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direttore Paolo Pagliaro

PAPA: PROFANAZIONE
USARE DIO PER VIOLENZA

PAPA: PROFANAZIONE <br> USARE DIO PER VIOLENZA

Arriva da Metz, città di frontiera del nord della Francia, il nuovo appello di papa Leone XIV al dialogo e alla pace, nell’ultimo giorno del viaggio apostolico che ha toccato anche Parigi e Lourdes. “Invocare il nome di Dio per legittimare la violenza e l’oppressione costituisce una profanazione. Nulla di ciò che deturpa la dignità umana può rivendicare un’autentica ispirazione divina”. Si esprime così il pontefice nel suo intervento all'incontro interreligioso al Centro congressi "Robert Schuman", che porta il nome di uno dei padri fondatori dell’Unione europea. Nel 1950, quando era ministro degli Esteri francese, il suo appello a mettere insieme le risorse di carbone di Francia e Germania fu il seme da cui nacque la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Per Prevost, Schuman fu “uomo fede e di convinzioni che seppe trasformare vecchie linee di frattura in punti di speranza per tutta l’Europa, diventando ambasciatore dell’unità nella diversità”, prosegue Prevost. E seguendo il suo esempio “la responsabilità di religiosi” oggi “è testimoniare che al di là dei confini è sempre possibile incontrarsi”. Nel sostenere che “dialogare non sminuisce la nostra identità ma la esprime con semplicità e verità aprendosi alla diversità dell’altro”, Leone XIV cita il suo predecessore, papa Francesco, e parla del “dialogo tra persone di religioni differenti” che serve “non solo per la diplomazia”, ma per “stabilire amicizia e pace”. E poi san Giovanni Paolo II, nel dire che il dialogo è “la natura stessa dell’uomo”. In questo, responsabilità del discorso religioso è esortare costantemente “a disarmare cuori e parole”, prosegue Prevost richiamando il concetto di “pace disarmata e disarmante” con cui ha aperto il suo pontificato. Anche per questo, prosegue il pontefice, “la grandezza di una civiltà non si misura dai suoi successi materiali, ma dal modo in cui circonda, protegge ed eleva la persona umana” e il compito delle religioni è “affermare il valore sacro della vita: la loro fecondità si manifesta nella presenza amorevole accanto alle persone più vulnerabili e fragili”, conclude. (28 set-mol)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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