Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

UCRAINA: RAID RUSSI
600MILA SENZA LUCE

UCRAINA: RAID RUSSI <BR> 600MILA SENZA LUCE

Almeno 600mila persone senza elettricità, tre morti nella capitale e impianti energetici danneggiati in diverse regioni dell'Ucraina. È il bilancio degli attacchi russi della notte, nonostante la tregua energetica annunciata dal presidente Usa Donald Trump. Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di aver colpito deliberatamente le strutture protette dall'intesa annunciata da Washington. La Russia ha confermato un'operazione su vasta scala contro strutture energetiche, industriali e di comunicazione che sostiene siano utilizzate dalle forze armate ucraine. Secondo l'Aeronautica ucraina, le forze russe hanno lanciato 39 missili e 128 droni, di cui quattro missili e 115 droni sarebbero stati abbattuti. Il presidente ha segnalato danni a 26 strutture del sistema energetico e a quattro impianti petroliferi e del gas, avvertendo che le interruzioni della corrente potrebbero estendersi. Ukrenergo ha comunicato disservizi a Kiev e nelle regioni di Kharkiv, Chernihiv, Sumy, Donetsk, Dnipropetrovsk, Khmelnytskyi e Zaporizhzhia. A Kiev i primi attacchi sono cominciati nella tarda serata di ieri. Un missile ha colpito un edificio residenziale di nove piani nel distretto di Desnyanskyi, provocando un incendio. Altre esplosioni sono state segnalate all'alba. Secondo il servizio statale di emergenza ucraino, nella capitale sono morte almeno tre persone e 21 sono rimaste ferite. Il sindaco Vitali Klitschko ha segnalato blackout diffusi. Nel complesso, le autorità ucraine hanno segnalato almeno sei morti durante la notte: tre a Kiev, due nella regione di Dnipropetrovsk e uno in quella di Zaporizhzhia.

Per Zelensky, l'attacco ha mostrato una "mancanza di rispetto così ostentata nei confronti degli Stati Uniti" e ha vanificato un'occasione di allentamento delle tensioni. Ha chiesto a Trump nuove sanzioni contro Mosca e intercettori Patriot. Domenica il presidente americano aveva annunciato che Mosca e Kiev avevano concordato una tregua energetica con effetto immediato. Zelensky aveva dichiarato la disponibilità ucraina a interrompere i raid contro le raffinerie e gli altri impianti energetici russi a condizione di reciprocità. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov aveva invece sostenuto che una tregua avrebbe consentito all'Europa di rafforzare militarmente Kiev. Mosca ha rivendicato il raid, riferendo di aver colpito sei centrali termoelettriche a Kiev, nella regione della capitale e nell'area di Kharkiv. Il ministero della Difesa russo ha indicato tra gli obiettivi anche uno stabilimento industriale, una sottostazione elettrica, una stazione radar, un centro logistico e un centro dati.  L'offensiva ha riaperto anche la questione delle informazioni condivise dagli alleati con Kiev. Il portavoce dell'Aeronautica ucraina Yuriy Ignat ha precisato che durante la prima delle quattro ondate di attacchi non sono arrivati avvertimenti dei partner sull'impiego di missili balistici, mentre nelle tre successive le segnalazioni sono state ricevute. Un altro problema è stato denunciato dal consigliere presidenziale per la tecnologia Sergiy Beskrestnov: alcuni terminali Starlink avrebbero subito limitazioni, interrompendo missioni ucraine. Beskrestnov ha collegato le limitazioni al quadro politico, senza fornire prove.

Anche la Russia ha denunciato un attacco ucraino di grandi dimensioni. Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 902 droni sopra 19 regioni russe, la Crimea occupata e il Mar d'Azov. Il sindaco della capitale russa Serghei Sobyanin ha parlato di 493 droni diretti verso la regione di Mosca, 180 dei quali distrutti in avvicinamento alla città. L'aeroporto di Vnukovo ha sospeso i voli per otto ore. Nella regione di Saratov le autorità hanno segnalato un morto; Sberbank ha riferito di un attacco a un centro dati a Balakovo, senza interruzioni dei servizi.  Intanto Zelensky è atteso oggi a Londra per incontrare il primo ministro britannico Andy Burnham, che ha definito il sostegno del Regno Unito all'Ucraina "solido come una roccia". Londra ha annunciato un'accelerazione delle consegne di missili antidrone Lightweight Multirole Missiles: dieci milioni di sterline di forniture saranno anticipati nell'ambito di un pacchetto da 45 milioni, mentre l'impegno complessivo britannico prevede oltre cinquemila missili in quattro anni per 1,6 miliardi di sterline. Burnham ha inoltre chiesto ai ministri di preparare ulteriori sanzioni, aiuti militari e sostegno finanziario. La CNN ha riferito di attacchi russi che negli ultimi mesi hanno danneggiato strutture riconducibili ad aziende statunitensi in Ucraina, tra cui Coca-Cola e depositi logistici utilizzati da McDonald's. Andy Hunder, presidente dell'American Chamber of Commerce in Ukraine, ha denunciato l'assenza di una risposta della Casa Bianca, a fronte delle pressioni dell'amministrazione Trump su Kiev per limitare gli attacchi alle raffinerie russe. (14 ott - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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