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direttore Paolo Pagliaro

“La Luna nell’immaginario”

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

“La Luna nell’immaginario”


Il programma Apollo nacque con il discorso di John Kennedy del 25 maggio del 1961: in quelle parole il progetto di raggiungere la Luna aveva un chiaro sottointeso “prima dei sovietici”. Ai tempi i russi erano in netto vantaggio nella corsa alla conquista dello spazio e quel gap andava colmato. Perché prima di tutto la vittoria sarebbe stata simbolica: un successo tecnologico, ma soprattutto propagandistico. Paolo Aresi, Gian Filippo Pizzo, Michele Tetro, Walter Catalano, Roberto Chiavini, Fabio Pagan, Alessandro Vietti, Fabio Giovannini e Luca Ortino, riuniti come “gruppo Maelström” nel libro “La Luna nell’immaginario”, edito da Odoya Edizioni, propongono una raccolta di coinvolgenti e informati saggi sull’argomento. All’interno del volume molto spazio è riservato alla letteratura “lunare” (soprattutto fantascienza e fantastico in genere) e al cinema. Alcuni capitoli sono poi dedicati a tematiche importanti come il complottismo legato all'allunaggio dell'Apollo 11 e alle reazioni sulla terra in quei giorni eccitanti di cinquant’anni fa in cui la televisione coinvolse milioni di persone sullo storico primo passo che Edwin "Buzz" Aldrin fece fare all’umanità. E poi videogiochi, gadgets, centinaia di fumetti, la storia delle basi lunari dell’immaginario made in UK e le attuali esplorazioni cinesi sul “dark side of the moon”. Questo libro punta a dimostrare che lo spazio rientra nel nostro immaginario e nei nostri pensieri e probabilmente sempre lo farà.

ECCIDIO DI CEFALONIA, IL RACCONTO DELL’ULTIMO SOPRAVVISSUTO

Tra le prossime uscite di Longanesi editore troviamo il racconto dell’eccidio di Cefalonia del settembre 1943, in piena Seconda guerra mondiale, attraverso gli occhi di Bruno Bertoldi - cento anni compiuti il 23 ottobre 2018 – che rimane forse l’ultimo tra i sopravvissuti a poterne ripercorrere la memoria. Il libro si intitola “L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia”, scritto da Filippo Boni e ripercorre la storia incredibile di Bruno Bertoldi, uomo per bene che ha attraversato molti tra i più grandi orrori del Novecento. Quando migliaia di soldati italiani della divisione Acqui furono trucidati dai nazisti durante la strage passata alla storia come l’eccidio di Cefalonia, Bertoldi riuscì miracolosamente a fuggire, ma fu subito catturato dai tedeschi e portato ad Atene. Da qui venne caricato su un treno diretto allo stalag di Leopoli, in Ucraina. La Wehrmacht cercava meccanici e Bertoldi fu destinato a un deposito di panzer, auto e moto a Minsk, in Bielorussia, e dopo una fuga rocambolesca, lui e altri tre italiani furono presto catturati dai partigiani polacchi che dopo un periodo di lavori forzati li consegnarono ai russi. Ebbe così inizio una terribile marcia per centinaia di chilometri, anche a trenta gradi sotto zero, finché, una volta arrivati a Mosca, vennero trasferiti nell’infernale gulag di Tambov, dove in gelide caverne scavate sottoterra Bertoldi vide morire migliaia di soldati italiani. Nella primavera del ’45, fu spedito a seminare e a raccogliere cotone nel gulag di Taškent, in Uzbekistan. Nell’ottobre 1945, venne caricato su un carro bestiame e finalmente mandato a casa, a Castelnuovo Valsugana, dove arrivò proprio durante la notte di Natale.

1969-2019: WOODSTOCK COMPIE 50 ANNI

Nell’agosto 1969, esattamente 50 anni fa, Woodstock non fu solo un Festival. Fu una manifestazione con una carica simbolica tale da preservarne la memoria e la notorietà ancora oggi. In occasione della ricorrenza che si celebra quest’anno la casa editrice Rizzoli, nella sua collana Lizard, ha pubblicato un libro illustrato dal titolo “Woodstock. 3 giorni di pace e musica”, realizzato insieme a Michael Lang, uno dei promotori di Woodstock, per celebrare i 50 anni del Festival musicale simbolo della storia del rock. Il libro contiene centinaia di fotografie e documenti inediti, il tutto corredato dagli appassionanti ricordi di Lang e dalle sue riflessioni sull’evento che ha cambiato la storia del rock. Le mitiche immagini di Jimi Hendrix, degli Who, di Crosby, Stills, Nash & Young, di Santana, Janis Joplin, Joan Baez, dei Greateful Dead e molti altri vengono direttamente dall’archivio esclusivo di Lang, così come le scalette originali, le piante della location, il tariffario degli artisti e mille altre curiosità. Il tutto è accompagnato dalle fotografie più belle del concerto, nelle quali si immortala non solo il palco, ma anche il pubblico, vero protagonista di questa festa di pace, amore e musica.

IL GIURAMENTO, UNA STORIA DI RESISTENZA AL FASCISMO

Dopo il successo di “Mar de Plata” (tradotto in Francia, Spagna e Norvegia), arriva nelle librerie il nuovo romanzo di Claudio Fava, “Il giuramento”, edito da Add Editore, che ripercorre le vicende legate all'obbligo imposto nel 1931 dal regime fascista a tutti i professori universitari di giurare fedeltà al re e a Mussolini. Al tempo giurarono in 1238 e solo in 12 si rifiutarono. Il libro di Fava è il racconto di uno di quei 12, ed è liberamente ispirato alla figura di Mario Carrara, medico legale che fu tra i primi a rifiutare il freddo censimento con cui Lombroso aveva insegnato a catalogare gli uomini e le anime. Carrara negò di rinunciare ai suoi valori e ne pagò le conseguenze, senza poter conoscere la fine del fascismo e della guerra: morì in carcere, nel 1937, a 71 anni. Fino all'ultimo giorno di vita continuò a lavorare al suo manuale di medicina legale “con animo sgombro da ogni preoccupazione e con quella libertà di indirizzo che è necessaria ad ogni attività del pensiero”, come ha lasciato scritto lui stesso. “In un tempo di nuovi e oscuri conformismi, le scelte di dignità di Carrara - e degli altri che, con lui, non giurarono - restano per tutti noi esempi forti, necessari. E dolorosamente attuali” si legge nella presentazione del volume. Il volume di Claudio Fava nasce come testo teatrale, prima di diventare romanzo, per la regia di Ninni Bruschetta.

IL GRANDE ROMANZO DEI VANGELI

I Vangeli non sono solo il testo sacro del mondo cristiano, ma anche un’immensa raccolta di presenze umane, di personaggi e di passioni di cui poco o niente si è approfondito nel corso della storia. Che cosa sappiamo di Maria, di Ponzio Pilato o di tutta la folla riunita per ascoltare il Discorso della Montagna di Gesù? Raccontare la storia di tutti questi “non protagonisti” dei Vangeli è l’intento di Corrado Augias che le analizza a colloquio con uno dei maggiori storici del cristianesimo, Giovanni Filoramo, mettendone a fuoco le diverse sfaccettature nel libro “Il grande romanzo dei Vangeli”, di prossima uscita con la casa editrice Giulio Einaudi Editore. Augias approfondisce la vita e la storia degli uomini e delle donne che appaiono nei Vangeli, ne esamina le vite narrate dagli evangelisti ma anche i segreti taciuti, le origini o i destini. A cominciare dalla madre di Gesù, ad esempio, figura centrale che però risulta appena abbozzata, presenza sfuggente caratterizzata da rapporti spesso aspri con suo figlio. Allo stesso tempo nel libro viene dato ampio spazio all’analisi delle figure enigmatiche e sfaccettate di Giuda e della Maddalena. Con questo libro, Augias e Filoramo riescono in un’impresa difficile: narrare in maniera nuova e inaspettata una storia che pensavamo di conoscere.

(© 9Colonne - citare la fonte)