Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

A Torino un salone
del libro extra

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

A TORINO UN SALONE DEL LIBRO EXTRA 

Giovedì prossimo, in collegamento da solo nella Mole Antonelliana, lo storico Alessandro Barbero inaugurerà il Salone internazionale del libro di Torino che dopo trentadue anni, per la prima volta nella sua storia, non si potrà svolgere a maggio nella sua forma abituale a causa dell'emergenza Covid-19. In attesa di tornare nella veste abituale, in autunno o non appena possibile – spiegano gli organizzatori - è stata quindi immaginata “un'edizione straordinaria della manifestazione lunga quattro giorni per la quale il gruppo di lavoro del Salone ha lanciato un appello ad alcune delle migliori menti sparse in giro per il mondo. Che si occupino di letteratura, di scienza, di studi storici, di filosofia, di musica, di cinema, la loro risposta è stata immediata e generosa. In nome della solidarietà, dell'amicizia tra i popoli, della condivisione di risorse e conoscenze. Il virus ci impedisce di abbracciarci al di là di un confine regionale o nazionale, ma questo non è sufficiente per farci smettere di tenere viva la tensione che ci stringe gli uni agli altri, in questo caso grazie al potere dei libri”. L’edizione straordinaria – online e raccontata attraverso l’impegno della Rai - sarà dedicata alle vittime del virus, ai loro parenti, al personale medico e paramedico che “con abnegazione e professionalità sta salvando tante vite”. “Quando, mesi fa, è stato scelto il titolo della XXXIII edizione, ‘Altre forme di vita’- spiegano sempre gli organizzatori - l’obiettivo era di evocare il futuro prossimo. Oggi questo titolo si dimostra una piccola profezia. Stiamo davvero vivendo ‘altre forme di vita’, ‘forme di vita’ che fino a qualche mese fa non potevamo immaginare. Ma l'uomo è tanto fragile e tanto inadeguato almeno quanto è capace, volta per volta, di tirarsi fuori dal ventre di balena. Torino, il Piemonte, l'Italia saranno per quattro giorni un punto di riferimento per tutte le persone che confidano anche nei libri per provare a immaginare, insieme, un futuro migliore”. Tra gli ospiti annunciati anche Alessandro Baricco, Roberto Saviano, Samantha Cristoforetti e Jovanotti.

COME SEGUIRLO. Da giovedì 14 a domenica 17 maggio sul sito del Salone sarà possibile seguire un ricco programma di eventi in live streaming e interagire con gli ospiti nazionali e internazionali che hanno risposto all’appello. I canali social del Salone (Facebook, Instagram, Twitter) racconteranno in diretta tutti gli appuntamenti. Nella giornata di venerdì 15 maggio diversi incontri saranno trasmessi in diretta su Rai Radio3 (“Tutta la città ne parla”, “Radio3Mondo”, “Radio3Scienza”, “Fahrenheit”, “Hollywood Party”, “Radio3Suite”). Oltre che con Radio3, Rai sarà presente, anche in questa edizione straordinaria, come Main Media partner per dare il proprio contributo all’editoria italiana, raccontando il Salone del Libro di Torino. In particolare, oltre all’impegno di Radio3, anche le altre direzioni, le reti e le testate radiotelevisive – da Rai Ragazzi a Rai Libri, da Rai1 a Rai Cultura, da RaiNews24 alla Tgr - racconteranno al grande pubblico gli eventi della rassegna torinese, con un ampio spazio anche sui canali social Rai. Nei prossimi giorni il programma completo sarà disponibile su salonelibro.it, dove, al termine dell’evento, rimarranno disponibili i contenuti.

 

 

UN GIOVANE DANTISTA INDAGA SUL SUICIDIO DI PIER DELLE VIGNE

L’ultimo romanzo di Gabriele Dadati, “Nella pietra e nel sangue”, pubblicato da Baldini+Castoldi intreccia a capitoli alterni la storia di Pier delle Vigne e quella del giovane studioso Dario Arata. Pier della Vigna, stretto collaboratore di Federico II, si suicidò nel 1249 fracassandosi la testa contro la facciata della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, dopo essere stato condannato dall’Imperatore per tradimento ed essere stato accecato. Cosa ha potuto spingere un uomo così in vista a cercare una fine così improvvisa e atroce? Da cosa scappa il giurista? Il giovane dantista, appassionatosi alla vicenda dopo averne letto nel XIII Canto dell’Inferno avvia un’indagine attraverso i commentari, primo tra tutti quello di Boccaccio, e si muove tra biblioteche alla ricerca della verità. Gabriele Dadati, che con il genere del romanzo storico si è già confrontato con “L’ultima notte di Antonio Canova”, presenta il suo volume in una puntata di “Pagine di Letteratura”, la rassegna curata dalla Società Dante Alighieri per sostenere e promuovere il libro italiano, che sarà online martedì 12 maggio alle 17, nel sito e nei social della Società. L’autore spiega i due piani temporali su cui il romanzo si sviluppa e alletta il lettore con l’anticipazione di una rivelazione nel finale. Le pubblicazioni online della Società Dante Alighieri proseguono anche sulla rassegna parallela, “Pagine di Storia”: la prossima settimana sarà la volta di L’uomo che Scrisse la Bibbia (di Marco Videtta, Neri Pozza, martedì 12 maggio alle 10:30) e Storia dell’Adriatico. Un mare e la sua civiltà (di Egidio Ivetic, Il Mulino, giovedì 14 maggio alle 10:30). Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari libri, tra cui Sorvegliato dai fantasmi(2006, finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Rai Radio 3) e Piccolo testamento(2011).Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto “Scritture Giovani” del Festivaletteratura di Mantova. Presso Baldini+Castoldi è uscito il romanzo L’ultima notte di Antonio Canova (2018), finalista al Premio Comisso.

 

IL DIGITALE A SCUOLA: RIVOLUZIONE O ABBAGLIO?

Alle tecnologie digitali si è guardato come a una delle leve principali per il miglioramento della scuola. È proprio così? Alcune delle più importanti aspettative, come quella di incrementare i livelli di apprendimento degli studenti, non hanno trovato finora un riscontro negli studi scientifici internazionali; per altre manca un’adeguata valutazione. Discutendo i limiti cognitivi e sociali del digitale a scuola in un contesto di connessione permanente, Marco Gui nel saggio “Il digitale a scuola. Rivoluzione o abbaglio?” (Il Mulino) sviluppa una visione alternativa del ruolo del digitale nell’esperienza educativa: prima ancora che fare didattica con le tecnologie è urgente educare all’uso consapevole dei media. L’autore è professore associato presso l’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Sociologia della cultura e dei media. Per il Mulino ha pubblicato “A dieta di media. Comunicazione e qualità della vita” (2014).

 

 

 

BACICIO DO TIN, CORSARO DELL’IMPERATORE E PIRATA IN ALTO TIRRENO

“Bacicio do Tin. Corsaro dell’Imperatore e pirata in Alto Tirreno” di Alberto Cavanna, pubblicato da Mursia, racconta storie di mare, di poveri cristi, di guerra e di amori. Così andò la vita di Giovan Battista Caviciòli, marinaio spezzino che il destino trasformò in uno dei più temuti pirati del Tirreno. Comandante del veloce Lanpo, corsaro di Napoleone e infine pirata in proprio sulle coste dell’Alto Tirreno con il nome di Bacicio do Tin. Dalla Spezia a Trafalgar, dalle coste africane alla Palmaria, dall’Atlantico alla Costa Azzura corre veloce la vita del Bacicio tra navi e guerre, furti e amori, ricchezze e miserie. E corre sulle sue tracce un biografo dei nostri giorni che, con cocciuta determinazione, cerca di scoprire dove si nasconde il tesoro del Bacicio. . . Cavanna vive e lavora nel piccolo paese di Polverara (comune di Riccò del Golfo della Spezia), nella bassa Val di Vara. Già affermato dirigente di azienda, ha abbandonato la sua precedente attività per dedicarsi a quella artistica che include, oltre alla scrittura, anche il disegno e la pittura. Con Mursia ha pubblicato “Storie di navi, di viaggi e di relitti” (2001), “Nelson e noi” (2006) e, per i ragazzi, “Il fantasma di Montecristo” (2005), “Il segreto dell’isola che non c’è” (2006), “La nave maledetta” (2006).


WOODY ALLEN SI RACCONTA IN “A PROPOSITO DI NIENTE”

Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un giornale di Broadway, e ha continuato a scrivere per la radio, la televisione, il teatro, il cinema e il New Yorker. Ha lasciato la stanza dello scrittore decenni fa per diventare comico nei locali notturni e, da allora, un regista conosciuto in tutto il mondo. Durante sessant’anni di cinema, ha scritto e diretto cinquanta film, recitando in molti di essi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, diverse statue sono state erette in suo onore (qualcosa di cui non riuscirà mai a capacitarsi) e i suoi film sono stati studiati nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. In “A proposito di niente”, (pubblicato da La Nave di Teseo” Allen racconta dei suoi primi matrimoni, con una fiamma della giovinezza e poi con l’amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Racconta anche della sua storia e dell’amicizia eterna con Diane Keaton. Descrive la sua relazione personale e professionale con Mia Farrow, che ha dato vita a film divenuti classici fino alla loro burrascosa rottura, per la quale l’industria dei tabloid ancora li ringrazia. Afferma di essere stato il più sorpreso di tutti quando a 56 anni è iniziata una relazione romantica con la ventunenne Soon-Yi Previn, diventata una storia d’amore appassionata e un matrimonio felice che dura da oltre ventidue anni. Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un’icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.

(© 9Colonne - citare la fonte)