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direttore Paolo Pagliaro

IL PAPA CELEBRA MESSA
E MANDA LETTERA A FAO

IL PAPA CELEBRA MESSA <BR> E MANDA LETTERA A FAO

Prosegue la convalescenza di papa Leone XIV, operato lo scorso 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma per l’asportazione di un nodulo al polmone, poi risultato un adenocarcinoma maligno. Oggi Prevost ha celebrato la messa delle 12 nella sala allestita al decimo piano dell’ospedale, in presenza del personale medico e infermieristico, in quel momento libero dal servizio, e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Nella sua omelia, si legge nel Bollettino della Sala stampa Vaticana, il pontefice ha ringraziato medici, infermieri e inservienti per il lavoro svolto ogni giorno prendendosi cura dei malati e della loro fragilità e, in modo particolare, per quanto hanno fatto e fanno per lui. È ancora il Bollettino vaticano che rende noti i progressi di Leone XIV, citando il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora: gli esami del sangue e la radiografia del torace, si legge nel Bollettino, confermano il “costante miglioramento delle condizioni generali”. Vanno dunque avanti le sedute di fisioterapia respiratoria. Dal pontefice è arrivato oggi anche un messaggio indirizzato al direttore generale della Fao, Qu Dongyu, in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione. “La fame – vi si legge - non può essere considerata un’anomalia statistica, poiché è causata principalmente dalla mancanza di volontà politica e di solidarietà collettiva. Né le carenze alimentari sono geograficamente inevitabili”. Prevost ribadisce che “l’accesso regolare a un’alimentazione sicura, adeguata e sufficiente, in linea con la dignità di ogni persona, è un diritto umano fondamentale” e che “garantire questo diritto è un obbligo di giustizia che vincola sia i singoli Stati che la comunità internazionale”. “Il pane – sottolinea il pontefice - non dovrebbe essere né uno strumento di pressione geopolitica né un bene finanziario volatile. Né deve mai essere usato come arma di guerra. Infatti, impedire che il pane raggiunga una persona o distruggere i mezzi con cui viene prodotto costituisce una terribile offesa alla dignità umana”. (16 ott-mol)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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