Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

CLIMA, ECCO IL PROGRAMMA
STRATEGICO NAZIONALE

CLIMA, ECCO IL PROGRAMMA <br> STRATEGICO NAZIONALE

La Camera ha approvato la fiducia al dl clima. L'articolo 1, modificato in sede referente alla Camera, disciplina l'approvazione del programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria, delineandone i contenuti e definendo l'obbligo delle amministrazioni pubbliche di conformarsi agli obiettivi fissati da questo. Istituisce inoltre un tavolo permanente interministeriale per l'emergenza climatica, specificandone la composizione e le funzioni. In particolare, il comma 1, modificato in sede referente, stabilisce innanzitutto che il programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria sia approvato in coordinamento con il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (Pniec) e con la pianificazione di bacino per il dissesto idrogeologico. Il programma sarà approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, che dovrà essere emanato entro 90 giorni dall'approvazione del presente decreto-legge. Tale termine risulta dall'approvazione, in sede referente, di una proposta emendativa che estende da 60 a 90 giorni il termine previsto dal testo iniziale. Rispetto al testo iniziale, si prevede inoltre sia sentita la Conferenza permanente Stato - Regioni e Provincie autonome di Trento e di Bolzano.

L’articolo 2, modificato nel corso nell’esame in sede referente, istituisce un fondo denominato “Programma sperimentale buono mobilità”, per finanziare un “bonus mobilità” per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale (possibilità introdotta in sede referente) e di biciclette anche a pedalata assistita, nonché progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale. La finalità è la riduzione delle emissioni climalteranti. L’articolo 3, modificato in sede referente, autorizza la spesa di 20 milioni di euro (10 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021) per il finanziamento di progetti sperimentali – presentati dai comuni con più di 50.000 abitanti interessati dalle procedure di infrazione comunitaria sulla qualità dell’aria – per la realizzazione o l’implementazione del servizio di trasporto scolastico con mezzi di trasporto ibridi o elettrici o non inferiori ad “euro 6” immatricolati per la prima volta dopo il 31 agosto 2019. L’articolo 4 prevede il finanziamento di un programma sperimentale per la riforestazione delle città metropolitane, per un importo di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. La definizione delle modalità per la progettazione degli interventi da parte delle città metropolitane e il riparto dei fondi sono demandati ad un decreto del ministro dell’Ambiente, tenendo conto, in particolare, dei criteri di selezione della valenza ambientale e sociale dei progetti, del livello di riqualificazione e di fruibilità dell'area, dei livelli di qualità dell'aria e della localizzazione nelle zone oggetto delle procedure di infrazione comunitaria. Ciascuna città metropolitana presenta le progettazioni degli interventi, includendo i programmi operativi di dettaglio e i relativi costi, al Ministero dell’ambiente, che approva almeno un progetto per ciascuna città metropolitana. È previsto altresì che tra i criteri per l’affidamento della realizzazione delle opere di gestione del demanio fluviale e di contrasto al dissesto idrogeologico siano introdotti quelli relativi al rimboschimento delle fasce ripariali e delle aree demaniali fluviali, laddove ritenuto necessario per prevenire il rischio idrogeologico.

(© 9Colonne - citare la fonte)