Trecento aziende italiane e operatori da 35 nazioni grazie a un piano di incoming realizzato congiuntamente da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency. È la fotografia della terza edizione di Vinitaly.USA che segna il debutto della manifestazione a New York oggi e domani, al Pier 36, struttura fieristica della metropoli statunitense. Una platea che riunisce i decisori dei principali canali di acquisto e distribuzione del vino italiano e tour operator specializzati nell’enoturismo, con Stati Uniti, Canada, Italia, Messico, Colombia, Regno Unito, Spagna, Israele, Laos e Marocco nella top ten delle provenienze. “Il vino è una leva economica e culturale delle relazioni tra Italia e Stati Uniti - ha detto Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. Con Vinitaly.USA, imprese e istituzioni condividono un obiettivo preciso, ossia quello di consolidare il posizionamento del vino italiano nel mercato americano. Vogliamo contribuire a rafforzare la competitività delle nostre aziende e tradurre la reputazione del Made in Italy enologico in valore commerciale”. Trecento gli espositori tra aziende, collettive regionali, associative (da Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria, Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, Italia del Vino, Cooperativa produttori vitivinicoli di Matelica) e consorzi (Asti Docg, Brunello di Montalcino, Prosecco Doc, Vini dell’Elba, DOC Sicilia, Vini Lugana Doc e Vini delle Venezie Doc).
La sessione inaugurale di stamane apre ufficialmente la piattaforma fieristica di promozione del vino italiano nel primo mercato di destinazione extra-UE, con gli interventi di Federico Bricolo; Matteo Zoppas, presidente ITA - Italian Trade Agency; Riccardo Guariglia, segretario generale ministero degli Affari Esteri; Marco Peronaci, ambasciatore d’Italia negli USA; Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi per i rapporti istituzionali e Marco Rago, consigliere giuridico ministero degli Affari esteri per la diplomazia economica e dello sviluppo Completa i saluti istituzionali il videomessaggio del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. A seguire, istituzioni, imprese e buyer sono chiamati a confrontarsi sul futuro del vino italiano in America nei due panel realizzati da ITA per la wine industry. Il primo dedicato alle “Prospettive e alla costruzione di un nuovo capitolo delle relazioni vitivinicole Italia-Usa”, moderato dalla giornalista Maria Luisa Rossi Hawkins, riunirà Matteo Zoppas; Giovanni Sacripante, direttore generale Veronafiere; Bill Terlato (presidente e ceo Terlato Wine Group); Matteo Lunelli (ad Gruppo Lunelli); Alison Napjus (senior Editor e tasting director Wine Spectator); Tim Marson MW (direttore category management Wine.com) e Bobby Stuckey (master sommelier e fondatore Frasca Hospitality Group). A lui sarà consegnato il “Premio Gianfranco Sorrentino per l’eccellenza italiana” istituito quest’anno da Vinitaly.USA e attribuito alle personalità della ristorazione negli Stati Uniti che più hanno contribuito alla promozione del vino, della cucina e della cultura dell’ospitalità italiana. Nel corso della prima giornata saranno consegnati anche i Premi Taste of Italy - Wine List Excellence, assegnati ad aprile scorso a Verona al ristorante Babbo (New York) e Felix Trattoria (Los Angeles).
L’Enoteca Coldiretti sbarca a New York con le eccellenze del Vigneto Italia. L’obiettivo di Coldiretti e Filiera Italia è promuovere un settore strategico per l’export agroalimentare nazionale, valorizzarne i risultati record e rafforzare i rapporti con gli Stati Uniti, "piazza" di fondamentale importanza per il vino italiano. Presenti Luigi Scordamaglia, capo Area Mercati, Internazionalizzazione e Politiche Comunitarie di Coldiretti e ad di Filiera Italia e di Diana Lenzi, responsabile vitivinicola di Coldiretti. Per due giorni l’Enoteca Coldiretti proporrà degustazioni e iniziative che vedranno protagonisti i vini tricolori più rappresentativi dell’enorme diversità e distintività che caratterizza la viticoltura italiana.
Il rapporto tra chi produce il vino italiano e chi ne orienta la scelta sul mercato statunitense è invece al centro di “Produttori italiani e Master Sommelier americani: le domande che contano”. A portare il punto di vista della ristorazione e della formazione professionale sono i master sommelier Laura DePasquale (senior vicepresidente Southern Glazer’s Wine & Spirits), Julie M. Dalton (Post Oak Hotel di Houston), Jonathan Eichholz (docente di GuildSomm, con esperienza nella ristorazione stellata di New York) e Jim Bube (National Wine Director del gruppo Hogsalt) condotti da Stevie Kim, managing partner di Vinitaly, e Jenny Hemmer DipWSET, direttrice esecutiva di GuildSomm International. In contemporanea, al business matching di Vinitaly.USA, in calendario anche l’agenda di wine2wine Vinitaly Business Forum che conta oltre 20 appuntamenti tra masterclass e focus di mercato. Tra questi anche quelli coordinati da Vinitaly Tourism e realizzati da ITA - Italian Trade Agency e ministero del Turismo in collaborazione con Enit. Dalle scelte dei viaggiatori americani alla vendita di itinerari nelle regioni del vino del Belpaese, l’enoturismo infatti attraversa entrambe le giornate del programma. ITA firma il wine tourism panel di domani “Dalla cantina all’itinerario: come l’industria turistica internazionale vende l’enoturismo italiano”, coordinata dalla giornalista Sara Magro (cofondatrice del magazine di viaggi e lifestyle thetravelnews.it e theitalyinsider.com, che racconta l’Italia contemporanea al pubblico internazionale). Dalla vendita delle esperienze alle prospettive di sviluppo del settore, l’attenzione si sposta poi sul “Futuro dell’enoturismo in Italia: destinazioni, esperienze e opportunità per il mercato globale. A delineare scenari e opportunità saranno Ivana Jelinic, amministratore delegato e facente funzioni di presidente di Enit, e Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo. Inoltre Alison Napjus e Bruce Sanderson annunceranno la selezione di Wine Spectator per Vinitaly OperaWine 2027. La promozione di Veronafiere a New York si estende anche all’olio extravergine di oliva. SOL Expo, nell’EVO Oil Showcase Area, affianca il vino con 2 aziende in presenza (da Veneto e Puglia) e con un OIL Bar con 16 aziende per 25 referenze da 6 regioni italiane - Puglia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia - oltre ad attività e iniziative dedicate alla valorizzazione dell’olio italiano sul mercato americano.
All’inaugurazione di oggi saranno inoltre presenti il console generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli e gli assessori all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, della Regione Lazio, Giancarlo Righini, della Regione autonoma del Friuli-Venezia Giulia, Stefano Zannier e della Regione Basilicata, Carmine Cicala. Mentre la filiera sarà rappresentata da Giovanni Bernardini, vicepresidente Copagri; Sandro Gambuzza, vicepresidente Confagricoltura; Luigi Pio Scordamaglia, Ad Filiera Italia; Filippo Polegato, vicepresidente Unione italiana Vini e Luca Rigotti, presidente Gruppo Vino Copa-Cogeca. Tra gli ospiti dell’opening anche Alessandro Del Piero, Lega Calcio Serie A Ambassador. (26 ott - red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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