Sacramento - Dalla sostenibilità all’innovazione, dalla ricerca agli scambi economici e culturali: Umbria e California rilanciano una collaborazione istituzionale avviata quasi trent’anni fa e oggi chiamata a tradursi in nuovi progetti comuni. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, a Perugia, dove la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha ricevuto una delegazione proveniente dalla California nell’ambito della visita istituzionale “Sister City / Sister State” tra San Francisco, Assisi, lo Stato della California e l’Umbria. Proietti ha rinnovato la sigla dell’accordo di collaborazione, dando nuovo impulso a un rapporto formalizzato il 28 settembre 1998, a Perugia, con la firma di un protocollo d’intesa tra l’allora presidente della Regione Umbria Bruno Bracalente e Kenneth Maddy, presidente della Commissione finanze, investimenti e commercio internazionale dello Stato della California. L’intesa aprì una stagione di collaborazione istituzionale destinata a proseguire negli anni successivi, attraversando anche la presidenza di Maria Rita Lorenzetti. L’accordo individuava già allora numerosi ambiti di cooperazione, dalla prevenzione dei rischi sismici alla tutela dell’ambiente, dalle tecnologie ambientali al riciclaggio dei rifiuti, fino agli scambi economici, alla formazione, al turismo, alla cultura, alle scienze biomediche e all’innovazione. “Quello che riprendiamo oggi – ha dichiarato la presidente Proietti – è un rapporto costruito nel tempo e fondato su una visione che, a distanza di quasi trent’anni, conserva una straordinaria attualità. Umbria e California sono realtà diverse per dimensioni, ma condividono ambiti nei quali la collaborazione può produrre risultati concreti: innovazione, sostenibilità ambientale, ricerca, formazione, cultura, turismo e sviluppo economico. Vogliamo dare nuovo impulso a questo legame, trasformando una relazione istituzionale storica in uno strumento operativo capace di mettere in contatto università, imprese, centri di ricerca, istituzioni e comunità”. “L’Umbria – ha proseguito la presidente – può mettere a disposizione competenze, qualità e un patrimonio di conoscenze che vanno ben oltre le dimensioni geografiche della nostra regione. Rafforzare questi rapporti significa creare occasioni per i nostri giovani, per le università, per il sistema produttivo e per i territori”. Uno dei principali ambiti di confronto è stato quello della sostenibilità e dell’economia circolare. L’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca ha illustrato le politiche della Regione Umbria per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo e la costruzione di filiere nelle quali sottoprodotti e materie recuperate possano rientrare nei processi produttivi. L’assessore De Luca ha richiamato gli obiettivi regionali al 2030: portare la raccolta differenziata all’80 per cento e ridurre a 100 chilogrammi per abitante la quantità annua di rifiuto urbano residuo, insieme alla progressiva riduzione del ricorso alle discariche e al potenziamento dell’impiantistica per il riciclo. Particolare attenzione è stata dedicata al modello adottato a San Francisco, basato sulla separazione dei diversi flussi di rifiuto, sul recupero della frazione organica e sulla trasformazione degli scarti in compost, insieme a un’attività costante di informazione dei cittadini. “C’è poi un elemento che rende questo rapporto ancora più significativo – ha aggiunto Proietti – ed è il legame fra Assisi e San Francisco, due città unite dal messaggio di Francesco. Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, questo legame assume un valore particolare. La cooperazione tra territori lontani e la capacità di mettere in comune conoscenze ed esperienze rappresentano una traduzione concreta di quel messaggio di dialogo e fraternità che dall’Umbria continua a parlare al mondo”. (9colonne)
(© 9Colonne - citare la fonte)





amministrazione