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direttore Paolo Pagliaro

INCIDENTI LAVORO,
APPELLO ANMIL

INCIDENTI LAVORO, <BR> APPELLO ANMIL

 Ricorre oggi la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, promossa da ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e celebrata in tutta Italia grazie all’attivazione delle 106 Sedi provinciali dell’Associazione, con il Patrocinio della Rai e la Media Partnership della TGR Rai.

Le celebrazioni nazionali si svolgono quest’anno a Longarone (Belluno) con il patrocinio del Comune di Longarone, della Regione del Veneto e della Provincia di Belluno.

Longarone è il luogo che il Paese ricorda per il disastro del Vajont che, il 9 ottobre del 1963, strappò la vita a 1917 persone tra cui decine di operai e tecnici dipendenti della diga e delle centrali idroelettriche limitrofe e 487 tra bambini e ragazzi. Una tragedia che l’Italia continua a ricordare anche attraverso le parole della canzone di Beppe Chierici: “Duemila e più morti, sei anni d'inchiesta, controlli, rapporti, dossier d'istruttoria, e per ogni perizia c'è il suo promemoria: "Si vuole Giustizia!".

“Una giustizia di facciata, che nell’apparentemente lontano 1971 restituì pene irrisorie per quello che fu un eccidio appurato, ben lontano dalla tragica fatalità e causato dalla logica cinica del profitto a discapito della vita umana”, ricorda il Presidente Nazionale ANMIL Amedeo Bozzer.

“La stessa giustizia che fatica ancora oggi ad attribuire le dovute responsabilità per migliaia di morti a causa dell’insicurezza sul lavoro, morti che oggi vogliamo chiamare con il nome che avrebbero meritato le vittime del Vajont: omicidi!”, continua Bozzer sottolineando la rivendicazione, portata avanti da ANMIL, di istituire il reato autonomo di omicidio sul lavoro nell’ordinamento giuridico italiano, come previsto dalla proposta di legge C. 2849, presentata alla Camera il 19 marzo 2026 e attualmente all’esame della Commissione Giustizia.

“Non si tratta di giustizialismo, bensì di inaugurare una nuova era di giustizia sociale che merita basi solide volte a ritrovare la perduta fiducia nella capacità dello Stato di tutelare la sicurezza dei lavoratori. Un’era che finalmente restituisca dignità alla salute e sicurezza dei lavoratori attraverso l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro, capace di accentrare e uniformare le indagini in materia superando la deleteria frammentazione territoriale vigente, e guidata da una squadra di magistrati esperti della vastità tematica che la sicurezza del lavoro abbraccia. Una Procura che faccia finalmente scuola, reale e non solo di facciata”, rincara il Presidente ANMIL.

I dati INAIL relativi ai primi otto mesi del 2026 restituiscono un’Italia segnata da circa 404.809 denunce totali di infortuni occorsi in occasione lavorativa, un aumento del 5,4% rispetto all’anno passato. Con l’aumento del 2,9% delle denunce di infortunio con esito mortale, si smentisce anche quella minima variazione in negativo dei primi sette mesi dell’anno. Da gennaio ad oggi, 701 lavoratori hanno perso la vita e le denunce di malattia professionale aumentano del 16,3%, arrivando a quota 74.542.

“La Giornata Nazionale che celebriamo oggi non deve limitarsi alla memoria di quanti hanno perso la vita, hanno subìto una menomazione, hanno perso un familiare o hanno contratto una malattia professionale in occasione lavorativa”, continua Bozzer. “Deve altresì essere un’arena di confronto, una raccolta di stimoli, esperienze e conoscenze, che emergeranno nel corso della Cerimonia Civile ospitata proprio dal Museo del Vajont, il che ne rinforza l’enorme portata di valore”.

Durante la Giornata intervengono i genitori di Mattia Battistetti, morto a 23 anni dopo essere stato travolto da un bancale di 15 quintali in un cantiere di Montebelluna (Treviso). Per la morte di Mattia, i giudici hanno comminato una pena di un anno e tre mesi a tre dei sei imputati; gli altri tre sono stati assolti perché il fatto non sussiste.

“La testimonianza dei genitori di Mattia ci ricorda che dietro ogni numero e ogni procedimento giudiziario ci sono persone, famiglie e vite spezzate. Per questo riteniamo fondamentale che la voce dei familiari delle vittime trovi spazio nella nostra Giornata Nazionale: ascoltarla significa non lasciare che queste tragedie vengano dimenticate e ribadire che la sicurezza sul lavoro non può essere considerata un costo, ma un diritto e una responsabilità che riguarda tutti”, sottolinea il Presidente Nazionale ANMIL Amedeo Bozzer.

“Quest’anno, inoltre, abbiamo scelto di anticipare la consegna dei brevetti e dei distintivi d’onore, da parte dell’INAIL, agli invalidi del lavoro aventi diritto”, spiega il Presidente ANMIL, “per rafforzare l’impegno verso la categoria che rappresentiamo e alla quale apparteniamo da oltre 83 anni come Associazione”, conclude Bozzer.

La Cerimonia Civile si concluderà con la presentazione della canzone “Futuro e Presente”, realizzata dalla Sede ANMIL di Belluno e da IRFA (Istituto di Formazione e Riabilitazione di ANMIL), grazie alla performance canora di persone con disabilità da lavoro.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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