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direttore Paolo Pagliaro

VIOLENZA DONNE, SALA (VICESIND. VICENZA): ECCO CAMPAGNA CONTRO ABUSI ECONOMICI

Roma, 21 ott – "Abbiamo voluto fare una campagna specifica, forte e allo stesso tempo non aggressiva, che potesse essere proposta anche a tutti i Comuni italiani, con un focus su una violenza più subdola, meno conosciuta e sottorappresentata: la violenza economica". Lo ha detto Isabella Sala, vicesindaca e assessora alle Pari opportunità del Comune di Vicenza, presentando la campagna di sensibilizzazione “Pensavi fosse amore...” contro la violenza economica di genere. L'iniziativa nasce dall'impegno dell'amministrazione comunale nel contrasto alla violenza sulle donne, attraverso il Centro antiviolenza e le attività culturali realizzate insieme alla Consulta per le politiche di genere, in particolare in vista del 25 novembre. "Anche le donne che arrivano al Centro antiviolenza non portano come tema la violenza economica, però poi ce l'hanno, la subiscono", ha spiegato Sala, sottolineando la necessità di rendere riconoscibile una forma di abuso che spesso rimane nascosta anche a chi la vive. Alla base del progetto c'è il lavoro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, che ha prodotto una relazione specifica sulla violenza economica. "Per noi è stata la pietra fondante", ha affermato la vicesindaca, spiegando che la campagna si concentra sugli abusi economici in ambito domestico e punta a raggiungere le donne attraverso messaggi capaci di stimolare consapevolezza senza risultare aggressivi. L'obiettivo è aiutarle a riconoscere i segnali di una situazione di controllo e a individuare le possibilità di uscita. "Una spinta gentile a dire alle donne: ti rendi conto che forse stai subendo violenza economica?", ha sintetizzato Sala. La campagna, realizzata con risorse creative interne al Comune, sarà diffusa in città attraverso manifesti, grandi affissioni e cartoline con messaggi diversi. Il materiale sarà inoltre messo a disposizione degli altri Comuni italiani, anche attraverso l'Anci, affinché possa essere utilizzato e rilanciato sui social. "Vogliamo indirizzarci a tutti, alle donne ma forse anche a tutti, agli uomini, agli amici, ai parenti, perché capiscano che lì c'è un problema e lì dove c'è il problema ci può essere anche una soluzione", ha concluso Sala, richiamando l'importanza di far conoscere i servizi di aiuto e i centri antiviolenza. (Po / sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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