Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Valeria Raciti
e l'alta cucina
per i cani

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Valeria Raciti <br> e l'alta cucina <br> per i cani

DA VINCITRICE MASTERCHEF IL PRIMO LIBRO DI ALTA CUCINA PER CANI

“L'amore inizia dalla ciotola” è il primo libro di alta cucina per cani. A firmare questo particolare e-book e le tre ricette gourmet una fusione tra Barkyn, il marchio portoghese di piani alimentari personalizzati e consulto veterinario online, e la chef italiana Valeria Raciti, vincitrice dell'ottava edizione di MasterChef Italia. Un menu realizzato esclusivamente per cani, che richiede un massimo di 6 ingredienti per ogni ricetta ed è approvato dai veterinari di Barkyn. La passione per la cucina e quella per i cani sono il punto d'incontro tra Barkyn e la chef. Un vero e proprio connubio che i due cuccioli di Valeria, Kyra e Spank (fan di Barkyn) possono già godere e gustare ogni giorno, ma anche un'esperienza del palato che la chef ha deciso di proporre a tutti quei 'migliori amici' che vorranno... Assaggiarla. Tre ricette di alta cucina, equilibrate dal punto di vista alimentare e semplici da preparare. "Condividere è amare, per questo ho deciso di condividere le mie ricette di cucina con tutte le famiglie che vivono assieme a un cane: 'Salmone Croccante', 'Qualcuno ha detto pollo con zucchine?', 'Ciotola di aragosta di mare?'. In ciascuna di esse ho usato uno spuntino naturale di Barkyn, perché aggiunge quel qualcosa in più", spiega Valeria, che conclude "non importa come cucinate, quando lo fate metteteci anima e cuore: l'ingrediente più importante è sempre l'amore". “Nella cucina di alto livello, la cura e la selezione degli ingredienti è estremamente importante e lo stesso vale per le razioni di Barkyn. Le ricette di Valeria sono un pasto speciale, che a volte può essere aggiunto alla normale dieta del cane", spiegano i veterinari di Barkyn. L'e-book 'L'amore inizia dalla ciotola' è disponibile per il download gratuito, a partire da oggi, cliccando sul link qui di seguito: https://www.barkyn.it/cook. Fondato da André Jordao e Ricardo Macedo nel 2017, Barkyn è un marchio portoghese di piani di alimentazione personalizzati con consulto veterinario online. Presente in diversi paesi in Europa, Barkyn ha aderito al programma di accelerazione di Google nel 2018. Citato da Wired come una delle start-up più sexy dell'anno, ha il supporto di celebrità come le attrici Rita Pereira o Esther Acebo, “Stoccolma” della serie di successo Casa de Papel.

 

 

"LA PROSSIMA PANDEMIA", DI MATTIA LOSI

“Stranamente, non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, ma continuiamo a non sapere che cosa succede”. Lo ha detto anche Papa Francesco, a proposito della informazione (o disinformazione) sul Coronavirus, o meglio sulla Covid-19 (la malattia, al femminile). Ed è da quest’ansia d’informazione corretta che ha tormentato tutti noi cittadini del mondo, in questo periodo, che nasce questo libro. Sì, perché la domanda che tutti noi dovremmo farci non è tanto “se”, ma “quando” arriverà la prossima pandemia. L’arrivo di una prossima pandemia infatti è una certezza. Come sarà e quando dovremo affrontarla, è invece impossibile da prevedere. Eppure dobbiamo prepararci a farlo, e subito. Senza cedere al panico, il peggior compagno possibile che si possa scegliere in simili occasioni. È questa l’anima del libro di Mattia Losi “La prossima pandemia”, in edicola dal 18 luglio con Il Sole 24 Ore per un mese e in libreria dal 23 luglio. Il dramma della pandemia continua a generare incertezze e ansie da disinformazione e da fake news nella popolazione. Quest’ansia da disinformazione è quella che colpisce maggiormente l’autore Mattia Losi, giornalista economico ma con una laurea e diversi studi di medicina alle spalle, e lo spinge a rivestire i panni del medico ancora una volta – seppure virtualmente attraverso la scrittura ma con il taglio divulgativo-informativo proprio del giornalista – nel tentativo di spiegare a qualunque lettore cosa sta succedendo nel mondo in questo momento, e cosa aspettarci effettivamente da questa pandemia. Lo fa nella maniera più chiara, semplice ed efficace possibile. Il libro è il risultato di questo intento. L’assunto infatti su cui ruota tutto il volume - un vero e proprio manuale antipanico per farsi strada nella giungla delle notizie false, allarmistiche o quantomeno non verificate - è che il futuro è nel nostro passato, soprattutto se parliamo di epidemie e di drammi dell’umanità. E il passato ci insegna molto; basta leggere il capitolo sulle grandi epidemie del passato e sulle innumerevoli pandemie che l’umanità ha endemicamente affrontato nel corso dei secoli. È proprio dal passato che traiamo i presupposti logici e documentali per dire con certezza che una prossima pandemia è certa e inevitabile, che ci piaccia o no. Sappiamo infatti – perché già successo nella Storia - come sia fondamentale, per ammalarci, venire a contatto con un altro animale infetto (un maiale, un pollo, un cammello, un pipistrello o una scimmia) capace di trasmetterci una nuova malattia. Non tutti gli esseri umani sono a contatto quotidiano con questi animali, quindi le occasioni che ciò avvenga sono tutto sommato limitate. Il vero problema nasce quindi dal passaggio successivo: che ci porta, appunto, al contagio tra uomo e uomo. Incremento della popolazione, invasione degli spazi che prima erano della natura e contatto sempre più ravvicinato con specie animali selvatiche, deforestazione, inquinamento e cambiamenti climatici ci mettono di fronte a un rischio crescente e molto probabile di nuove epidemie e ci rendono sempre più deboli. Ma se il passato ci dice che è inevitabile arrivare a una prossima pandemia, è altrettanto assodato che purtroppo nessuna epidemia del passato potrà dirci come andrà il futuro, né tantomeno aiutarci a prevederne l’andamento, la virulenza, la stagionalità, le ondate successive. Quando l’umanità infatti si confronta con un nuovo agente patogeno, virus o batterio che sia, tutto diventa imprevedibile. La conoscenza che abbiamo sviluppato nel tempo si scontra, nel presente, con abitudini di vita e modelli economici diversi dal passato, nuovi. Variabili inaspettate che caratterizzano il nostro tempo, che diversificano e ingigantiscono il rischio di contatto tra specie animali che non dovrebbero incontrarsi mai, come è successo con il pipistrello asiatico che ospitava il coronavirus che poi ha fatto il salto di specie, da animale a uomo, tramite l’uso alimentare. E quindi? Perché conoscere il proprio passato se non ci aiuta a predire il futuro? Perché dovremmo sapere tutto sui virus non demonizzandoli a priori? Perché – come dice l’autore - dobbiamo accettare due verità difficili da digerire, cioè che anche noi siamo animali, e spesso ci comportiamo come i virus? Perché dovremmo temere in futuro quasi di più un’influenza sconosciuta che non l’ennesimo coronavirus? Perché passato e conoscenza ci possono aiutare a progettare un futuro nel quale essere pronti ad affrontare al meglio la prossima, inevitabile, pandemia. Comprendere alcuni meccanismi di base, per quanto semplificati e attraverso esempi lontani dal rigore scientifico, conoscere le esperienze fatte in passato può aiutarci ad avere gli strumenti per capire e affrontare il futuro con maggiore serenità e preparazione. Sia noi come singoli, sia i Paesi e i governi. “Siamo tutti diversi”, sottolinea Mattia Losi nel libro - eppure, da quando abbiamo iniziato a muovere i primi passi uscendo dalle caverne, non siamo mai stati così uguali. Esposti agli stessi pericoli, senza aree di salvaguardia. Dobbiamo imparare ad alzare lo sguardo verso i nuovi orizzonti che abbiamo creato”. Come si deve comportare il genere umano in tutto questo? Tornare alla normalità del passato o costruirne una nuova? Puntare tutto sulla crescita economica o bilanciarne le esigenze con quelle della salute pubblica? Continuare a vivere come se nulla fosse e poi crollare cedendo al panico nel momento dell’emergenza, oppure prepararsi a un futuro inevitabile per affrontarlo lucidamente e con maggiori probabilità di successo? Sono tutti dilemmi che l’autore pone al lettore, ovviamente senza poter dare una risposta; ma di una cosa l’autore del libro “La prossima pandemia” è certo: “Dobbiamo decidere rapidamente cosa fare, come farlo e in quale direzione procedere, pena il fallimento. Perché, come scriveva Seneca duemila anni fa, ‘Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto approdare’”. Mattia Losi nasce a Milano nel 1961. Si laurea in Medicina, per poi lasciare la professione e iniziare una nuova vita professionale nel giornalismo, al Sole 24 Ore. Tra i vari incarichi ricoperti è stato caporedattore delle sezioni Informatica e New Economy; Chief contents officer, direttore editoriale e direttore responsabile delle testate periodiche del Sole 24 Ore – Business Media. Attualmente, nell’ambito dello Sviluppo strategico di gruppo, segue la progettazione e realizzazione di nuovi format e prodotti editoriali integrati. Nel 2000 ha ricevuto il Premio Saint Vincent per l’Economia.

 

“INTERROMPO DAL SAN PAOLO”, STORIA DEL CALCIO NAPOLI

Per lunghi anni “lo scusa Ameri” annunciato dal radiocronista di “Tutto il calcio minuto per minuto” è stato contemporaneamente l’occhio e il cuore di chi non c’era, passando – in qualche modo – la palla a chi ascoltava. La TV veniva solo dopo, a freddo. E lì la scelta della Rai fu quella del campanile garbato dei Necco, dei Vasino e dei Carino. A sessant’anni dalla prima trasmissione, andata in onda il 10 gennaio del 1960, la forza del racconto forbito, incisivo, immediato, educato, mai edulcorato e sempre accompagnato con giusti aggettivi resiste anche allo strapotere dell’immagine televisiva. Da queste basi nasce “Interrompo dal San Paolo”, debutta un progetto editoriale che riporta la fantasia al potere imbracciando il pensiero immaginario contro una narrazione attuale contaminata dall’abuso della tecnologia, fatta di numeri e percentuali che uccidono le emozioni. Un volume curato dal giornalista Pietro Nardiello, con la prefazione del presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna, a cui hanno preso parte 20 donne tra giornaliste e scrittrici che hanno raccontato altrettanti reti di calciatori che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito a realizzare la storia del Calcio Napoli: da Sivori a Maradona, da Savoldi a Mertens, da Juliano a Insigne. Tante storie dove i protagonisti non vedono il gol, o non riescono a vederlo, ma lo ascoltano alla radio, immaginandone le gesta dei protagonisti. Sono queste le storie che formano la ricchezza di un libro che offre un punto di vista diverso dal modello “maschio”. Storie che confluiscono in un’unica passione che saranno descritte successivamente da altri stadi. Infatti nasce da qui la nuova collana “Sport&Soul” della casa editrice partenopea che fonde i concetti di sport, anima e identità in un unico stato emotivo. Ecco le coautrici che hanno preso parte all’antologia: Emma Di Lorenzo, Adriana De Maio, Maria Teresa Baldi, Argia Di Donato, Gabriella Galbiati, Titti Improta , Daniela Volpecina, Iolanda Stella Corradino, Francesca Flavio, Ilaria Mennozzo, Serena Li Calzi, Renata Scielzo, Alessia Bartiromo, Taisia Raio, Melina Di Marino, Sabrina Uccello, Sonia Sodano, Gabriella Calabrese, Nunzia Marciano e Valeria Grasso.

 

 

 

 

 

DODI BATTAGLIA, “LO SAI CHE DA VIVO SEI MEGLIO CHE IN TV?”

E’ uscito l'audiolibro di “Lo sai che da vivo sei meglio che in tv?” di Dodi Battaglia, pubblicato da Volume Audiobooks. La musica sa entrare nelle vite di tutti noi e ci accompagna anche se non ci accorgiamo di lei. C'è chi la sceglie come amica e alleata di una intera vita e diviene suo tramite per toccare le emozioni e le esistenze di milioni di persone. Questo è quanto è accaduto a Dodi Battaglia, chitarrista, paroliere ed interprete entrato a pieno titolo nella storia della musica pop italiana. Dopo avere narrato molteplici racconti attraverso le canzoni, Dodi ha deciso di condividere la sua personale esperienza come uomo ed artista attraverso una raccolta di aneddoti e riflessioni in libertà, il tutto arricchito dai contributi di amici, di colleghi, di quanti con lui hanno collaborato e condiviso la passione per la musica. Questi sono i contenuti della biografia “Lo sai che da vivo sei meglio che in tv?”, arricchita nella versione audiolibro di ben dieci nuovi capitoli, scritti nell'arco di tempo che va dal 30 dicembre 2016, data nella quale i Pooh hanno salutato definitivamente il loro pubblico, fino ad oggi. Voce narrante è Dodi in prima persona, il quale si è avvalso del contributo di Christian Iansante, Chiara Colizzi e Mattea Serpelloni, importanti rappresentanti del doppiaggio cinematografico italiano.

 

LORIS ZANATTA ANALIZZA IL POPULISMO GESUITA

Perón, Castro, Chávez, i grandi leader populisti dell’America Latina sono uniti da un filo rosso che attraversa la storia del continente: l’utopia cristiana del Regno di Dio sulla terra. Una teologia politica che ora, con papa Francesco, è arrivata fino al soglio di Pietro.  A proporre questa chiave di lettura Loris Zanatta nel saggio “Il populismo gesuita. Perón, Fidel, Bergoglio”, pubblicato da Laterza. Un filo rosso attraversa la storia latinoamericana. Risale alla Conquista, passa per le missioni del Paraguay, subisce l’espulsione borbonica, incrocia le spade col liberalismo, risorge coi populismi fino ad approdare a Roma, al soglio pontificio. È il filo gesuita, custode di una poderosa visione del mondo che impregna l’universo morale e materiale dell’America Latina. Suo cardine è l’utopia cristiana, il sogno del Regno di Dio in terra, impermeabile alla corruzione del mondo e della storia; suo modello la cristianità coloniale, Stato cristiano dove si fondevano unità politica e unità spirituale, suddito e fedele. L’ordine sociale? Un organismo naturale conforme alla volontà di Dio. Gerarchia, unanimità, corporativismo erano i pilastri; la fede il collante; lo Stato etico il guardiano. Peronismo, castrismo, chavismo: i più potenti populismi latini sono uniti da quel filo. Da esso emana la teologia del popolo che ispira papa Francesco. C’era una volta, predicano, un popolo puro che viveva in armonia e condivideva una cultura formata dalla sua fede. Ma ecco le idee ‘straniere’, il liberalismo senza patria, i protestanti individualisti, il capitalismo egoista, il secolarismo indifferente a Dio corromperne l’anima, disgregarne l’unità, minacciarne l’identità. Contro tali eterni nemici dei popoli d’America s’erge il leader populista, redentore che brandendo la croce della fede e la spada della giustizia sottrae il popolo eletto alla schiavitù e lo conduce alla terra promessa. Non tutti i populismi latini sono gesuiti, né tutti i gesuiti sono populisti. In tutti i ‘populismi gesuiti’ è però evidente l’impronta gesuita. Per tutti combattere la ricchezza, fonte di corruzione, è più importante che estirpare la ‘santa povertà’, garanzia di moralità. Studiandoli, questo libro indaga le radici culturali delle grandi piaghe storiche dell’America Latina: autoritarismo, povertà, disuguaglianza. Zanatta insegna Storia dell’America Latina all’Università di Bologna. Ha pubblicato numerosi studi in Italia e all’estero, tra i quali: “Il peronismo” (Roma 2008); “Eva Perón. Una biografia politica” (Soveria Mannelli 2009); “Il populismo” (Roma 2013); “I sogni imperiali di Perón” (Padova 2016); “Fidel Castro, l’ultimo ‘Re cattolico’” (Roma 2020).

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