Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

DA RIARMO A UE, UNITA’
CAMPO LARGO IN 21 PUNTI

DA RIARMO A UE, UNITA’ <BR> CAMPO LARGO IN 21 PUNTI

Ventuno punti, quelli contenuti nella risoluzione unitaria delle opposizioni (tranne Azione) che disegnano di fatto  una bozza di programma del “campo largo”, ampliato alle forze di centro: una risoluzione chiaramente non approvata, ma un segnale di coesione che arriva nel giorno del ‘semaforo verde’ del Parlamento al Governo sullo scostamento di bilancio e sul Documento programmatico di finanza pubblica. Una risoluzione che, tra l’altro, impegna l’esecutivo a “riconsiderare radicalmente gli impegni di spesa assunti in sede Nato e scongiurare ulteriori aumenti delle spese per i sistemi di armamento che insistono sul bilancio dello Stato”. Tra gli altri impegni, quello di “destinare le risorse, pari a circa 14,4 miliardi nel biennio 2027-2028, derivanti dall’attivazione della clausola nazionale in materia di energia, al potenziamento delle misure di efficientamento e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e dell'edilizia residenziale pubblica”, ma anche di “rafforzare l’autonomia e l’indipendenza energetica del paese, rafforzando il percorso di sviluppo delle fonti rinnovabili e le misure di contrasto alla povertà energetica e di tutela dei clienti vulnerabili”. Sul fronte europeo, invece, le forze di centrosinistra invitano il Governo “ad adottare iniziative urgenti volte a promuovere una revisione integrale del patto di stabilità che abbia come obiettivo quello di sostenere una crescita inclusiva e sostenibile, senza ricorrere a politiche di austerità, preservando la qualità e il livello di spesa pubblica” e “ad adoperarsi, altresì, per la revisione delle regole fiscali comprese nel Patto di stabilità e crescita”. Altri punti riguardano le politiche per il lavoro, come il salario minimo e per il diritto all’abitare. Contro la cosiddetta fuga dei giovani e lo spopolamento, la risoluzione chiede invece di “adottare un piano nazionale per garantire il diritto a restare e contrastare il fenomeno dell'emigrazione giovanile, creando opportunità di lavoro qualificato, con prospettive di carriera e adeguata remunerazione, anche prevedendo una più favorevole articolazione dell’imposta sui redditi per i giovani lavoratori (cosiddetta start tax)”. Spazio anche alla sanità, con la richiesta di “incrementare il livello della spesa sanitaria allineandola progressivamente alla media dell'Unione europea”, nonché “garantire un'offerta uniforme su tutto il territorio nazionale dei servizi e delle prestazioni e a ridurre le interminabili liste d'attesa che costringono i cittadini a ricorrere al privato o a rinunciare alle cure”. Tra gli obiettivi indicati, anche quello di “adottare iniziative urgenti per colmare i ritardi nella definizione delle misure necessarie ad affrontare la crisi climatica in atto”, e di “incrementare le risorse destinate all'istruzione, all'università e alla ricerca e all’alta formazione portando gradualmente il livello di spesa in rapporto al Pil in linea con la media europea”. Infine, le forze progressiste chiedono di “rinunciare all’attuazione dell’autonomia differenziata, al fine di preservare l’unità e la coesione nazionale ed evitare l’ulteriore ampliamento delle disuguaglianze territoriali”. Una possibile piattaforma verso la prossima legge di bilancio, se alle elezioni dovessero riuscire a battere il centrodestra. Un segnale politico sottolineato dai  capigruppo M5S di Camera e Senato, Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini: “Il no al riarmo e alle politiche belliciste del governo Meloni è parte integrante della risoluzione al Dpfp firmata dalle forze di opposizione e sancisce il contenuto programmatico del campo progressista per le prossime elezioni e un chiaro segnale di discontinuità con la postura in politica estera assunta fin qui. Siamo partiti dalla risoluzione sulla clausola di salvaguardia già siglata ad agosto e abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti, inserendo il No al riarmo, non più nelle premesse, ma in impegni chiari e netti. Come Movimento siamo estremamente soddisfatti di questo risultato e continueremo a lavorare in questa direzione”. (Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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