Nella Domenica delle Palme arrivano buone notizie dal bollettino quotidiano relativo all’epidemia da Covid-19. Quello che si registra oggi è un rallentamento più marcato del solito dei numeri della pandemia nel nostro Paese: diminuiscono sia il numero dei nuovi contagi che quello dei decessi. Oggi i nuovi casi sono 4.316, 489 in meno di ieri. Pur rimanendo un dato tragico, 525, il numero dei morti è comunque il più basso dal 19 marzo. Molto importante anche il calo delle persone ricoverate con sintomi (-61, non alto ma il primo in negativo) e si conferma la flessione dei posti letto occupati in terapia intensiva (valore che è calato l’altro ieri per la prima volta), con altri 17 posti che si sono liberati oggi. “La curva ha raggiunto il suo plateau e ha iniziato la discesa, sia relativamente ai nuovi contagi che come numero dei morti. I decessi - ha spiegato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro - sono eventi relativi a coloro che hanno contratto l'infezione due settimane fa”. In ogni caso, “tutto il sistema porta a far pensare a un rallentamento significativo della situazione. Ma il dato positivo va conquistato giorno dopo giorno e quindi se da una parte le misure adottate sono state efficaci è altrettanto importante rispettare le regole di contenimento sociale perché ci aiutano a fare decrescere la curva”. Brusaferro ha quindi sottolineato che “Dovremo cominciare a pensare alla fase 2, ma solo se questo dato si confermerà. In particolare dovremo cominciare a riflettere su come mantenere bassa la diffusione della malattia”.
L’APPELLO DI CONTE. “Il più importante messaggio da dare ai nostri cittadini è state a casa il più possibile. E se c’è la necessità di uscire, per lavoro o per fare la spesa, rispettate le regole di sicurezza. Stiamo chiedendo alla nostra gente un grande sacrificio, ne sono consapevole, ma questa è l’unica strada. Più rispetteremo le regole, più presto usciremo dall’emergenza”. Lo ha ribadito il premier Giuseppe Conte in un’intervista a Nbc News. Il premier ha aggiunto di non esser in grado di fornire una data alla fine del lockdown in quanto bisognerà seguire le indicazioni del comitato tecnico-scientifico.
LOMBARDIA. Molto buoni i numeri anche in Lombardia, dove per la prima volta sono cessati i trasferimenti dei pazienti nelle altre regioni, essendo di nuovo gli ospedali locali in grado di fornire assistenza a tutti i richiedenti. I positivi sono 50.455, 1.337 in più rispetto a ieri, i tamponi sono passati da 6.826 di ieri agli 8.107 di oggi. Sono solo 7 i nuovi ricoverati, (complessivamente quindi 12.009), mentre sono in tutto 14.798 i positivi in isolamento volontario a casa. Altri nove letti si sono liberati in terapia intensiva dove si trovano ancora 1.317 pazienti, e crescono i dimessi: 28.224, più 184. Purtroppo si registrano ancora molti decessi: 249, mentre ieri erano stati 345. In questo quadro qualche preoccupazione viene però dai dati di Milano e provincia: 411 nuovi positivi (ieri erano stati 428), che fa arrivare il numero totale a 11.230, più 171 a Milano città, dove si arriva a 4.533 contagiati. “Lo sforzo a Milano deve essere più determinato sia nel non uscire o nell’uscire, se necessario, assolutamente protetti per evitare di infettare o di essere infettati. Ai milanesi chiedo maggior determinazione”, ha detto l’assessore al Welfare Giulio Gallera, durante la quotidiana diretta Fb per fare il punto della situazione. “In tutta la regione – ha aggiunto Gallera – i dati sono confortanti, Bergamo e Brescia si sono quasi fermate. A Milano non siamo ancora riusciti a dare un indirizzo a questa linea”. Gallera ha anche confermato che, da domani, inizieranno ad essere ricoverati i primi pazienti in Fiera, con “un crescendo rispetto alle esigenze”.
TOSCANA. Sono 175 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 18 i nuovi decessi. Rimane pressoché stazionario il trend dei nuovi casi positivi e dei decessi rispetto a ieri. Continua, invece, a diminuire di 28 unità il numero dei ricoveri complessivi rispetto a ieri; nelle terapie intensive si registra una diminuzione di 10 unità. È la prima volta che il numero totale (337) dei guariti (101 guarigioni virali e 236 pazienti clinicamente guariti) supera il numero complessivo dei decessi (325). Continuano, infatti, ad aumentare, rispetto a ieri, i pazienti clinicamente guariti: +13 (da 223 a 236), e anche quelle virali: +14 (da 87 a 101). Ad oggi sono dunque 5.847 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 101 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti "negativizzati", risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 236 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 325 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 5.185. Anche in questa regione, sulle orme della Lombardia, è stato reso obbligatorio l’uso della mascherina al di fuori delle abitazioni.
LAZIO. Buoni i numeri anche nel Lazio. Allo Spallanzani per la prima volta il numero dei dimessi è divenuto superiore a quello dei ricoverati: 207 a 185. In complesso, a Roma i nuovi casi positivi che si contano nelle ultime 24 ore sono stati 35, ieri erano stati 45. Quello di oggi è il numero più basso di contagiati finora a Roma. I decessi nella regione sono stati 7 e continua la crescita dei guariti che salgono di 36 arrivando a 475 totali.
REGIONE PER REGIONE. I casi attualmente positivi sono 28.124 in Lombardia, 12.837 in Emilia-Romagna, 10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 in Sardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle D'Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise. Sono 21.815 le persone guarite. (5 MAR / red)
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