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direttore Paolo Pagliaro

Uffizi: nuova luce per il Dante di Andrea del Castagno

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

Uffizi: nuova luce per il Dante di Andrea del Castagno

Il ritratto di Dante del pittore del Rinascimento toscano Andrea del Castagno, custodito dalla Galleria degli Uffizi, ritrova la sua naturale giovinezza grazie al restauro dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. L’affresco - uno dei più noti volti dell’Alighieri nella storia dell'arte – presentava in origine un’immagine serena e pacata del poeta, diversa da come si presentava prima. Il progressivo deposito di sedimenti sulla superficie pittorica e i successivi interventi e ritocchi avevano infatti scurito ed appesantito il cromatismo dell’opera, dandole un aspetto da "dipinto a olio”. L’offuscamento dei colori aveva avuto inoltre l’effetto di invecchiare il volto di Dante, che risultava così ben più cupo e accigliato del suo aspetto originario. Il restauro condotto dalle specialiste dell’Opificio è partito da un’approfondita ricerca sull’affresco e da un’analisi scientifica della tecnica esecutiva e dello stato di conservazione mediante tecniche di diagnostica non invasiva (in particolare utilizzando riprese fotografiche nelle varie lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico, indagini ottiche a scansione con strumentazione Multi-VIS-NIR dell'Istituto Nazionale di Ottica del CNR, indagini micro-invasive per la diagnostica dei materiali e per la caratterizzazione delle casistiche conservative). Il risultato ha ripristinato nell’opera la leggerezza tipica della pittura murale, riscoprendo un volto di Dante luminoso ed animato da una freschezza quasi giovanile, finora del tutto inedita. L’intervento, sostenuto dalla Signora Linda Balent dei Friends of the Uffizi Galleries, è durato circa sei mesi: avvenuto sotto la supervisione della direttrice del settore pitture murali dell’Opificio Cecilia Frosinini, è stato eseguito dalle restauratrici Sara Penoni e Cristiana Todaro. Il ritratto di Andrea del Castagno sarà presto protagonista della grande mostra ‘Dante – La visione dell’arte’, organizzata a Forlì dalla Fondazione Cassa dei Risparmi della città romagnola insieme alle Gallerie, che concedono in prestito circa cinquanta opere, nell’ambito delle celebrazioni per il Settecentenario della morte del padre della Divina Commedia. Non solo: al termine della mostra l’affresco staccato verrà esposto a Castagno d’Andrea, nel comune fiorentino di San Godenzo, paese natale dello stesso pittore Andrea del Castagno e luogo dantesco per eccellenza, in quanto fu proprio qui che l’Alighieri, esiliato da Firenze, decise di accettare il provvedimento dei fiorentini contro di lui e di non tornare nella sua città (dove, in tutta probabilità, sarebbe stato giustiziato) lasciando così per sempre le terre della sua Toscana.

WORLD PRESS PHOTO: TRE ITALIANI IN FINALE

World Press Photo presenta le foto finaliste della 65ª edizione del concorso e dà appuntamento a fine aprile a Torino quando la mostra, per l’edizione 2021, tornerà a Palazzo Madama. Tra i finalisti di quest’anno ci sono tre italiani: Lorenzo Tugnoli (categoria: World Press Photo of the year - Spot news stories), Antonio Faccilongo (Story of the year - Long term project) e Gabriele Galimberti (Portraits stories). Il nome dei vincitori saranno annunciati il prossimo 15 aprile. Come ogni anno, tra le foto selezionate, sarà premiata anche la World Press Photo of the Year 2021 e la World Press Photo Story of the Year 2021. Queste, insieme alle prime tre classificate per categoria, andranno poi a comporre la mostra World Press Photo Exhibition 2021 che sarà ospitata, per il secondo anno consecutivo, a Palazzo Madama e in altre cento città, in 45 paesi del mondo. La mostra approderà a Torino a fine aprile, situazione pandemica permettendo, per il quinto anno consecutivo, grazie all’impegno di Cime, partner della World Press Photo Foundation di Amsterdam, e della Fondazione Torino Musei. Ogni anno migliaia di fotoreporter delle maggiori testate editoriali internazionali, come National Geographic, BBC, CNN, Le Monde, ElPais, si contendono il titolo nelle diverse categorie del concorso di fotogiornalismo. Nel gennaio 2021, la valutazione del concorso World Press Photo 2021 è avvenuta, per la prima volta nella sua storia, online, con sette giurie specializzate presiedute da NayanTara Gurung Kakshapati e Muyi Xiao che hanno selezionato le migliori immagini e storie in ciascuna delle otto categorie del concorso. Quest'anno, 4.315 fotografi da 130 paesi hanno presentato 74.470 immagini.

CAPODIMONTE: SUI SOCIAL “IMMERSIONI NELL’ARTE”

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte e la SZN - Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine lanciano “Immersioni nell’Arte”, un ciclo di approfondimenti sui rispettivi canali social ufficiali per raccontare la fauna e la flora marina del Mediterraneo, le caratteristiche del golfo di Napoli, i miti e le sirene, le curiosità scientifiche che emergono da una selezione di opere tra le tante custodite a Capodimonte, dalla pittura alla scultura, dalle arti applicate al disegno: 12 appuntamenti per 12 post con contenuti curati in sinergia tra gli esperti d’arte del Museo e i biologi marini della SZN, pubblicati nel corso di un anno in contemporanea su Facebook e Instagram. La rubrica prende il via in occasione del World Water Day (22 marzo) con l’opera La sorgente (1908), matita su carta di Vincenzo Gemito che fornisce l’occasione per parlare dell’uso sostenibile di una risorsa fondamentale per la sopravvivenza di tutte le specie viventi del pianeta, fortemente impattata dai cambiamenti climatici e dalle attività antropiche. Circa il 70% della Terra è, infatti, ricoperto dagli oceani, conoscere e salvaguardare il mare significa comprendere e tutelare le dinamiche che garantiscono la vita. L’opera, inoltre, mostra uno squalo esanime: gli squali - immagine di pura potenza ed efficienza - spesso enfatizzati nel ruolo di superpredatori e proposti come pericolosi ed aggressivi, rappresentano in realtà il simbolo della fragilità del mare, vittime del sovrasfruttamento ittico e del commercio, spesso illegale delle loro pinne. L’idea è promossa dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, diretto da Sylvain Bellenger, e dal CAPE - Dipartimento di Conservazione Animali Marini & Public Engagement della SZN, diretto da Claudia Gili.

PRO BIENNALE 2021: TORNA A VENEZIA LA MOSTRA INTERNAZIONALE

Torna anche quest’anno la mostra internazionale Pro Biennale, che si terrà nel mese di maggio nella splendida cornice dello Spoleto Pavilion, ovvero lo storico Palazzo Ivancich, a 300 metri da Piazza San Marco, a Venezia, nel contesto della Biennale. L’esposizione, alla quale parteciperanno artisti provenienti da diversi Paesi nel mondo, è ormai da anni un appuntamento imperdibile per i tanti esperti ed appassionati d’arte contemporanea italiana ed internazionale. L’edizione 2021, organizzata come di consueto dal manager e curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, vede il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il noto critico d’arte Luca Beatrice, i galleristi Jean Blanchaert, braccio destro di Philippe Daverio, e Maria Lorena Franchi, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Roberto Villa, famoso fotografo, amico dei grandi Pasolini e Dario Fo, la curatrice Flavia Sagnelli, Caterina Grifoni, presidente FIDAPA sez. SP ed altri, nonché di istituzioni come il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco Luigi Brugnaro e l’assessore Paola Mar.

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