Masse d'aria di estrazione fredda in discesa dall'Europa nord-orientale, tra Finlandia e Russia, transiteranno verso latitudini inferiori nel corso della giornata odierna, facendo il loro ingresso sul bacino del Mediterraneo. L'interazione di queste correnti continentali determinerà una risposta instabile, concentrata inizialmente lungo i settori più esposti.
Mattia Gussoni, meteorologo deiLMeteo.it, conferma l’afflusso di correnti d’aria più fredda ed instabile in discesa dall’Europa nord-orientale nel corso di domenica 1 novembre. Questa configurazione innescherà una fase instabile sull’Italia in particolare sui versanti orientali e meridionali.
I fenomeni interesseranno in primis le regioni adriatiche, il basso Tirreno e le aree appenniniche, con accumuli pluviometrici stimati tra 20 e 40 mm/24h. Contestualmente si registrerà una progressiva flessione delle temperature, con un calo termico di 5-7°C rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti, allineando la colonnina di mercurio su medie tipiche del periodo autunnale inoltrato.
Parallelamente, la ventilazione tenderà a intensificarsi: si osserveranno correnti di Grecale e Tramontana con raffiche fino a 50-60 km/h lungo le coste adriatiche, tirreniche e ioniche e sui crinali montuosi. Il moto ondoso risulterà in sensibile aumento, con mare molto mosso o localmente agitato e un'altezza d'onda significativa compresa tra 2 e 3 metri al largo. Il calo termico previsto determinerà precipitazioni a carattere nevoso lungo la dorsale appenninica. La quota neve si attesterà intorno ai 1400-1500 metri sui settori centrali, con locali flessioni fino a 1200-1300 metri in concomitanza dei fenomeni più persistenti. Oltre i 1500 metri di altitudine si stimano accumuli al suolo compresi tra 10 e 15 cm, con punte localizzate fino a 20 cm sui massicci (oltre i 2000 metri di quota) maggiormente esposti al versante adriatico. Sull'arco alpino, al contrario, non si registreranno apporti nivometrici significativi (apporti isolati e inferiori a 2-5 cm sui crinali di confine occidentali), a causa della scarsa umidità delle correnti in ingresso.
Riguardo alla valutazione delle criticità idrogeologiche e idrauliche connesse ai rilevanti apporti pluviometrici e allo stato del mare, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile.
NEL DETTAGLIO
Domenica 1. Al Nord: cieli coperti con piogge sparse sulla Romagna (10-15 mm/24h); asciutto altrove. Al Centro: nubi diffuse con piogge su Marche e Abruzzo (30-40 mm/24h); neve dalla sera sull'Appennino centrale a 1100-1200 metri. Al Sud e sulle Isole: peggioramento con precipitazioni a carattere temporalesco su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia (40-60 mm/24h); ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali con raffiche fino a 50-60 km/h e mari molto mossi (onde tra 1,5 e 2,5 metri).
Lunedì 2. Al Nord: tempo più stabile salvo in Romagna dove si registreranno le ultime precipitazioni (10 mm/24h); freddo al primo mattino. Al Centro: instabilità sul medio Adriatico con piogge tra 15 e 30 mm/24h; locali nevicate sui rilievi oltre i 1200 metri. Al Sud e sulle Isole: precipitazioni diffuse e insistenti sui versanti tirrenici e sul basso Adriatico con apporti tra 40 e 70 mm/24h; venti settentrionali con raffiche fino a 50-60 km/h e temperature di 3-5°C inferiori alle medie.
Martedì 3. Al Nord: asciutto con schiarite; minime fresche sui 5-7°C in pianura e fino a 1-3°C nei fondovalle alpini. Al Centro: precipitazioni deboli su Marche e Abruzzo (5-10 mm/24h), soleggiato sul resto dei settori. Al Sud e sulle Isole: piogge sparse a carattere di rovescio tra 5 e 10 mm/24h su zone interne di Campania e Basilicata; piogge con cumulati moderati (15-25 mm/24h) su Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale.
Tendenza: avanza un campo di alta pressione mercoledì 4, maggior stabilità atmosferica su buona parte dell’Italia. Da giovedì nuovo impulso instabile in arrivo da ovest con prime piogge su Sardegna e Sicilia.
(1 NOV – gci)





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