Nairobi - “Noi siamo l'Africa che cura” è la nuova campagna della sezione italiana di Amref Health Africa. Ma è soprattutto la voce di un'Africa che sta cambiando, e che lo fa attraverso medici, operatrici e operatori sanitari, studentesse e future ostetriche. Dal 20 ottobre Amref ha presentato la campagna che nei prossimi mesi passerà attraverso le storie di chi cura, persone del mondo dello spettacolo e dello sport, un'indagine con Ipsos e molte altre iniziative. “Quando mancano infermieri, lo sentiamo subito sulla nostra pelle: liste d’attesa più lunghe, reparti in affanno, operatori stremati. Il Rapporto Gimbe ci ha appena ricordato che in Italia abbiamo quasi 7 infermieri ogni mille abitanti, meno della media dei Paesi Ocse; possiamo allora immaginare cosa significhi lavorare dove medici, infermieri e ostetriche sono in tutto 1,5 ogni mille abitanti - afferma la direttrice di Amref Italia, Roberta Rughetti - Investire in chi cura è una sfida globale”. Primo dei nomi coinvolti dal mondo dello spettacolo e dello sport che nei prossimi mesi daranno voce alla campagna è Nathan Kiboba, stand-up comedian e volto de Le Iene, amico e testimonial di Amref dal 2023. La campagna proseguirà con l'indagine Amref-Ipsos "Africa e salute: l'opinione degli italiani", la ricerca annuale che dal 2021 misura come gli italiani vedono l'Africa. Nell'ultima edizione il 75% degli italiani associava l'Africa alla povertà, mentre l'83% chiedeva un racconto più equilibrato del continente. La campagna “Noi siamo l’Africa che cura” si racconta anche attraverso i creator. Francesco ed Eugenio di In Caso Di, la pediatra Valentina Paolucci, la psicologa e psicoterapeuta Camilla Stellato e la cantante Awa Mirone sono volati in Kenya e hanno incontrato una comunità Maasai di Narok impegnata contro le mutilazioni genitali femminili, i futuri operatori sanitari dell'università di Amref e i Flying Doctors. (9colonne)
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