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Export, Cavo (Noi Moderati): Ue parli con una voce sola, aiuti a imprese e famiglie

Roma, 15 ott – “Le imprese chiedono un’Europa più forte, un’Europa che parli con una voce sola”. Lo ha detto Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati, a margine della conferenza stampa di presentazione del Forum del Commercio internazionale, in programma il 23 ottobre a Milano. “Vista la situazione geopolitica, avere un forum che mette a confronto esperti, istituzioni, professionisti e imprenditori su quelle che sono le esigenze delle imprese in questo momento è un dato sicuramente di rilievo”, ha sottolineato, definendo l’iniziativa “un momento importante” anche per il confronto con le istituzioni europee. Tra le questioni da affrontare, secondo Cavo, c’è anche quella del nuovo codice doganale, che “sembra un qualche cosa di molto specifico, ma invece è qualcosa che poi influisce molto sulla vita delle imprese e che deve essere messo a terra, ma togliendo burocrazia senza aumentarla”. La deputata ha richiamato in questo senso la linea della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Fa bene la premier quando chiede di permettere alle aziende di avere sostegno e di non avere vincoli e chiede più flessibilità”. Proprio la flessibilità concessa dall’Europa su alcuni settori di spesa, a partire da difesa ed energia, potrebbe rappresentare una leva per sostenere il sistema produttivo e i cittadini. “Uno degli obiettivi alla portata anche delle prossime scelte del governo è quello di rendere, ad esempio, la flessibilità dell’energia, che vuol dire diversi miliardi che abbiamo a disposizione, una flessibilità di cui poi possano godere le famiglie, anche in termini di bollette e di risparmio, e le imprese”, ha spiegato Cavo. “Noi, come Noi Moderati, lo diciamo sempre: bisogna agire in maniera diretta e più diretta possibile su imprese e famiglie”. Un obiettivo, ha aggiunto, da perseguire anche con le scelte della prossima legge di bilancio.
Cavo ha quindi invitato a partire dai dati positivi dell’export italiano, cresciuto nonostante le tensioni internazionali, i dazi e le difficoltà legate alla crisi nello Stretto di Hormuz. “Non stiamo affrontando un’emergenza, stiamo affrontando un trend positivo”, ha affermato, ricordando che “l’Italia ha superato addirittura il Giappone nell’export”. Una crescita che, tuttavia, non riguarda tutti i comparti allo stesso modo: “Ci sono dei settori che trainano di più, per esempio quelli dei metalli, quelli della farmaceutica, in parte l’alimentare ma non tutto, e ci sono dei settori che invece stanno facendo più fatica”. Per la deputata è quindi necessario analizzare i dati in modo più approfondito e intercettare soprattutto le esigenze delle piccole e medie imprese. “Non tanto delle grandi imprese, ma delle piccole e medie imprese”, ha precisato, sottolineando che un forum capace di coinvolgere anche i professionisti che assistono le aziende può offrire un contributo concreto e tempestivo alle sfide dell’internazionalizzazione.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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