Bruxelles - L’8 settembre alle 20.30 il teatro dell’Istituto italiano di cultura di Bruxelles ospita la seconda edizione di “Sa(n)remo in Jazz”, progetto nato da un’idea del direttore dell’Iic Pierre di Toro e diretto artisticamente dal sassofonista, compositore e arrangiatore Angelo Gregorio, nato per rileggere la canzone italiana attraverso il linguaggio del jazz e dell’arrangiamento orchestrale. Protagoniste saranno Laura Vassallo, Silvia Anglani, Mariafrancesca Fimiani e Rossana Rusco, le quattro cantanti selezionate per l’edizione 2026, accompagnate dalla Belgian Italian Jazz Orchestra, formazione di sette musicisti diretta dallo stesso maestro Angelo Gregorio. Il progetto attraversa oltre sessant’anni di musica italiana partendo soprattutto da canzoni legate alla storia del Festival di Sanremo, senza però proporne semplicemente una versione in chiave jazz. L’obiettivo è lasciare riconoscibile l’identità delle composizioni e, nello stesso tempo, verificare quanto possano cambiare intervenendo su armonie, ritmi, colori orchestrali e spazi di improvvisazione. La seconda edizione rafforza inoltre il dialogo musicale tra Italia e Belgio. Accanto ai sei arrangiamenti firmati da Angelo Gregorio, due sono stati affidati a Geoffrey Fiorese, docente di arrangiamento al Conservatorio Reale di Bruxelles, e due al pianista e violinista Julien Gillain, componente della Belgian Italian Jazz Orchestra. Entrambi hanno potuto scegliere liberamente i brani sui quali lavorare e rileggerli secondo la propria sensibilità. Ne nasce un percorso nel quale una melodia molto conosciuta può cambiare completamente ambiente musicale senza perdere la propria memoria. È il caso, per esempio, de “La solitudine” di Laura Pausini, condotta verso samba e swing, o di “Centro di gravità permanente” di Franco Battiato, unica canzone del programma non proveniente da Sanremo, ripensata da Julien Gillain attraverso una rilettura samba e una nuova scrittura per i fiati. Per Angelo Gregorio, direttore artistico, presidente della giuria di selezione, arrangiatore e direttore dell’orchestra, “Sa(n)remo in Jazz” rappresenta anche la prosecuzione di un lavoro sviluppato negli anni in Belgio attraverso progetti musicali e collaborazioni con le istituzioni culturali italiane, mettendo in relazione musicisti, esperienze e linguaggi dei due Paesi. (9colonne)
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