggi prevede che ci devono essere dei controlli, quindi non aggiunge nulla di più in realtà per migliorare effettivamente la sicurezza delle piscine. Parlo non solamente di impiantistica ma anche di personale in presenza, di personale qualificato che deve supportare la sicurezza dei bagnanti, in particolare dei bambini, visto che dal 2022 sono morti più di 70 bambini nel nostro Paese in piscine pubbliche e private: è un dato molto rilevante e l'Istituto superiore di sanità ci ricorda come la metà di questi bambini avevano meno di 12 anni, quindi parliamo veramente di piccoli e piccolissimi”. Inoltre, Malavasi ricorda che “contestualmente a questa forzatura istituzionale la Commissione sanità sta lavorando sul disegno di legge quadro per la sicurezza delle piscine, che oggi è ancora fermo perché mancano ancora i pareri su alcuni emendamenti. Noi abbiamo chiesto di sveltire il provvedimento, perché la legge quadro ci sembra che sia importante anche per superare disuguaglianze e diversità regionali. E’ chiaro – spiega la parlamentare  - che questa forzatura, fatta tramite un'altra Commissione senza nessun coinvolgimento della Commissione Sanità, è stata ovviamente una forzatura spiacevole che ha svilito anche  il lavoro della Commissione.  Ci chiediamo a questo punto se questo emendamento risolva i problemi delle piscine italiane, se serva ancora lavorare sul provvedimento quadro che dà maggiori risposte, di fronte a una forzatura fatta per fare un po' di propaganda, per portare a casa un risultato più ideologico che concreto”.  Malavasi, infine, denuncia “le lentezze di questo  governo, che in questo anno non ha portato avanti il provvedimento e ci chiediamo perché.

Il ministro Musumeci domenica ha affermato sulla stampa che il provvedimento si è fermato per ragioni lobbistiche: veramente la sicurezza è sottoposta a regioni lobbistiche? Questo ovviamente è un interrogativo che lasciamo alla maggioranza, la risposta è doverosa”, conclude la parlamentare dem. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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