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direttore Paolo Pagliaro

MURO ALTA PRESSIONE
L’AUTUNNO NON SFONDA

MURO ALTA PRESSIONE <br> L’AUTUNNO NON SFONDA

“Ci stiamo preparando a vivere i primi giorni di meteo piovoso di una stagione che finora non ha mostrato ancora il suo vero volto. L'anticiclone ha fatto da muro mantenendo le temperature molto al di sopra della media, ma ora è costretto alla resa dinanzi all'arrivo della prima vera perturbazione di ottobre”. Lo afferma il meteorologo Mauro Meloni di MeteoGiornale.it. “A seguito di questa fase così turbolenta che finirà grosso modo il 10 ottobre, potrebbe farsi strada una nuova rimonta anticiclonica pronta a sbarrare la strada ad altre perturbazioni. Ci sarebbe così un ritorno a sorpresa della stabilità a rimettere in discussione tutto e a ricacciare indietro l'autunno. Se fosse confermato, ci troveremmo dinanzi ad una configurazione nel segno dell'alta pressione duratura di matrice azzorriana, con temperature pronte a riportarsi rapidamente ben sopra la media, sino a valori diurni anche di 24-26 gradi. L'assaggio di autunno piovoso potrebbe durare poco per ritrovarci catapultati nella più classica delle ottobrate, che potrebbe lasciare il segno. Lo sbalzo termico si annuncia importante, con un possibile respiro di matrice subtropicale pronto a favorire una rapida risalita delle temperature più accentuata sulle aree montuose. Che cosa è l'ottobrata romana? Questo termine ha una vocazione storica a rappresentare le gite fuori porta che si tenevano a Roma al termine della vendemmia. In meteorologia, al giorno d'oggi, quando parliamo d'ottobrata si parla di un periodo di stabilità atmosferica con sole e tepore che perdurano per diversi giorni grazie alla presenza di un forte anticiclone. L'alta pressione impedisce così il transito delle perturbazioni oceaniche, garantendo molto sole e temperature più tipiche di settembre. Questa evoluzione è messa in evidenza soprattutto dalle ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo. Tutto inizierebbe da domenica 11 ottobre, anche se l'anticiclone sarà inizialmente ancora timido. Molto più importante si preannuncia la spinta anticiclonica per i giorni successivi, in consolidamento, con le correnti atlantiche in rinforzo alle alte latitudini. Il parziale sprofondamento a sud della circolazione delle correnti atlantiche a ridosso delle Azzorre potrebbe determinare una rimonta del promontorio subtropicale, con ulteriore rialzo termico fino ai giorni di metà mese. Chiaramente siamo ormai ad ottobre e queste figure statiche anticicloniche tendono ad intrappolare l'aria umida più densa nei bassi strati, limitando il rialzo termico con le prime inversioni. Il caldo anomalo si esprimerà invece con i massimi effetti sulle alture. E’ possibile che il dominio anticiclonico possa portarsi per buona parte della prossima settimana” e “la stagione delle piogge per ora non decollerà, ma potrebbe farlo all'improvviso entro fine ottobre e poi a novembre, il periodo meteo più propizio, con i mari attorno all'Italia che restano molto caldi e pronti ad enfatizzare il maltempo”.

“Nelle prossime 48 ore il territorio nazionale sarà interessato dal transito della prima perturbazione autunnale strutturata a prevalente impronta atlantica. Il sistema è guidato da una saccatura colma di aria fresca in quota che, interagendo con la massa d'aria più mite preesistente sul bacino del Mediterraneo, innescherà condizioni di accentuata instabilità” commenta Lorenzo Tedici, meteorologo del sito IlMeteo.it spiegando che oggi “le precipitazioni risulteranno abbondanti, con accumuli localmente superiori ai 50 mm nelle 24 ore (che equivalgono a 50 l/mq) al Settentrione, lungo la fascia tirrenica e fino alla Campania, mentre il versante adriatico si troverà in ombra pluviometrica per la protezione orografica offerta dalla dorsale appenninica. Sui rilievi alpini il limite delle nevicate scenderà intorno ai 2000 metri, con accumuli stimati fino a 10-15 cm nelle 24 ore. Nella giornata di venerdì la dinamica evolverà con la formazione di un minimo di bassa pressione sul Mar Tirreno, in progressivo spostamento verso il Meridione. Attorno a questa struttura depressionaria le precipitazioni interesseranno in modo particolare il Basso Tirreno, la fascia adriatica, il Nord-Est e le Isole Maggiori. Sulle aree occidentali della Sardegna subentrerà una sostenuta ventilazione di Maestrale, responsabile di un marcato incremento del moto ondoso sul Mar di Sardegna. Nel corso del fine settimana si registrerà un graduale ripristino della stabilità al Nord e sulla Toscana. Sabato si manterranno residue precipitazioni al Sud e sul Medio Adriatico, con ventilazione in rotazione dai quadranti settentrionali. Domenica l'instabilità andrà gradualmente ad attenuarsi sulle estreme regioni meridionali, mentre in Toscana e sul Triveneto la rotazione dei venti a Libeccio determinerà un temporaneo aumento della nuvolosità con locali ed estemporanei piovaschi pomeridiani. Entro venerdì i valori termici faranno registrare un generale ridimensionamento, attestandosi su livelli pienamente autunnali con massime inferiori ai 20°C al Nord, intorno ai 22°C al Centro e sui 23-24°C al Meridione”.

 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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