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Nucleare, Floridia (aut): Emergenza è adesso, perché non puntare su rinnovabili?

Roma, 23 set – “Io mi chiedo il motivo per cui le rinnovabili, che rappresentano una tecnologia matura, siano così antipatiche al governo Meloni. Sono economiche, permettono una riduzione significativa del prezzo dell'energia e oggi più che mai intere famiglie, aziende e l'industria stanno soffrendo per il prezzo altissimo delle bollette”. Lo ha detto la senatrice delle Autonomie Aurora Floridia, ambientalista, commentando la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento delega il Governo ad adottare entro dodici mesi una disciplina organica sull'intero ciclo di vita dell'energia nucleare, dalla realizzazione degli impianti alla gestione dei rifiuti radioattivi, includendo le tecnologie avanzate e la fusione. “È lecito chiedersi qual è il motivo per cui adesso si è deciso di puntare sul nucleare, che avrà tempi lunghissimi, eterni, e costi anche ingenti da sostenere”, ha aggiunto Floridia. “Si parla di una prospettiva che va al 2030, addirittura la quarta generazione anche al 2040. L'emergenza è adesso e i soldi da investire sono moltissimi”. “Non abbiamo solo il tema delle bollette, ma anche quello degli effetti della crisi climatica, che quest'anno sono stati veramente evidenti: li abbiamo toccati con mano nelle varie sfumature in Italia, a partire dall'agricoltura, dalla salute, dal lavoro, con i prezzi schizzati alle stelle”, ha proseguito la senatrice. “Il tema è veramente quello della necessità di agire ora”. Floridia ha quindi espresso una riflessione sul possibile ruolo del nucleare nel quadro delle politiche energetiche del governo: “A questo punto personalmente sorge spontanea una riflessione che mi fa pensare che forse l'interesse del governo italiano non è rivolto al nucleare civile, che viene venduto all'Italia come interesse principale per sostenere le imprese italiane, ma che invece l'interesse sia rivolto al nucleare militare, che sappiamo essere molto più proficuo e avere anche dei ritorni economici molto elevati. Perché altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui si sia deciso, contro ogni referendum, contro ogni anche ragionevolezza, di iniziare un percorso che sarà lunghissimo”, ha concluso.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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