Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

HOUTHI RIVENDICANO
ATTACCHI SU RIAD

HOUTHI RIVENDICANO <BR> ATTACCHI SU RIAD

Gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro l'aeroporto internazionale di Riad, la raffineria Aramco di Rabigh e siti militari nel sud dell'Arabia Saudita, mentre Turchia e Pakistan hanno annunciato un rapido dispiegamento di truppe nel Regno. L'intesa, raggiunta nell'ambito del Patto della Mecca, ha previsto l'attivazione degli impegni di difesa collettiva, senza precisare quali compiti avranno i contingenti. L'annuncio è arrivato durante l'offensiva delle forze governative yemenite sostenute da Riad contro i ribelli filo-iraniani. I “partigiani di Dio” che controllano un quarto dello Yemen e gran parte della costa del Mar Rosso e parte di una rete mediorientale di milizie anti-occidentali e anti-israeliane guidata e finanziata dall'Iran che fornisce loro armi, droni, missili balistici e supporto logistico, hanno dichiarato di aver impiegato droni e missili balistici e da crociera. Nella notte sono state segnalate nuove esplosioni vicino all'aeroporto di Riad e interruzioni degli atterraggi: testimonianze diffuse sui social, mentre l'agenzia iraniana Tasnim ha riferito di avvisi ai voli in arrivo. Sul terreno restano contrapposte le ricostruzioni. Le forze governative hanno annunciato la riconquista di Mocha e degli accessi a Bab el-Mandeb; i ribelli hanno smentito, sostenendo di mantenere tutte le posizioni e rivendicando oltre 200 morti o feriti tra gli avversari. Non sono arrivate conferme delle perdite dalla coalizione. 

L'operazione "Alba dello Yemen" punta alla riconquista di Sana'a. La coalizione a guida saudita ha riferito dell'impiego di cento caccia e della distruzione di depositi e infrastrutture militari, anche a Hodeida e Saada. Al Jazeera ha precisato che le rivendicazioni territoriali non sono verificabili indipendentemente. Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres si è detto preoccupato per l'escalation e ha condannato gli attacchi Houthi contro il Regno. Il Programma alimentare mondiale ha accolto il rilascio di un dipendente, ricordando che restano detenuti in Yemen 72 operatori Onu e cinque ex dipendenti. Il segretario generale dell'Onu Guterres è arrivato a Islamabad per colloqui che comprenderanno gli sforzi di mediazione pakistani tra Stati Uniti e Iran. Da Teheran, però, il presidente Masoud Pezeshkian ha definito "privi di senso" i negoziati con Washington, accusandola, secondo l'agenzia Irna, di voler rovesciare la Repubblica islamica. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva invece indicato nei negoziati fondati su giustizia ed equità la strada per chiudere il conflitto. Pezeshkian ha proposto Mehrdad Akhlaghi Ketabachi alla Difesa: servirà il voto parlamentare. 

Intanto Washington ha rafforzato la pressione finanziaria sull’Iran: il Tesoro ha avvertito le banche straniere che operano con istituti iraniani sanzionati del rischio di misure senza preavviso. Secondo la Cnn, sulla base dei dati Kpler, a settembre l'Iran non ha caricato greggio nei propri porti e la produzione è scesa a circa due milioni di barili al giorno, metà del livello precedente alla guerra. Il Centcom ha dichiarato di aver distrutto 13 navi commerciali nelle ultime dodici settimane, sostenendo che violassero il blocco o appartenessero alla rete delle Guardie rivoluzionarie. Donald Trump ha confermato il trasferimento dei bombardieri B-1 dalla base britannica di Fairford per "alcune minacce". Il Wall Street Journal, citando funzionari americani ed europei, ha riferito di informazioni su un possibile attacco iraniano con droni. Il presidente ha anche detto di ritenere Teheran responsabile del tentativo del copilota Flydubai di far precipitare un volo diretto a Tel Aviv, senza fornire elementi a sostegno. Secondo fonti israeliane citate da Cbs News, Israele era pronto ad abbattere l'aereo, ma ha richiamato i caccia quando il velivolo si è diretto in Arabia Saudita. Sul costo della guerra è scoppiata una polemica negli Usa. In Nebraska Trump ha difeso il caro carburanti come un prezzo contenuto per la sicurezza, evocando la distruzione di Los Angeles o San Diego da parte dell'Iran. Il governatore della California Gavin Newsom lo ha definito "pericoloso". Trump ha inoltre firmato un ordine per allentare i limiti all'uso del diesel esente da accise. Il Wall Street Journal, citando Kpler, ha riportato flussi di greggio a Hormuz al 76% dei livelli prebellici, ma difficoltà persistenti per i prodotti raffinati. (segue)

Intanto a Gaza City un raid israeliano ha ucciso un palestinese e ne ha ferito un altro, secondo fonti dell'ospedale al-Shifa citate da Al Jazeera. Alla vigilia del 7 ottobre, il ministro della Difesa Israel Katz ha minacciato una reazione "sproporzionata" contro Hamas e la popolazione di Gaza se fossero colpiti soldati israeliani. Il segretario generale dell’ONU Guterres ha chiesto un cessate il fuoco permanente e aiuti su vasta scala. Al Jazeera ha riferito anche di operazioni israeliane in Cisgiordania e nel Golan, mentre l'agenzia libanese Nna ha segnalato bombardamenti nel sud del Libano. L'emittente ha riportato infine la minaccia britannica di espellere 27 diplomatici israeliani se Israele chiuderà il consolato di Londra a Gerusalemme Est, come disposto entro l'8 ottobre in risposta alle sanzioni britanniche contro gli insediamenti. (6 ott - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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