Copenaghen - L’Istituto italiano di cultura di Copenaghen ospiterà “Atomi che guardano l’infinito: la storia dell’umanità, dalla polvere di stelle al cosmo”, una conferenza di Marco Germinario, fisico, comunicatore scientifico e scrittore italiano, che vive e lavora a Copenaghen da oltre vent’anni. Partendo dalle origini dell’Universo e poi di Homo sapiens, Germinario ripercorrerà la rapida evoluzione dell’uomo: dagli strumenti in pietra ai razzi, dalle stazioni orbitali agli esploratori robotici, fino ai primi piani realistici per insediamenti umani sulla Luna e su Marte. Il racconto tocca anche l’idea che tutte le creature viventi sembrino avere inscritto nel proprio codice genetico un impulso profondo all’esplorazione. La conferenza esplora le forze che hanno plasmato l’esplorazione dello spazio, mostrando come l’innovazione tecnologica e gli eventi storici decisivi abbiano accelerato il cammino dell’umanità verso il cosmo. Germinario analizza il momento presente: il volo spaziale privato, le nuove ambizioni globali e la domanda profonda su cosa significhi diventare una specie multiplanetaria. Illustra il prossimo futuro, l’arrivo su Marte, e si spinge a immaginare dove potremmo arrivare in un futuro molto lontano. Al centro dell’incontro c’è un’idea chiave: l’universo non è solo qualcosa che osserviamo, ma qualcosa che riveliamo, pezzo dopo pezzo, attraverso i nostri strumenti, le nostre scoperte e la nostra coscienza, fatta degli stessi atomi che compongono l’Universo. L’umanità potrebbe essere, in un certo senso, l’universo che impara a guardare sé stesso. Accessibile a un vasto pubblico, di ogni cultura e religione, dai 12 anni in su, l’evento unisce scienza, narrazione e immagini potenti, coinvolgendo sia chi si avvicina per la prima volta al tema sia gli appassionati. (9colonne)
(© 9Colonne - citare la fonte)





amministrazione