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direttore Paolo Pagliaro

‘’NON COMMEMORARE
MA RILEGGERE RAUTI’’ 

  ‘’NON COMMEMORARE <BR> MA RILEGGERE RAUTI’’ 

“Mio padre non è stato mai né un reazionario né un nostalgico, piuttosto un pensatore tradizionalista e nazional-popolare che ha disegnato una Destra sociale che metteva al centro di ogni declinazione il concetto di popolo e di comunità organica ed il primato della politica sull’economia ".

Così la senatrice Isabella Rauti, presidente del Centro Studi Pino Rauti, al convegno organizzato a Legnaro (Padova) su “Pino Rauti a 100 anni dalla nascita: l’uomo , il politico, l'intellettuale e le idee"; l’evento - promosso da 'Arsenale delle idee' e dal Comune di Legnaro - rientra nel calendario delle celebrazioni per il centenario della nascita (19 novembre 1926) dello storico leader del Msi e della destra italiana del Novecento.

L'incontro, molto partecipato, ha affrontato alcuni nodi centrali del pensiero rautiano, capace di anticipare le sfide postmoderne: dalle ondate migratorie alla crisi demografica; dall'islamizzazione dell'Occidente alle nuove povertà; fino al dissesto idrogeologico e all'ecologia. Tra i temi sottolineati l'attenzione di Pino Rauti alla politica ambientale ed all’ecologista, patrimonio storico del movimentismo ambientalista missino da lui avviato. Per Rauti, la tutela della natura, la salvaguardia del territorio e la qualità della vita derivavano da una visione profondamente legata alle radici, alle comunità ed identità locali - le piccole patrie - ed alla responsabilità verso le generazioni future.

"Nel centenario della sua nascita, ricordare Pino Rauti significa misurarsi con l'eredità culturale ed intellettuale di una figura non conformista", ha detto Isabella Rauti. "Le tracce del suo pensiero sono concentriche, attraversano i decenni e restituiscono la profondità di un "pensiero lungo", quello di chi guarda oltre l'immediato e chiede alla politica di disegnare le società del domani".

"Ricordare Pino Rauti a cento anni dalla nascita - ha concluso la figlia Isabella - non è commemorazione fine a se stessa, non significa nostalgismo, né passatismo né – tantomeno – presentismo; significa analizzare senza pregiudizi le sue idee e gli spunti ancora attuali per la lettura e l'interpretazione del presente".

(© 9Colonne - citare la fonte)
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