Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Riarmo, Boldrini (Pd): Corsa al 5% insostenibile, Meloni ha scelto Trump

Roma, 23 lug - "Un Paese indebitato come il nostro non può pensare di destinare centinaia di miliardi in più alla spesa militare senza pagare un prezzo altissimo in termini di debito, tasse o tagli ai servizi essenziali. È una prospettiva indecente e insostenibile". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata del Partito democratico, a margine della presentazione dell'Annuario MIL€X 2026 sulle spese militari italiane. Secondo Boldrini, il rapporto MIL€X offre "una fotografia molto preoccupante" della struttura della spesa per la difesa in Italia, evidenziando come gli investimenti siano distribuiti tra diversi ministeri – Difesa, Mimit e Mef – rendendo difficile avere un quadro complessivo delle risorse effettivamente destinate al comparto. "C'è bisogno di molta più trasparenza", ha sottolineato, richiamando anche le raccomandazioni contenute nel rapporto. L'esponente dem ha poi criticato gli impegni assunti dall'Italia in sede NATO sul progressivo incremento delle spese militari fino al 5% del Pil. "Di fronte a questo obiettivo, parliamo di uno stanziamento aggiuntivo di circa 500 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Mi chiedo come un Paese con il nostro livello di indebitamento possa sostenere una spesa simile, se non ricorrendo a un maggiore debito, a un aumento delle tasse o a un drastico ridimensionamento di sanità, scuola e assistenza alle persone più vulnerabili".

Per Boldrini, il governo avrebbe dovuto seguire l'esempio della Spagna. "Solo Pedro Sánchez ha detto no, sostenendo che il 2% del Pil fosse sufficiente. Perché Giorgia Meloni non ha fatto lo stesso? Ha preferito non tutelare l'interesse nazionale e compiacere il suo alleato politico Donald Trump. Il risultato è che nei prossimi anni rischiamo di essere costretti a scelte lacrime e sangue che ricadranno sulla qualità della vita dei cittadini". La deputata Pd ha infine espresso forte preoccupazione per la direzione intrapresa dall'Europa sul piano del riarmo, richiamando anche l'informativa resa ieri alla Camera dai ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani dopo il vertice NATO. "Ci è stato detto che c'è un grande slancio degli Stati membri verso nuovi investimenti e si è indicata la Germania come modello, con un incremento della spesa fino a 170 miliardi di euro l'anno. Ma così non avremo una difesa europea comune: avremo una Germania sempre più militarizzata, mentre nel Paese cresce una forza come Alternative für Deutschland. Trovo sconsiderati i toni di ammirazione con cui vengono accolte queste scelte".

(PO  / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

archivio

I RITORNATI

IL SUMMIT DEI TALENTI

Summit dei Talenti foto Ricercatori

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola