Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Gli ultimi giorni
di Jimi Hendrix

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Gli ultimi giorni <br> di Jimi Hendrix

GENTILE E CREMA RACCONTANO GLI ULTIMI GIORNI DI JIMI HENDRIX

Da giovedì 23 luglio è in libreria e in digitale “The story of life- Gli ultimi giorni di Jimi Hendrix”, il nuovo libro del giornalista e critico musicale Enzo Gentile, scritto insieme a Roberto Crema, dedicato all’ultimo mese di vita di Jimi Hendrix (scomparso a Londra il 18 settembre 1970). La prefazione del volume è firmata da Leon Hendrix, fratello minore del leggendario chitarrista. Nel libro “The story of life” (Baldini+Castoldi/La nave di Teseo, pp. 336, euro 20.00 cartaceo, euro 9.99 in digitale), per capire e sondare la parabola di Jimi Hendrix nell'ultimo periodo della sua vita, gli autori  si sono affidati alle fonti più attendibili: documenti, riviste, giornali dell'epoca, selezionando le interviste più interessanti rilasciate in quei giorni e ascoltando le persone che ne avevano condiviso il palco, le trasferte ma anche il tempo libero. Ne esce un racconto che vuole ricostruire, minuziosamente, gli spostamenti, gli incontri, i viaggi, le esibizioni, la quotidianità privata e quella professionale di un artista magistrale, il massimo innovatore nel campo della chitarra rock. Oltre alle voci di chi lo aveva frequentato, il libro – impreziosito da un ricco inserto fotografico di 40 pagine, con alcuni scatti inediti – comprende un ampio resoconto sulla battaglia legale per l'eredità, per chiudersi con una serie di contributi e testimonianze di personaggi che hanno da raccontare, in esclusiva, il loro punto di vista “hendrixiano”: George Benson, Eric Burdon, Paolo Fresu, Pat Metheny, Franco Mussida, Beppe Severgnini, Fabio Treves, Carlo Verdone. Enzo Gentile, milanese, giornalista professionista, hendrixiano da sempre, si occupa di musica e musiche da più fronti. Ha collaborato a un centinaio di testate, quotidiani e di ogni periodicità, pubblicato una ventina di libri, organizzato mostre e convegni, curato la direzione artistica di vari festival, operato per radio e televisioni; è docente all’Università Cattolica (Master in comunicazione). Dopo Jimi Hendrix (1990), Jimi santo subito! (2010), Hendrix ’68 –The Italian Experience (2018, con Roberto Crema), questo è il quarto volume dedicato all’artista che più ama. Roberto Crema, collezionista hendrixiano dal 1970, è curatore dal 2008 del blog Jimihendrixitalia.blogspot.it e presidente dell’omonima associazione che promuove vari eventi (concerti, festival, mostre) dedicati al genio mancino di Seattle. Ha collaborato con radio e televisioni a programmi musicali dedicati a Jimi Hendrix. Nel 2014 ha prodotto il documentario Jimi Hendrix, Bologna 26 maggio 1968, presentato al Biografilm Festival. Nel corso degli anni ha collaborato alla stesura di testi dedicati a Jimi sia in Europa che negli Stati Uniti. Tra i suoi libri Jimi Hendrix in Italia 1968 (2010, con Caesar Glebbeek) e Hendrix ’68 – The Italian Experience (2018, con Enzo Gentile).

 

 

 

 

“IO SONO IL CATTIVO”, RITRATTO DI 15 GENI DEL MALE

Dalla coproduzione del programma radiofonico “Io sono il cattivo” di Radio 24 e Audible, nasce il libro su 15 ritratti di geni del male. L’autore, Giampaolo Musumeci, giornalista fotografo e filmmaker che si occupa di conflitti internazionali, è andato in questi territori, li ha calpestati, fotografati e ha raccolto testimonianze. Chi compie il male? Chi abbraccia venefici obbiettivi e perché? C’è chi lo fa per soldi, chi lo fa per religione, chi lo fa per fama, chi per follia, chi per un bene assoluto, chi per il paradiso. C’è chi lo fa uccidendo, chi rubando, chi raccontando, chi tacendo. Un viaggio nelle menti e nelle imprese di alcuni dei più feroci, astuti e talentuosi criminali del nostro tempo raccontate con straordinaria maestria di narrazione. Tra le biografie ci sono le vite, e spesso le morti, di terroristi, signori della guerra, ladri internazionali, ricercati, trafficanti di droga. L’attualità internazionale diventa racconto delle grande figure che rappresentano il male nel nostro tempo. Dove sono cresciuti e hanno tessuto le loro trame. Dall’icona dei cattivi di oggi, il Califfo al Baghdadi, ai trafficanti internazionali come Mokthar Belmokhtar sino a Rocco Morabito che ha portato la  ’ndrangheta oltre i confini dell’Italia. 15 i ritratti dei geni del male per esplorare le dinamiche e le ragioni tracciando un profilo delle grandi organizzazioni per comprendere meglio la storia di oggi, evidenziando il sottile filo rosso che lega queste vite così diverse: chi abbraccia il male decide di varcare un confine, di vivere in una nuova e infinita prateria in cui le regole che conosciamo non vigono più. E dove tutto è possibile. Dall’Europa all’Africa, dall’estremo oriente agli Stati Uniti, i cattivi hanno compiuto violenze, hanno celebrato liturgie per noi inspiegabili. Guidati da obiettivi ai nostri occhi imperscrutabili, si sono mossi in un territorio, quello del male, che attraversa il globo, come fosse un mondo parallelo e transcontinentale. I cattivi attraversano confini, violano leggi scritte e non dette, scritte e codificate, regole morali, regole sociali. I cattivi non si curano delle conseguenze di ciò che fanno perché il loro obiettivo è sempre e comunque qualcosa di più alto. O altro. Poco conta uccidere decine di persone, stuprare, macchiarsi di crimini di guerra, violare le più elementari regole della convivenza civile. Il tutto è fatto per uno scopo che tutto giustifica. Che cosa ci dicono le storie dei cattivi così diverse tra loro? “Quello che voglio dire è che i cattivi non finiranno mai: ci saranno sempre nuove fertili condizioni per la nascita di nuove figure criminali. Quello che si può fare e lavorare sulle opportunità: offrire cioè meno opportunità ai cattivi di emergere. Si può lavorare sulla cultura, sull’economia, sulla società. Si può lavorare sul contrasto, sull’intelligence, sulla preparazione delle forze di polizia, sulla qualità delle leggi e delle prigioni. Un approccio globale insomma. Per realizzare, in sostanza, una utopica, mirabile magia”.  Parola di Giampaolo Musumeci. L’autore, fotografo e filmmaker, si occupa di immigrazione, attualità internazionale e conflitti, soprattutto in Africa e Medio Oriente. Conduce “Nessun Luogo è Lontano” in onda tutti i giorni alle 16 su Radio 24. Ha lavorato in Somalia, ha intervistato esponenti dell’Ira in Irlanda, ha seguito il Generale ribelle Nkunda durante la guerra in Congo nel 2008, ha raggiunto i ribelli rwandesi dell’FDLR nella foresta congolese nel 2010, ha raccontato la crisi Libica nel 2011. Ha collaborato con Sky Tg24, Channel 4, Rainews24, Vanguardia, Die Zeit, la Radio Svizzera Italiana e Radio France International. Ha diretto e girato per Mtv una serie di documentari sui giovani di Belfast e uno sui ragazzi di Hebron. Ha scritto “Confessioni di un Trafficante di uomini” pubblicato in sei paesi nel mondo, andando a caccia e intervistando i trafficanti di migranti per tre anni. Insegna alla scuola di giornalismo della Cattolica e al Master di Radio 24. Quando non è in giro per il mondo, vive a Milano.

 

PINO DANIELE TRA PAZZIA E BLUES, STORIA DI UN MASANIELLO NEWPOLITANO

 

È in libreria e negli store digitali “Yes I know… Pino Daniele. Tra pazzia e blues: storia di un Masaniello newpolitano” (Hoepli), il nuovo libro del giornalista e critico musicale Carmine Aymone. Con la prefazione di Maurizio de Giovanni e la postfazione di Peppe Lanzetta, il volume è a cura di Ezio Guaitamacchi, direttore della collana di musica della Hoepli, le foto sono di Lino Vairetti e Dino Borelli. A 5 anni dalla scomparsa e a 65 anni dalla nascita del grande Pino Daniele, è uscito uno dei volumi più esaustivi sulla vita dell’artista napoletano più influente della musica italiana con testimonianze inedite e più di sessanta interviste al jet set italiano e internazionale. Camine Aymone ha intervistato e raccolto, in 30 anni di giornalismo “on the road” i contributi di: Chick Corea, Al Di Meola, Peter Erskine, Jim Kerr (Simple Mind), Phil Manzanera, Pat Metheny, Marcus Miller, Phil Palmer, Gino Vannelli, Edoardo Bennato, Roberto Vecchioni, Gino Paoli, Lucio Dalla, Negrita, Giuliano Sangiorgi, Niccolò Fabi…e di tutti gli eroi del neapolitan power. Il libro si avvale della preziosa collaborazione del figlio Alessandro Daniele e della “Pino Daniele Trust ONLUS” che hanno condiviso, con l’autore, ricordi e aneddoti legati alla vita del “mascalzone latino”. Le dichiarazioni di Pino Daniele contenute nel libro (tranne dove specificata diversa fonte) provengono da interviste realizzate dall’autore, Carmine Aymone, fra il 1989 e il 2014, pubblicate sui quotidiani, settimanali, mensili, periodici, bimestrali, riviste specializzate a cui ha collaborato in questi ultimi 30 anni. Le dichiarazioni dei musicisti nazionali, internazionali, dei familiari, dei produttori, degli addetti ai lavori e degli attori (tranne dove diversamente indicato) provengono da loro scritti ad hoc per questo libro e/o da interviste realizzate dall’autore dal 1989 a oggi. Napoletano, classe 1970, giornalista professionista, critico musicale, scrittore, autore, press agent, musicista, storyteller, organizzatore di eventi, dj, speaker radiofonico. In trent’anni di giornalismo, l’autore ha lavorato per numerosi quotidiani locali e nazionali, mensili, agenzie di stampa, radio, tv, siti web. Scrive per il Corriere del mezzogiorno/Corriere della Sera e per il bimestrale PROG Italia. Ha all’attivo una ventina di pubblicazioni in cui ha narrato la storia del sound di Napoli, di James Senese, degli Osanna, del primo nero a metà Mario Musella (Showmen), del maestro Roberto De Simone, de Il Giardino dei Semplici e degli Alunni del Sole, di un altro scugnizzo napoletano, Gigi D’Alessio, del genio di Paul McCartney, delle morti tragiche e misteriose di John Lennon, Elvis Presley, Jimi Hendrix, Michael Jackson, Whitney Houston, Nico (Velvet Underground), John Belushi, Dalida, Judy Garland, Fred Buscaglione, Luigi Tenco, Mia Martini… È co-ideatore e co-direttore della mostra internazionale ROCK! (Palazzo delle Arti di Napoli – PAN). Dal 2000 tiene corsi sulla Storia del Rock, del Jazz e sulla musica della sua città.

 

 

 

UNA GRAPHIC NOVEL PER I 50 ANNI DEL GIFFONI

Per celebrare i cinquant’anni del Giffoni Film Festival, il più importante e acclamato evento dedicato al cinema per ragazzi, Feltrinelli Comics, in collaborazione con Comicon, annuncia “Un sogno chiamato Giffoni”, graphic novel sceneggiata da Tito Faraci (curatore editoriale di Feltrinelli Comics, sceneggiatore, di Topolino, Tex, Diabolik, Dylan Dog), e disegnata dal talento di Walter “Wallie” Petrone (Croce sul cuore, Sporchi e subito), in libreria ad agosto. Edo è uno straordinario ragazzo come tanti, che ha due amici altrettanto normali e straordinari: Marta e Jaco. Con loro ha vissuto giornate bellissime, nella giuria del Giffoni Film Festival, insieme ad altri ragazzi provenienti da tutto il mondo. In quell’atmosfera internazionale e piena di stimoli la sua passione per il cinema è cresciuta al punto che ora Edo ha un sogno: vuole diventare regista! Il suo film sarà una nuova versione di Romeo e Giulietta, con qualche “trascurabile” libertà nella trama e un cast di attori d’eccezione: i suoi amici. Qualcuno ha provato a spiegargli che quel sogno è destinato a rimanere tale, perché per regolamento un film come il suo non potrebbe entrare nella selezione ufficiale. Ma ormai il giovane cineasta si è lanciato in questa piccola, grande avventura che, come ogni avventura che si rispetti, riserverà non pochi colpi di scena. Tito Faraci è nato nel 1965. È uno dei più noti sceneggiatori italiani di fumetti, pubblicato in decine di paesi del mondo. Ha scritto storie per personaggi come Topolino, Dylan Dog, Tex, Diabolik, Spider-Man, DareDevil e Capitan America. Per Feltrinelli ha firmato nel 2015 il romanzo La vita in generale, due libri in coppia con Sio e l’adattamento a fumetti di Senza sangue di Alessandro Baricco. Il suo ultimo romanzo è Spigole (Feltrinelli, 2020). Wallie, nome d’arte di Walter Petrone, è un illustratore e fumettista che vive e lavora a Bologna, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Emerso in rete, ha un seguito di oltre centoventimila follower su Instagram, in continua crescita. Cantore dei sogni e delle angosce della sua generazione, ha esordito nel 2018 con Solo un altro giorno (ManFont). Per Feltrinelli Comics nel 2020 ha pubblicato Croce sul cuore e un racconto nell’antologia Sporchi e subito, a cura di Fumettibrutti.

MARCELLO FLORES: LA CATTIVA MEMORIA CONTRO LA STORIA

Marcello Flores presenta per Il Mulino “Cattiva memoria. Perché è difficile fare i conti con la storia”. Negli ultimi decenni il ruolo della memoria nella vita pubblica è cresciuto costantemente, ma in parallelo è diminuito il peso della storia nel costruire la nostra conoscenza e sensibilità del passato. Un processo accentuatosi con il sempre maggiore intervento della politica e delle istituzioni nel creare “leggi di memoria”, “luoghi di memoria”, monumenti, memoriali; ma anche con il contributo che i mass media, la letteratura, il cinema e la televisione danno a una lettura e ricordo del passato spesso lontani dalla coerenza di una narrazione storica rispettosa della verità. Il libro analizza questo contraddittorio e complesso rapporto tra storia e memoria, per quanto riguarda sia l’Italia e l’Europa sia un mondo sempre più globalizzato e propenso a guardare al passato in termini strumentali rispetto alle esigenze del presente. Flores ha insegnato nelle Università di Siena e Trieste. Fra i suoi libri con il Mulino: “Il secolo mondo” (2002), “Il genocidio degli armeni” (2005), “Storia dei diritti umani” (2008), “Traditori” (2015), “Il secolo dei tradimenti” (2017), “1968. Un anno spartiacque” (con G. Gozzini, 2018).

 

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