La Cgil, insieme a oltre cento associazioni laiche e cattoliche, scende in piazza oggi a Roma per rivendicare “un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace, così come indicato dalla Costituzione. La nostra Via Maestra”. Il concentramento è previsto alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica. Da lì partirà il corteo che arriverà in Piazza del Popolo dove si alterneranno gli interventi dal palco. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Ad annunciare la loro partecipazione all’iniziativa, anche i leader di diversi partiti di opposizione, tra cui la segretaria dem Elly Schlein e i co-portavoce di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Tra le richieste che il sindacato porta in piazza ci sono aumenti di stipendi e pensioni, cancellazione di contratti precari, contrasto al lavoro povero e agli squilibri retributivi di genere; lotta all’evasione e riduzione del carico fiscale per le fasce più deboli; portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello per l'istruzione al 5%, assumere personale; realizzare un diverso Piano Casa che risponda alla domanda abitativa debole con offerta di alloggi pubblici e sociali; investimenti in politica industriale e transizione ecologica; no all'aumento della spesa militare. (17 ott-mol)
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