Un viaggio nel Mediterraneo dell’VIII secolo a.C., tra rotte fenicie, città portuali, approdi e tempeste interiori. È questo il cuore di Gezabele e il mare, il nuovo romanzo della scrittrice palermitana Alessandra Giaccone, pubblicato da Antipodes con prefazione del prof. Pietro Giammellaro, docente e studioso esperto di storia e religioni del mondo antico. Ambientato tra Biblo, le coste del Libano e la Sicilia fenicia, il libro restituisce voce e immaginazione a una civiltà spesso rimasta ai margini della narrativa storica. Attraverso la storia della giovane Gezabele e dei personaggi che la accompagnano nel viaggio, Alessandra Giaccone intreccia riflessioni antropologiche, memoria storica e ricerca narrativa, dando vita a un romanzo che parla di identità, incontro tra culture e rapporto con il mare. “La maggior parte delle persone studia i Fenici in quarta elementare e basta – afferma l’autrice –. Con questo libro vorrei rinnovare l’interesse verso un popolo di esperti artigiani e navigatori”. Il romanzo nasce infatti dal desiderio di riportare al centro una civiltà che ha lasciato tracce fondamentali nella storia del Mediterraneo, ma della quale restano poche testimonianze scritte. Come evidenzia Pietro Giammellaro nella prefazione, la civiltà fenicia ha trovato finora poco spazio nel romanzo storico moderno. Se Cartagine è stata protagonista di opere celebri come Salammbô di Gustave Flaubert o Cartagine in fiamme di Emilio Salgari, il mondo fenicio resta ancora oggi relativamente inesplorato dalla narrativa contemporanea. Proprio queste lacune documentarie hanno offerto all’autrice uno spazio creativo capace di rendere la narrazione viva e immersiva.
L’AUTRICE. Alessandra Giaccone vive a Palermo. Insegnante nella scuola primaria e dell’infanzia, coniuga da anni l’attività didattica con la scrittura e una profonda ricerca in ambito antropologico, storico e musicale. Ha esordito con il saggio Le concezioni antropologico-culturali della mafia (L’Autore Firenze Libri, 1998). È autrice dei romanzi Il Caracolí e il frassino (Bookabook, 2022) e Jeanne (Europa Edizioni, 2023). Ha inoltre curato progetti di scrittura collettiva per ragazzi, tra cui la serie Con i nostri occhi (Multiverso, 2023-2024).
"MIO FRATELLO WILSON": IL LEGAME TRA UN BAMBINO E IL SUO CANE
Una storia vera che racconta il legame profondo tra un bambino e il suo cane, nato dalla vita dell’autore e trasformato in un albo illustrato destinato ai più piccoli. Arriverà in libreria il 26 agosto, in occasione della Giornata Mondiale del Cane, Mio fratello Wilson, il nuovo libro di Andrea Castellani, pubblicato da Gribaudo Editore con il patrocinio di Enpa. Un progetto editoriale che unisce emozione e solidarietà: l’autore ha infatti scelto di devolvere integralmente i proventi derivanti dai diritti d’autore all’Ente Nazionale Protezione Animali. Mio fratello Wilson nasce dall’esperienza personale di Castellani e dal rapporto vissuto per quasi diciassette anni con il proprio cane. Attraverso una narrazione delicata e le illustrazioni che accompagnano il racconto, il libro immagina la crescita parallela di un ragazzo e del suo compagno a quattro zampe, raccontando come possano diventare, giorno dopo giorno, veri fratelli, condividendo giochi, scoperte, cambiamenti e affetto incondizionato. Una storia che parla ai bambini ma anche agli adulti, ricordando come il tempo trascorso insieme agli animali lasci un segno destinato a durare ben oltre la loro vita. Pubblicato nella collana Albi illustrati di Gribaudo, Mio fratello Wilson è consigliato a partire dai sei anni e sarà disponibile in libreria dal 26 agosto 2026. Un racconto che parla di amicizia, gratitudine e famiglia, ricordando ai lettori più piccoli, e ai loro genitori, che il legame con un animale può diventare una delle esperienze più formative e preziose della vita.
L'OMBRA LUNGA, LE MASCHERE DEL FASCISMO NEL TERZO MILLENNIO
Si può ancora parlare di fascismo nel XXI secolo? Come si spiega l'avanzata di forze di estrema destra pronte a svuotare dall'interno il quadro elettorale? Questi quesiti costituiscono il nucleo di "L'OMBRA LUNGA | Le maschere del fascismo nel terzo millennio", la nuova opera corale curata da Geraldina Colotti, (ed. deiMerangoli) nel quale il fascismo si svela come la strategia reazionaria strutturale a cui ricorre il capitalismo in crisi per preservare la propria egemonia nell'era della globalizzazione. Di fronte alle mutazioni del neofascismo contemporaneo, trentasei intellettuali, scrittori e attivisti d'Europa e dell'America Latina intrecciano le loro analisi teoriche e le loro esperienze per ripercorrere la genealogia storica del fenomeno e connetterla con le sue moderne maschere tecno-politiche: dalla censura silenziosa esercitata dal “fascismo digitale” e dalla “dittatura algoritmica”, fino alla violenza psicologica e destabilizzante della “guerra cognitiva”. Il libro identifica nel Venezuela contemporaneo - sottoposto a un ferreo e instancabile assedio economico, mediatico e militare - un fronte fondamentale e il terreno di gioco cruciale di questa offensiva globale, evidenziando i sofisticati meccanismi di controllo sociale che operano sulle coscienze attraverso la paura e la polarizzazione indotta. Il libro è un’indagine critica, un compendio di sguardi concepito non solo per la riflessione teorica, ma come una ragionata “cassetta degli attrezzi” finalizzata a decifrare l'architettura del potere transnazionale e ad articolare una Resistenza politica e culturale trasformatrice, saldamente radicata nella solidarietà di classe e nella riappropriazione della memoria storica.





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