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direttore Paolo Pagliaro

LIBRI: DA COSSIGA A MATTARELLA, IL “CUOCO DEI PRESIDENTI” SI RACCONTA IN SENATO

Roma, 8 ott - È stato Francesco Cossiga, sardo come lui, a chiedergli di ‘gettare l’ancora’ in via definitiva per lavorare nelle cucine del Quirinale. A Pietro Catzola, allora cuoco sulle navi della Marina militare, cambia la vita: lì comincia una nuova avventura, che si svolge tra il Palazzo romano, con le sue ampie cucine, e le altre residenze presidenziali, prima fra tutte quella di Castelporziano, dove sarà Marianna Scalfaro a voler creare un orto e un frutteto. “Il cuoco dei Presidenti. Vita e ricette di un marinaio al Quirinale”, pubblicato qualche anno fa per Solferino, è stato presentato al Senato, in una conferenza stampa promossa dalla senatrice M5S Sabrina Licheri, che spiega: “Una storia che racconta un sogno, che poi col tempo assume delle dimensioni che vanno anche oltre quello che lo stesso Pietro aveva immaginato: il ‘cuoco dei Presidenti’, dal mare al Quirinale, due luoghi che sembrano lontanissimi, però poi leggendo il libro si capisce che c'è una linea che unisce questi due mondi: è la sua grande passione, la sua umanità, il suo desiderio di far sentire a tavola tutti a proprio agio. È una storia che insegna tanto e ci tenevo a portarla in Senato. È una storia da raccontare ai ragazzi e agli studenti per dare loro coraggio, per stimolarli ad avere degli obiettivi, andare avanti nonostante le delusioni, perché è questo quello che ci ha raccontato Pietro. Una bella storia che, nonostante siano passati alcuni anni dall’uscita del libro, non ha scadenza, che merita di essere conosciuta e raccontata”. “Veramente sono molto contento, emozionato, di poter raccontare nella Sala Nassirya la mia storia – racconta l’autore e il protagonista del libro - la storia del mio lungo viaggio, iniziata 51 anni fa da un paesino della Sardegna, fino ad arrivare, attraverso la Marina militare che ringrazio tantissimo perché è sempre nel mio cuore, al Colle più alto a servire il presidente della Repubblica: il presidente Cossiga, il presidente Scalfaro, il presidente Ciampi, il presidente Napolitano e infine il mio amato presidente Mattarella – confida Pietro, che ad qualche mese ha lasciato le cucine del Quirinale per raggiunti limiti d’età, con un filo d’emozione - a cui ho voluto tantissimo bene, a cui veramente vorrò bene per tutta la vita e che ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di servirlo”. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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