A Calabozo, città da 170.000 abitanti nello stato Guárico, nel cuore della regione llanera del Venezuela, muove i primi passi la prima scuola di lingua e cultura italiana della città, con sede nei locali del Club Social Italiano. L'iniziativa, denominata "Scuola di Italiano Piccola Venezia", è stata fondata con l'obiettivo di unire la tradizione mediterranea con il territorio venezuelano e di preservare l'identità italiana in una regione che ospita numerose famiglie di origine italiana. "I risultati che stiamo ottenendo a Calabozo sono frutto di un grande impegno collettivo, all'insegna dell'inclusione e del legame italo-venezuelano", ha spiegato a 9Colonne Alberto Espinoza, professore e uno dei fondatori della scuola. Il progetto nasce da una stretta collaborazione istituzionale e umana tra Espinoza ed Eduardo Vitale, presidente del Club Social Italiano di Calabozo, trasformando la struttura in un polo culturale per ricorrenze, feste tradizionali e iniziative. Nel frattempo, le attività didattiche prenderanno il via a partire dal mese di agosto, offrendo corsi strutturati per bambini, adolescenti e adulti. L'iniziativa è aperta all'intera cittadinanza e non è pensata esclusivamente per i discendenti degli emigrati. "Calabozo ha una storia legata all'Italia che risale agli anni '50, quando la costruzione della diga attirò molti immigrati che si dedicarono poi all'agricoltura. Oggi rimangono i figli e i nipoti di quegli immigrati, ma mancava uno spazio formativo. La scuola non è solo per i discendenti, ma per tutti i giovani e i cittadini che amano l'Italia", ha precisato Espinoza. Il percorso del fondatore ha radici profonde nel territorio, sebbene la sua famiglia non abbia legami di sangue diretti con l'Italia. Nel 2021, Espinoza ha iniziato a studiare la lingua da autodidatta e, parallelamente, ha integrato la passione per la musica con quella per la lingua italiana, arrivando a interpretare brani celebri in spagnolo e in italiano. "Nel 2023 la mia esposizione musicale è aumentata e ho conosciuto Dalila Porcarello, figlia di siciliani, che mi ha proposto di insegnare la lingua presso il Club Sociale Italiano di Calabozo", ha ricordato. Sebbene privo di esperienza pedagogica, ha iniziato le lezioni nel settembre 2024, riscontrando grande entusiasmo nella comunità. Un momento di svolta si è verificato nel novembre 2024, con la visita della Federazione delle Associazioni Italo-Venezuelane (FAIV) e del presidente della Società Dante Alighieri in Venezuela, Mariano Palazzo. "Sono rimasti sorpresi nel trovare qualcuno che insegnasse l'italiano qui dopo tanto tempo. Da allora è nato un legame molto forte di fiducia e collaborazione", ha sottolineato. La sinergia tra le istituzioni mira a consolidare l'insegnamento della lingua italiana anche nelle scuole pubbliche venezuelane. Espinoza, che si considera un "ambasciatore culturale della italianità", porta avanti progetti per promuovere la cultura del nostro Paese, tra cui un comitato giovanile, un programma radio e presenza stabile sui social media. "Credo fermamente che l'unione tra la nostra comunità e le istituzioni sia la chiave per far crescere questo sogno nato in una stanza e diventato oggi una realtà per tutta la città", ha concluso. (Fel - 24 lug)
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