Nonostante le temperature siano generalmente ancora miti, da oggi in molte città italiane si possono accendere i termosifoni. Ma con i costi attuali delle bollette, quanto ci costerà l’inverno prossimo? La media, con le attuali tariffe del mercato libero a prezzo bloccato, potrebbe arrivare 1.016 euro; a parità di consumi, vuol dire il 26% in più rispetto allo scorso anno. Lo sostiene una ricerca di Facile.it che nell’occasione presenta un vademecum con 7 consigli pratici per ridurre i consumi ed evitare gli sprechi. 1. Scegliere il giusto fornitore. Il primo consiglio è quello di valutare attentamente la propria tariffa, confrontandola con le altre presenti sul mercato; oggi è possibile scegliere tra centinaia di prodotti ma non tutti sono vantaggiosi allo stesso modo e le differenze di prezzo tra l'uno e l'altro possono essere significative. Secondo le stime è possibile risparmiare fino al 27% passando dalla tariffa meno vantaggiosa a quella migliore attualmente disponibile. 2. La temperatura ottimale. È molto importante impostare la giusta temperatura in casa, sia per questioni di salute che di spreco di gas e denaro. Basta abbassare il riscaldamento di un solo grado per ottenere un risparmio stimato in bolletta che può arrivare a quasi 95 euro. Ridurre il tempo di accensione dei termosifoni, anche solo di un'ora al giorno, consentirebbe di ridurre la spesa circa 32 euro all'anno. 3. Valvole termostatiche. Anche se attualmente sono obbligatorie solo per gli immobili con riscaldamento centralizzato, le valvole termostatiche possono rivelarsi uno strumento utile anche per chi ha l’autonomo, usandole si riesce a non riscaldare a vuoto ambienti non vissuti risparmiando denaro ed evitando spreco di gas. 4. Stufette elettriche, convengono davvero? Le stufette elettriche vengono spesso utilizzate in aggiunta o in alternativa al riscaldamento per riscaldare determinati ambienti. Se ci aiutano a ridurre il consumo di gas, devono però essere usate con parsimonia, altrimenti rischiamo di far lievitare la bolletta della luce a livelli importanti. A seconda della potenza impiegata e del numero di ore di accensione, fino a 2 euro al giorno. 5. Controlli periodici alla caldaia. Un ulteriore consiglio è quello di effettuare la revisione della caldaia almeno una volta all'anno. Una caldaia poco efficiente non solo rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza, ma fa anche spendere di più. 6. Basta un po’ di buon senso. Non bisogna dimenticare, inoltre, le azioni di buon senso, a costo zero. Quali? Ad esempio, evitare i ricambi d'aria eccessivi mentre il riscaldamento è acceso e abbassare le tapparelle/persiane la sera per ridurre la dispersione di calore. Non coprire i radiatori in funzione con mobili, tende pesanti o panni, questo ostacolerebbe la circolazione del calore e potrebbe far salire la bolletta anche del 5%. 7. La tecnologia può fare la differenza. La tecnologia può essere un grande alleato per ridurre i consumi. Con il termostato intelligente attivabile a distanza, ad esempio, è più facile tenere sotto controllo il riscaldamento di casa in base ai propri orari e alle proprie esigenze, anche se cambiano di giorno in giorno. Esistono, infine, anche soluzioni di ultima generazione che permettono di evitare sbalzi di potenza nell’impianto di riscaldamento, ottenendo di fatto un risparmio energetico importante. Lo si può fare, ad esempio, dotando l’impianto di una centralina automatica, capace di regolamentare la temperatura della casa e di stabilire una programmazione su misura. (15 ott - red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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