IL BEL VIAGGIO, INSEGNARE LETTERATURA ALLA GENERAZIONE Z
I classici della letteratura hanno ancora tanto da dire, in particolare alla generazione dei ragazzi di oggi, sempre iperconnessi attraverso i social. Eppure, in un contesto che si muove con velocità e che premia le connessioni più che le riflessioni, le parole di grandi autori del passato rischiano di confondersi con il rumore di fondo, non essere lette con la giusta prospettiva e quindi apparire polverose e inutili, lontane dalla realtà. La sfida più grande per gli insegnanti (ma non solo) è quella di ristabilire un legame tra gli scrittori e i giovani, per svelare come romanzi, racconti, poesie, pagine scritte decenni e secoli fa possano regalare emozioni e spunti straordinari. Roberto Carnero, forte di un’esperienza più che ventennale sul campo, nel volume “Il bel viaggio. Insegnare letteratura alla Generazione Z” (Bompiani) propone alcune idee e strategie per un confronto con i docenti, le figure che per prime sono chiamate ad affascinare i lettori di domani, ma anche con tutti coloro che sono interessati a comprendere il valore cruciale della letteratura nella formazione personale.
BURIONI RACCONTA LA GRANDE SFIDA DEL VIRUS
Alla fine del 2019, i medici degli ospedali di Wuhan, nella Cina centrale, si trovano ad affrontare una strana sindrome respiratoria che pare legata al grande mercato ittico della città, dove oltre al pesce si vende ogni tipo di animale commestibile, vivo o morto. Mentre i malati si moltiplicano e alcuni soccombono a una polmonite virale particolarmente aggressiva, i laboratori riescono rapidamente a isolare il responsabile della malattia: è un nuovo coronavirus, simile a quello della Sars che tra il 2002 e il 2003 aveva spaventato il mondo. Rispetto alla Sars, la nuova malattia è meno mortale ma molto più contagiosa, e ben presto la Cina è costretta a fare i conti con quella che per le autorità è “la più grave emergenza sanitaria nella storia della Repubblica popolare” e che per l’Organizzazione mondiale della sanità è “una minaccia peggiore del terrorismo”. E davanti ai contagi e alle morti provocati dal coronavirus, anche l’Italia è obbligata a prendere misure senza precedenti per fermare l’epidemia.In “Virus. La grande sfida. Dal coronavirus alla peste: come la scienza può salvare l’umanità”, Roberto Burioni attinge – insieme a Pier Luigi Lopalco, esperto epidemiologo – alla sua lunga esperienza di medico e ricercatore per mostrare la natura e il funzionamento dei virus, il loro passaggio (spillover) dagli animali all’uomo, l’evoluzione delle nostre conoscenze scientifiche, gli effetti devastanti delle epidemie nella storia dell’umanità e le battaglie combattute nell’ultimo secolo contro i nostri nemici più piccoli e più feroci. Il nuovo coronavirus è una sfida alla nostra società avanzata. Non possiamo sapere quando lo sconfiggeremo, ma siamo certi di poter contare su un’arma formidabile: la scienza. Burioni è professore ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha pubblicato Il vaccino non è un’opinione (Mondadori 2016) e, per Rizzoli, La congiura dei Somari (2017), Balle mortali (2018) e Omeopatia (2019). Svolge un’opera continua di divulgazione scientifica attraverso la pagina Facebook e il sito web Medical Facts (www.medicalfacts.it).
UN CERVELLO PIU’ GIOVANE IN 100 GIORNI
Vivere in modo sano non vuol dire soltanto ridurre il rischio di demenza e altri gravi problemi di salute, ma anche migliorare la qualità della vita e le prestazioni del cervello. Investire nel benessere cerebrale è facilissimo e le raccomandazioni per la salute del cervello contenute in “Un cervello più giovane in 100 giorni” sono di facile applicazione. I passi del programma della dottoressa Sabina Brennan (Corbaccio, sono semplici da seguire e facilmente gestibili e si possono inglobare nella vita quotidiana nel corso di 100 giorni. Eccone alcuni: creare un profilo e un piano del sonno; valutare i livelli di stress e individuare gli ambiti in cui migliorare; costruire e mantenere la vita sociale, la salute mentale e il benessere emotivo; pianificare l’attività fisica e le pratiche per la salute del cuore; sorridere e ridere per sentirci felici e rilassati. Le tabelle e i questionari consentono di fare scelte concrete ogni giorno sulle abitudini del sonno, dell’alimentazione, dello stile di vita e dell’atteggiamento che abbiamo nei confronti degli altri e di noi stessi. Scelte che andranno a beneficio del lavoro, delle relazioni sociali e degli obiettivi che si vogliono raggiungere a breve e a lungo termine. Mantenere sano il cervello non solo migliora la memoria, ma allunga anche la vita. Brennan è stata attrice televisiva prima di abbandonare la sua carriera per mettersi a studiare medicina all’età di quarantadue anni. Laureatasi, ha conseguito un PhD in psicologia ed è attualmente docente e ricercatrice presso il Trinity College di Dublino nei dipartimenti di Psicologia e di Neuroscienza. I suoi articoli e i suoi video le sono valsi numerosi riconoscimenti in ambito accademico e divulgativo. Un cervello più giovane in 100 giorni è il suo primo libro.
“CHE FARE?, IL CLASSICO CHE PLASMO’ LENIN
Scritto in carcere nel 1863 e diffuso clandestinamente in Russia sino alla fine della rivoluzione del 1905, il “Che fare?” di Nikolaj Cernysevskij (Editori Riuniti, a cura di Ignazio Ambrogio) ponendo in modi stilistici peculiari gli interrogativi più inquietanti del suo tempo e fornendo risposte in cui sono prefigurati gli svolgimenti storici possibili, innesca nelle nuove generazioni un processo di scoperta della propria identità e di acquisizione di una coscienza più alta della propria funzione storica. Quest’opera, “sotto il cui influsso centinaia di uomini sono diventati dei rivoluzionari”, dirà Lenin nel 1904, “mi ha riplasmato tutto nel profondo”. Rispetto alla prima versione italiana integrale dal russo (1950), la presente traduzione – preceduta da uno studio di I. Ambrogio che offre originali spunti di lettura e importanti indicazioni di metodo – si avvantaggia anche perché è condotta sull’edizione filologicamente più rigorosa del testo, pubblicata a Leningrado nel 1975.
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione