“LA VOCE RUBATA, APRILE - OTTOBRE 1989” DI GIAN LUCA OLIVERI
“La voce rubata, aprile - ottobre 1989” di Gian Luca Oliveri (disponibile in versione e-book sul catalogo Kindle store e in versione cartacea sull’app o sul sito amazon.it) è la storia di un amore così intenso e profondo da superare le barriere del sesso e dell’etica. È un viaggio interiore, quello del protagonista diciottenne, Edoardo, alla ricerca di se stesso. Siamo in una suggestiva Liguria di fine anni Ottanta, quando ancora la musica si ascoltava attraverso gli stereo portatili o i walkman ed erano in voga i 501 e le Superga. Cullati dagli intramontabili brani dei The Doors, dei Joy Division e dei Pink Floyd, due giovani ragazzi, attratti dalla loro straordinaria bellezza, scopriranno e vivranno fino in fondo l’amore diverso a cui Edoardo ha cercato, da sempre, di sottrarsi. Ma è impossibile tenere testa al filo rosso del destino che unisce due anime. Vissuto negli anni in cui l’eroina mieteva milioni di vittime, il loro sarà un amore fatto di scelte che potrebbero trascinare la purezza dei loro stessi sentimenti in un destino amaro, capace di travolgere le loro vite. “All’inizio, volevo scrivere una storia d’amore, semplicemente e soltanto una storia d’amore – spiega l’autore - Mi sono immaginato e ho scritto di come Edoardo, un ragazzo di diciotto anni, si potesse sentire scoprendo se stesso e portando alla luce le emozioni più intime, tra paure e scelte che condizionerebbero il corso della vita di chiunque. Ho scritto un racconto che parla solo di amore. Quell’amore che non ha facce e che non ha sesso. L’amore senza veli, che può essere dolce, passionale, immaturo, folle, aggressivo o doloroso, ma soprattutto l’amore che è e deve essere speranza. Sì, speranza. Una semplice, ma intensa parola che non dovremmo mai dimenticarci. Non era mia intenzione, ma ne è uscito anche un racconto sulla droga e sulla dissennatezza giovanile. La droga è stata un espediente (su cui ho riflettuto molto) per mostrare come una scelta sbagliata possa portare a conseguenze disastrose. È soltanto il sintomo di una condizione sociale che come ieri, anche oggi può colpire chiunque, senza distinzioni di classe e a qualunque età. Soprattutto questa è una storia di fantasia che non deve essere letta tenendola ancorata alla realtà di luoghi o di comportamenti di vita. Se questo racconto potrà indurre anche un solo giovane a leggersi dentro o un solo genitore a cercare di comprendere, nel profondo, il proprio figlio, sarà già abbastanza”.
L'AUTORE. Oliveri è autore dei due libri urban fantasy per adolescenti Whisper, sussurro di sabbia e Broken Promises, promesse spezzate (Barbera Editore, 2010 e 2012), usciti con lo pseudonimo J. L. Olliver. Nato nel 1969, dal 1996 lavora nel campo dell’editoria per ragazzi come autore, art director, grafico, character designer e illustratore. Ha cominciato collaborando nel 1994 come illustratore e grafico nell’ufficio stile Fiorucci di Milano. Nel 2002 è tra i creatori della serie a fumetti Isa e Bea, streghe tra noi, saga che superò le 100.000 copie di venduto. Nel 2010 è tra gli ideatori del personaggio Sissi, la giovane imperatrice, da cui nel 2015 è stata tratta la serie animata prodotta da Mondo Tv. Dal 2012 al 2015 è stato Management consultant e art director del settimanale per teenager Cioè, edito da Panini.
“IO NON CI STO”. IL CORAGGIO DELLO CHEF GIUNTA CONTRO LA MAFIA
In quest’ultimo difficile anno di pandemia, Natale Giunta, ristoratore e chef di fama internazionale, non ha gettato la spugna, anzi si è letteralmente rimboccato le maniche e, mettendosi a confezionare lui stesso le pietanze che uscivano dalla sua cucina, ha organizzato un capillare sistema di consegna a domicilio per portare i suoi piatti in tutto il mondo. Si è reinventato e ha trovato una strada alternativa per non andare a fondo. Che fosse un uomo dotato di tempra e coraggio, d’altronde, lo aveva già dimostrato diversi anni fa, nel 2012, quando ha denunciato i mafiosi che erano venuti a chiedergli il pizzo. Lui si è rifiutato di pagare, “perché il permesso di aprire un ristorante va chiesto allo Stato e non alla mafia”, ed è andato a denunciarli. Alla denuncia sono seguite quindi le intimidazioni, e anche quando i suoi estorsori sono stati arrestati, le minacce non si sono esaurite, tanto che Giunta è stato messo sotto scorta. La sua storia – raccontata ora nel libro “Io non ci sto. Il coraggio di un uomo contro la mafia” (con Angelica Amodei, edito da Rai Libri) è quella di un uomo che ha reagito, che non si è arreso al ricatto della malavita e ha continuato a fare il suo lavoro, nella sua terra, una terra difficile, che solo grazie a persone che come lui non chinano il capo di fronte alle ingiustizie può nutrire la speranza di sconfiggere la mafia. “Io dovevo fare il mio dovere. Non volevo avere paura, ma avevo paura. Per la prima volta nella mia vita. “Vedrai che tra poco cambierai idea”, mi avevano detto quella maledetta mattina. Mai, neanche per un solo istante, ho pensato di farlo”. “Io non ci sto” è in vendita nelle librerie e negli store digitali da giovedì 18 marzo. L’autore è uno chef e un ristoratore di fama internazionale. Ha aperto il suo primo ristorante di alta cucina a 21 anni, e ne sono seguiti molti altri. Ha partecipato, guadagnando numerosi premi, a diversi campionati di cucina e dal 2005 ha iniziato a collaborare con la Rai, come ospite fisso della “Prova del Cuoco”. Alcune delle sue più caratteristiche ricette sono comprese nel volume Buonissimo! (Rai Libri, 2019), del quale è coautore. Per la stagione 2020/2021 fa parte del cast di “Detto Fatto” su Rai2.
MI CHIAMO MIRO HO QUATTRO ANNI E FACCIO LO CHEF
È disponibile su Amazon e tutte le altre piattaforme digitali il libro “Mi chiamo Miro ho quattro anni e faccio lo Chef”, un divertente e irriverente ricettario nato dall’idea di un papà (Luca Russo) che, per quattro anni, ha deciso di raccogliere scrupolosamente tutte le ricette strampalate inventate da suo figlio. Il piccolo Miro, infatti, da sempre ama giocare con suo padre al “Ristorante da Miro al Confattone”, dove può esprimere al meglio tutto il suo estro creativo, unendo fra loro sapori a dir poco bizzarri. Grazie alla collaborazione con la chef Francesca Alessandra Giansanti, però, quegli abbinamenti culinari dal taglio “surreale”, diventano delle vere e proprie ricette gourmet. La Giansante, infatti, riesce a cogliere la potenzialità di abbinamenti atipici e a dargli un senso. Ciò che ne esce fuori è un insieme di ricette capaci di divertire un pubblico di ogni età e soddisfare anche i palati più raffinati. A realizzare la prefazione del libro è stato il celebre Giorgio Barchesi, meglio conosciuto come “Giorgione”, celebre conduttore televisivo, scrittore e ristoratore che, fin da subito, ha apprezzato l’originalità del progetto editoriale.
“HUMOR E PENSIERO LATERALE” SECONDO FILIPPO LOSITO
In libreria il saggio "Humor e pensiero laterale - I processi mentali che stimolano la creatività" dello scrittore Filippo Losito, edito da Egea. Autore di narrativa, teatro e tv, insegnante e coordinatore del College Serialità alla Scuola Holden di Torino, Losito si muove tra teorie dell’umorismo ed elementi di bio-socialità, riflessioni filosofiche e riferimenti letterari, tecniche di storytelling e metodi alternativi per soluzioni non convenzionali, alla ricerca di un ponte tra due attività tipicamente umane. Partendo dagli studi sul pensiero laterale (attitudine che, secondo il neuroscienziato Edward De Bono, ha a che fare con il “pensare al pensare”), l'autore dimostra come la creatività sia una caratteristica allenabile, un potenziale a disposizione di tutti che grazie all’esercizio può permettere di mutare percezioni e concetti preparando il terreno a un’ispirazione che diventa così il frutto di un lavoro continuo. Ed è in quest’ottica che lo humor gioca un ruolo fondamentale: il pensiero umoristico, infatti, si orienta sulla lateralità richiedendo una ristrutturazione intuitiva degli elementi in gioco, costruisce nuovi scenari, opera secondo modelli inusuali e spesso offre alternative agli schemi logici preesistenti. Non limitandosi ad assimilare e riprodurre ciò che già esiste nel mondo, ma rappresentando un atto espansivo della mente attraverso una rielaborazione della realtà.
SARA VENTURA “A TESTA ALTA”
Tutto quel che sa, Sara Ventura lo ha imparato sulla sua pelle. Dalle difficoltà di bambina, quando la perdita prematura della madre e il tennis agonistico le hanno insegnato a trovare dentro di sé le risorse per andare avanti. Dalla carriera di tennista professionista, che fin da ragazzina l'ha risucchiata in un vortice di tornei, vittorie, sconfitte, allenatori sbagliati. E oggi dalla sua professione di personal trainer affermata, o meglio di coach, come lei ama definirsi, perché essere un buon allenatore va ben oltre il semplice proporre degli esercizi. È qualcosa che ha a che fare con l'empatia, con la flessibilità, con la resilienza, e naturalmente con l'esperienza. Determinata a diventare la donna che avrebbe sempre voluto essere e l'allenatore che avrebbe sempre voluto avere, oggi Sara è titolare di una palestra innovativa, un po' spazio per l'allenamento, un po' galleria d'arte, a cui ha dato con orgoglio il proprio nome e che unisce le sue due passioni di sempre: il corpo e l'espressione artistica. Con la grinta che la contraddistingue e che l'ha resa popolare anche come influencer, nel libro “A testa alta.
Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore infinita” (pubblicato da De Agostini) rivendica, come essere umano e come donna, il diritto di cadere, rialzarsi, sperimentare, esprimere se stessi senza lasciarsi abbattere dai giudizi esterni e dalle difficoltà. Per arrivare all'unico vero obiettivo che conti: diventare la versione migliore di sé, e non solo in senso fisico. Perché la bellezza non è soltanto nel corpo: è la manifestazione di un benessere che riguarda anche la mente e lo spirito. Non importa quale sia il nostro punto di partenza, la condizione fisica, la storia personale: tutti possiamo essere come avremmo sempre voluto. O almeno provarci, a patto di crederci davvero. Ci vogliono impegno costante, tenacia, motivazione. Ma soprattutto ci vuole un approccio positivo, la capacità di leggere ogni cambiamento, ogni difficoltà come un'occasione di miglioramento. Da affrontare sempre a testa alta. Ventura è una ex tennista professionista con all’attivo 15 titoli italiani in carriera. Il suo miglior posizionamento è stato 250 wta nella classi ca internazionale e 2.1 nella classi ca italiana. Oggi è titolare e direttore tecnico della palestra che porta il suo nome: Sara Ventura Art and Body.





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