Roma, 30 ott – “Le fortificazioni, nate con una funzione militare di difesa dei confini, possono diventare oggi luoghi di apertura, attraverso la realizzazione di percorsi di pace e di incontro fra i popoli. È questo anche il significato di un progetto che coinvolge non soltanto la Sicilia, ma anche Malta, e che punta a sviluppare il ruolo del Mediterraneo come luogo di incontro tra civiltà”. Lo ha detto Ida Carmina, deputata del Movimento 5 stelle, a margine della conferenza stampa di presentazione di Fortemare, progetto Interreg Italia-Malta dedicato alla valorizzazione del patrimonio fortificato costiero. Carmina ha sottolineato il ruolo centrale di Porto Empedocle, nell'Agrigentino, e della sua Torre di Carlo V, testimonianza storica che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo della città. “Porto Empedocle ha un ruolo importante perché c'è la Torre di Carlo V, che, oltre a garantire l'accesso del grano, aveva una funzione di difesa e anche sociale per i cittadini. È anche nel simbolo della città: Porto Empedocle si fonda attorno al porto e a questa fortificazione”, ha spiegato la parlamentare. La torre rappresenta dunque non soltanto un presidio militare, ma anche un elemento identitario per la comunità locale e una testimonianza del ruolo strategico che Porto Empedocle ha avuto nel Mediterraneo. «Ritengo che questo ruolo centrale nel passato possa averlo anche nel presente», ha aggiunto Carmina, richiamando anche la memoria letteraria legata al territorio, attraverso gli scritti di Luigi Pirandello e Andrea Camilleri, La deputata ha evidenziato inoltre la dimensione territoriale del progetto, che interessa le fortificazioni costiere siciliane e quelle maltesi, inserendole in un percorso comune di recupero e valorizzazione. “Su circa 140 chilometri di costa siciliana, il progetto riguarda la zona di Agrigento e coinvolge anche Palermo, con le fortificazioni di difesa militare della Sicilia”, ha osservato. L'iniziativa, ha concluso Carmina, offre l'opportunità di rileggere questi luoghi alla luce della loro evoluzione storica: da strutture concepite per proteggere territori e confini a spazi capaci di favorire la conoscenza reciproca e il dialogo. Una prospettiva che punta a rafforzare il legame tra Sicilia e Malta e a promuovere il Mediterraneo come spazio di incontro tra culture e popoli.
(PO / Sis)
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