di Paolo Pagliaro
Si racconta di una generazione china sugli smartphone e disinteressata ad altre forme di socialità che non siano quelle digitali: poi escono i nuovi dati su spettacoli dal vivo, musei, cinema, biblioteche e si scopre che la dimensione dello "stare insieme" non solo resiste ma forse va incontro a una nuova primavera. Nel 2025 lo spettacolo dal vivo – teatro, musica, danza - ha contato 3 milioni e 300 mila eventi e più di 253 milioni di spettatori, con una spesa del pubblico di quasi 4 miliardi e mezzo; i concerti hanno superato per la prima volta il miliardo, e il teatro si è avvicinato ai 30 milioni di biglietti venduti. I musei e i parchi archeologici statali hanno chiuso l’anno con oltre 600 milioni di ingressi, record assoluto.
oi c’è il dato che riguarda le biblioteche , per molti aspetti sorprendente in epoca di letture delegate all’intelligenza artificiale. L’anno scorso le ha frequentate il 15% degli italiani e il 31% dei giovani fino a 24 anni. Il modo in cui le usano dice molto. Il prestito resta l’attività principale , ma il 36% ci va per leggere e studiare. Un ragazzo su cinque anche per incontrare gli amici.
Come si può valorizzare una biblioteca lo mostra Pistoia, quest’anno capitale italiana del libro, che attorno alle raccolte librarie ha organizzato numerose iniziative per attirare nuovi lettori. Cominciando dai più piccoli e dai loro genitori, visto che nella città toscana, se la sera il bambino non si addormenta, si può chiamare la biblioteca comunale dove ci sarà qualcuno pronto a leggergli una favola al telefono.
(© 9Colonne - citare la fonte)





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