Sono 200 i ragazzi fermati a Milano al termine di un weekend di manifestazioni contro il carovita sfociate in scontri con la polizia e atti di vandalismo contro le vetrine dei negozi nel centro di Milano, prevalentemente grandi catene e marchi di alta moda. Tra i fermati, circa l'80% sono minorenni, mentre a radunarsi tra Pizza Duomo e Via Torino erano stati circa in 2.000. A far visita, oggi, ai commercianti dei negozi presi di mira è stato il sindaco di Milano, Beppe Sala, secondo cui nei giorni scorsi c'erano "troppo pochi agenti", mentre il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, chiede risarcimenti per le imprese danneggiate. È ancora il sindaco Sala a sostenere che "purtroppo la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque. La fase è delicata, c'è molto da fare. Non è questo il tempo di cercare voti". Nel frattempo, sui social nasce la pagina "Movimento17ottobre" che in un post invoca "la mobilitazione permanente ogni sabato, fino alla caduta di questo governo ladro". Scontri tra polizia e manifestanti si sono verificati anche in altre città italiane, soprattutto Bologna e Torino. Ma è a qualche centinaio di chilometri da Milano che la protesta è esplosa in modo più dirompente. A Parigi a scendere in piazza non sono solo i giovanissimi: le rivendicazioni degli studenti che chiedono maggiori finanziamenti all'istruzione, si sono infatti unite a quelle dei sindacati e dei gilet gialli contro il caro vita. Nella capitale francese, così come Marsiglia e Lione, alcuni gruppi si sono separati dalle manifestazioni per saccheggiare negozi e dare alle fiamme diversi edifici, tra cui la torre del municipio di Limoges. Anche in questo caso ci sono stati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, che hanno lanciato lacrimogeni e usato idranti contro la folla, e oltre mille arresti. Di "rabbia e vergogna" ha parlato ieri il presidente francese Emmanuel Macron, invitando a "non confondere le centinaia di migliaia" di manifestanti pacifici e le loro "legittime rivendicazioni" con "coloro che hanno distrutto, rotto, saccheggiato", mentre il premier Sébastien Lecornu chiede oggi ai prefetti di "decretare alcuni coprifuoco". (19 ott-mol)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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