Parigi - Nella storia della Resistenza c’è un legame profondo e luminoso fra la Francia e l’Italia, fra Parigi e Milano e riguarda la resistenza delle donne. Il grande congresso internazionale per la Pace, tenutosi a Parigi nel ’34, vide ben 1500 donne partecipare, comprese tante “italiane all’estero” – migranti economiche e politiche. Dieci anni dopo, in piena guerra, erano ancora loro a inventare e organizzare forme di resistenza e solidarietà concreta, in Francia, con l’Union des Femmes Françaises – che coordinava azioni di protesta, controinformazione, gruppi di vicinato – e in Italia, dal ’43, con i Gruppi di difesa della donna, che guardarono a quella esperienza sviluppandola con una capillarità impressionante. È un impegno che detterà una vera e propria agenda alla futura Costituzione italiana: il welfare, il diritto di voto alle donne, la “rimozione degli ostacoli” che confinano la dignità umana. Il tema sarà al centro dell’incontro a Parigi, alla Maison de l’Italie, il prossimo 23 aprile alle 19 con la presentazione del libro scritto da Roberta Fossati, Debora Migliucci e Roberta Cairoli “Vogliamo vivere! I gruppi di difesa della donna a Milano, 1943-45. Le reti femminili all’origine dello stato sociale” (Edizione Enciclopediadelledonne.it, 2024). Cairoli ne parlerà insieme a Maria Chiara Prodi, direttrice della Maison d’Italie alla Cité Universitaire di Parigi, e Rossana Di Fazio (Enciclopedia delle donne). (9colonne)
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