Tromsø - “L’Artico è diventato uno dei quadranti strategici più rilevanti per la sicurezza euro-atlantica e gli equilibri geopolitici globali. La presenza della Nato nell’Alto Nord esprime capacità operative ed innovative nella ricerca scientifica e sulla conoscenza dell’ambiente marittimo. In questo contesto, l’Italia offre un contributo specialistico attraverso le eccellenze della Marina Militare, dell’industria nazionale e del mondo della ricerca”. Lo ha dichiarato la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti nel corso della visita a Nave Alliance - unità della Nato con equipaggio e bandiera della Marina militare, impegnata nelle attività di ricerca e sperimentazione nell’High North, coordinata dall’Istituto Idrografico della Marina. Tra i compiti la mappatura dei fondali e l’impiego di sistemi unmanned e di tecnologie emergenti che contribuiscono a migliorare la conoscenza dell’ambiente marittimo e la Maritime Situational Awareness. Rauti ha incontrato l’equipaggio, il personale del Centre for Maritime Research and Experimentation della Nato e la componente scientifica, approfondendo le attività condotte nell’ambito della campagna High North 2026 e della Task Force X-Arctic, inserita nell’ iniziativa Alleata Arctic Sentry. “Arctic Sentry - ha spiegato Rauti - è un’importante forma di coordinamento delle attività degli Alleati nell’Alto Nord finalizzato ad accrescere le capacità della Nato di prevenzione delle minacce e di protezione delle infrastrutture critiche e strategiche. L’Italia contribuisce a questo sforzo corale con le sue attività operative e addestrative”. La Task Force X-Arctic rappresenta uno dei principali strumenti con cui l’Alleanza traduce gli obiettivi di Arctic Sentry in capacità operative innovative. Sviluppata sotto la guida dell’Allied Command Transformation e con il ruolo tecnico del “Centre for Maritime Research and Experimentation” della Nato; la Task Force sperimenta e integra tecnologie avanzate, sistemi unmanned, raccoglie e condivide informazioni e capacità di sorveglianza multidominio. Rauti ha evidenziato il ruolo di Nave Alliance come piattaforma di eccellenza della Nato, quale laboratorio operativo per accelerare la trasformazione tecnologica dell’Alleanza. “La protezione delle infrastrutture sottomarine e delle linee di comunicazione è strategica nell’Artico come nel Mediterraneo. Le attività di Task Force X-Arctic dimostrano il valore della sperimentazione tecnologica e della capacità di trasformare rapidamente la ricerca in strumenti operativi a disposizione dell’Alleanza”, ha dichiarato Rauti. Particolare attenzione è dedicata alle attività di mappatura dei fondali, essenziali per la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine, la sicurezza delle linee di comunicazione marittime e il rafforzamento della Maritime Situational Awareness nell’High North. Un patrimonio di competenze scientifiche e operative che ha ottenuto anche prestigiosi riconoscimenti europei, tra cui l’European Hydrographic Services Award assegnato al programma High North, a conferma dell’eccellenza italiana nei settori dell’idrografia, dell’oceanografia e della ricerca applicata alla sicurezza marittima. (9colonne)
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