Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

La Neve al mare
di Marco Di Tillo

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

La Neve al mare <br> di Marco Di Tillo

LA NEVE AL MARE DI MARCO DI TILLO

Giulio il re del superficiale, Matteo il brufoloso e Capozzi il Pennellone sono tre sedicenni romani in vacanza ad Anzio, un’estate. Con loro si accompagna spesso anche Paoletto, detto il Pennellino, perché fratello minore del Pennellone. Sono i protagonisti del romanzo “La neve al mare” di Marco Di Tillo, edito da Lisciani. In quel caldissimo mese di agosto all’inizio non succede molto, in realtà, se si escludono naturalmente le tantissime sigarette fumate, le tantissime birre bevute, la caccia alle rane e ai rospi da vendere al  Ristorante Cinese e la ricerca perenne delle ragazze più belle che invece sbavano sempre dietro a quelli più grandi… Lungo il caotico litorale laziale, i tre sperimentano però anche furtarelli di motorini davanti allo stadio del baseball di Nettuno, spargimento di putridi vermi per danneggiare l’odioso bar della zona, buchi fatti sulle pareti delle cabine per sbirciare qualche possibile nudo di donna, e infine un misterioso cugino di nome Ci’, quello che arriva all’ultimo per portare il regalone, una cosetta davvero nuova e stuzzicante: “la neve”. E con la neve inizia tutta un’altra storia – stupefacente potremmo dire - che porta il gruppetto a salire su un treno per arrivare fino a Rimini alla scalcinata pensione Magia e infine in una spettacolare discoteca, anzi nella “mejo discoteca”.  Ma finisce male perché la neve fa molto male e il cugino Ci’ svalvola di brutto e ci rimette parte del cervello. Un avvertimento per tutti, soprattutto per i giovani lettori.

 

L’AUTORE. Esperto autore per radio e televisione, oltre che sceneggiatore e regista per il cinema, Marco Di Tillo ha pubblicato i gialli “Tutte le strade portano a Genova” e “Omicidio all’Acquario”, con protagonista l’ispettore genovese Canepa, che hanno fatto seguito agli altri polizieschi “Destini di sangue”, “Dodici giugno” e “Il Palazzo del freddo”, con l’ispettore romano Sangermano. Ha scritto poi i romanzi d’avventura per ragazzi “Il ladro di Picasso”, “Due ragazzi nella Firenze dei Medici”, “Il giovane cavaliere”, “Tre ragazzi e il sultano” e le favole illustrate “Mamma Natale e i Pirati”. Negli Stati Uniti è uscito il thriller storico “The Other Eisenhower”.

 

“FEBBRE” DI JONATHAN BAZZI E’ LIBRO DELL’ANNO DI "FAHRENHEIT"

Febbre di Jonathan Bazzi (Fandango) è il Libro dell’anno di Fahrenheit, premio che la trasmissione di Rai Radio 3 ha consegnato durante la diretta dell’8 dicembre da Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria di Roma. Attraverso una febbre reale e metaforica, il romanzo autobiografico di Bazzi racconta il disagio di un trentenne dell’estrema periferia milanese nel momento in cui scopre di essere sieropositivo e si imbatte in una malattia ormai quasi dimenticata, ma ancora minacciosa come l’Aids. Da questa edizione il premio assume una connotazione particolare, che esalta l’attenzione di Fahrenheit verso la bibliodiversità. Il Libro dell’anno è infatti stato scelto tra dodici opere pubblicate da piccoli e medi editori, offrendo così la massima visibilità possibile a un settore spesso penalizzato dai media, dal sistema di distribuzione, dagli spazi in libreria. La decisione di dedicare un premio così prestigioso all’editoria indipendente va quindi a colmare un deficit di attenzione verso un territorio attraversato da molte difficoltà, ma anche in continuo fermento, e di fatto rappresenta un caso unico nel vasto panorama dei premi letterari.  

Febbre sarà anche uno dei prossimi titoli di “Ad alta voce”, il programma di Rai Radio 3 dedicato alla lettura di racconti e romanzi. Dai molti romanzi di editori medio-piccoli presentati nei pomeriggi di Fahrenheit nel periodo compreso tra il 1° novembre 2018 e il 31 ottobre 2019, il programma ha selezionato i dodici titoli finalisti.

I romanzi selezionati sono quindi stati sottoposti a una giuria composta da tre gruppi di lettori: dodici ascoltatori, dodici studenti universitari e dodici scrittori (i finalisti dell’edizione scorsa del premio).

 

“LIBRO DEL SOLE” DI MATTEO TREVISANI

 

Per Eva, giovane astronoma, sono due le strade che possono condurla là dove non è mai stata: la via dell’amore e quella della conoscenza. Il giorno in cui lei e Andrea si innamorano, la biblioteca della loro università prende fuoco: un incendio che sarà un presagio del loro destino. Così, con l’aiuto di un vecchio astronauta e di un’anziana signora cieca, Eva dovrà ricomporre i pezzi di una storia che le rivelerà insieme il suo passato e ciò che la aspetta, tra segreti di famiglia e ambizioni ultraterrene, mostrandole come alla radice delle cose vi sia sempre una brace ardente. Trasmutazione alchemica e astronomia solare, lo spazio infinito e il metallo che fonde, diventeranno lingue dello stesso fuoco, quello dove bruciano i cuori di  tutti gli esseri umani. Questa la trama di “Libro del sole”

di Matteo Trevisani (pubblicato da Atlantide). L’autore, classe ’86, è nato a San Benedetto del Tronto. Redattore di Nuovi Argomenti, ha scritto racconti e reportage. Il suo primo romanzo, “Libro dei fulmini” (Atlantide), porta il lettore in una Roma arcaica.

 

 

 

GERARCHI, SERPENTI SULLA TESTA DEL DUCE

 

Non si può considerare Benito Mussolini unico artefice e dominatore assoluto di quelle controverse pagine di storia italiana passate sotto il nome di fascismo. Balbo, Farinacci, Grandi sono tra i gerarchi che hanno dato più filo da torcere al Duce, continuamente impegnato a farsi interprete, garante, moderatore e censore degli interessi dei suoi gerarchi. Uno dei grandi talenti di Mussolini è stato quello di saper leggere nelle loro menti, assecondandoli od opponendovisi come fa l’equilibrista sul filo. Li ha accontentati talvolta malvolentieri, molto più spesso volgendo a suo favore la realizzazione dei loro interessi, quando dettati da lucide intelligenze. Ma quasi sempre li ha saputi rendere vivi e felici e, con questo, ha reso vivi e felici se stesso e la sua dittatura. Di fatto, costoro, a vario titolo hanno consegnato, protetto, consentito a Lui il successo. Non è un caso, poi, che siano stati proprio loro, nel celebre ultimo Gran Consiglio del 1943, a privarlo del potere. “Gerarchi. Serpenti sulla testa del Duce” è il titolo del libro di Enzo Antonio Cicchino e Matteo Martone pubblicato da Mursia. Cicchino (Isernia 1956) è assistente alla regia di Paolo e Vittorio Taviani e di Valentino Orsini. Documentarista, autore e conduttore televisivo di numerosi programmi di storia, ha lavorato a Mixer e a La Grande Storia. Ha raccontato in video numerosi episodi inerenti il fascismo, la Creazione dell’Impero, Tracce dell’Architettura del Ventennio, Città Nuove e Propaganda e Giovinezza. Ha narrato i molti segreti di Mussolini in Marcia su Roma, Attentati, Misteri della morte, Trafugamento della salma. Nel 1995 ha creato il sito www.larchivio.com. Con Mursia ha pubblicato Il Duce attraverso il Luce (2010), Caccia all’oro nazista (2011), Correva l’anno della vendetta (2013), Il Carteggio (2016). Nel 2017 è uscito Invasioni per i tipi di MnM. Martone (Arienzo, Caserta, 1960) è autore e regista in Rai dal 1987. Ha collaborato con Piero Angela in programmi di divulgazione scientifica e con Giovanni Minoli in quelli di storia. È autore del romanzo Vecchi nodi (2010).

 

IL PRANZO DI NATALE SECONDO CANNAVACCIUOLO  

“Nelle feste, in cucina, basta applicare la saggezza delle nonne”. La pensa così Antonino Cannavacciuolo, che ha pubblicato per Einaudi (dopo il successo di “Il piatto forte è l'emozione”, “Mettici il cuore”, “A tavola si sta insieme” e “Tutto il sapore che vuoi”)  “Il pranzo di Natale”.

I consigli del grande chef per le ricorrenze più importanti dell’inverno. E visto che buttare il cibo è sempre un peccato, alcuni originali suggerimenti su come recuperare gli avanzi in modo creativo e gustoso. Il libro comprende 15 ricette tradizionali rese uniche dal tocco del maestro, 5 invenzioni perché nulla vada sprecato e i ricordi di Antonino. La cena della vigilia, il pranzo di Natale, il cenone di San Silvestro: forse le occasioni per stare insieme più attese da tutti gli italiani. Anche da Antonino Cannavacciuolo. Questo suo nuovo libro è un invito a sedersi a tavola e a rendere certi momenti indimenticabili.

ANDREA BRACCIALE PRESENTA “CAFFE’ IN GHIACCIO”

A Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, la presentazione di “Caffè in ghiaccio”, romanzo di formazione dell’esordiente Andrea Bracciale edito da Calibano Editore (marchio fondato nel 2018 di proprietà della casa editrice Prospero Editore). In un piccolo paesino del Salento, Luca, poco più che ventenne, vede crollare la piccola realtà ovattata che ha sempre avuto attorno a sé. L'università, gli amici di sempre, l'impegno politico svaniranno con la fine del suo amore. Ripercorrerà ciò che è stato attraverso nuove esperienze che, con il tempo, lo porteranno fuori dal torpore adolescenziale.

 

(© 9Colonne - citare la fonte)