E’ uscito l’11 maggio il libro di Dario Galimberti pubblicato da Libromania dal titolo “La ruggine del tempo” (pagine 288, euro 12,90). “E’ il primo romanzo della serie delle indagini del delegato di polizia Ezechiele Beretta. La storia inizia il 31 dicembre del 1931 quando una signora, la signora Liside, lo chiama al suo capezzale perché vuole informarlo di una cosa importante: vuole parlargli di un fatto grave avvenuto 50 anni prima” spiega l’autore a 9colonne. “La donna gli confida che Vera von Derwies, la figlia del barone, non è morta cadendo da cavallo ma è stata uccisa. Beretta allora inizia a sentire dei testimoni i quali confermano alcuni episodi avvenuti al castello del barone”
IL LIBRO Lugano, 1881. Una banda di ladri penetra nel castello di Trevano e fa razzia di preziosi. Poco dopo Vera von Derwies, figlia del barone proprietario del castello, muore in seguito a una caduta da cavallo. E nei giorni seguenti la tragedia torna ad abbattersi sul castello: vengono trovati senza vita lo stesso barone e un giovane inserviente, Nuto. Cinquant’anni dopo, l’anziana Liside chiama al proprio capezzale il figlioccio Ezechiele Beretta, massima autorità della polizia cittadina, e gli chiede di indagare sulla morte di Vera. Ormai prossima alla fine, la donna – all’epoca dei fatti in servizio al castello – non riesce a darsi pace: è convinta che quella caduta da cavallo non sia stata accidentale. Nonostante le circostanze della richiesta e le prove inconsistenti, Beretta si interessa al caso: assistito dall’appuntato Bernasconi appura che le teorie di Liside sono più plausibili del previsto, e qualcosa non quadra neanche nella morte del povero Nuto. L’indagine storica si sovrappone a quella su una morte più recente e altrettanto misteriosa, che porta il Beretta a scontrarsi con personaggi in vista della Lugano che conta e tinge di sangue le acque blu del lago che bagna la città.
L’AUTORE Dario Galimberti è architetto e vive a Lugano, in Svizzera. È stato responsabile del corso di laurea in Architettura della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) e professore in progettazione architettonica. Ha esordito nella narrativa con il romanzo Il bosco del Grande Olmo e Lo chiameremo Argo. Con Libromania ha pubblicato Il calice proibito (2015), L’angelo del lago (2017) e Un’ombra sul lago (2019), finalista del premio Giallo Ceresio 2020 e vincitore del premio Fai Viaggiare la tua Storia nel 2019 e del premio Laghi nel 2020.
(14 mag - red)
“LA MADRE” DI CICCHINELLI NELLA BIBLIOTECA DEL SALONE DEL LIBRO DI TORINO
“La madre” della giornalista e autrice Orietta Cicchinelli entra nella Biblioteca del prestigioso Salone Internazionale del libro di Torino 2021. Un traguardo nobile per un racconto di 64 pagine (Tuga edizioni) che ha dietro una piccola casa editrice di Bracciano. La copertina e i disegni all’interno sono opera di Martina Rossi, artista della Scuola Romana dei Fumetti di Roma. Ambientato in terra d’Abruzzo, in un paesino della provincia de L’Aquila, "La madre" offre uno spaccato di storia del costume e della società locale che pare un po’ fuori dalla convulsa vita di città, ma che torna prepotentemente attuale in un’epoca di pandemia come quella che stiamo attraversando. Quei ritmi lenti, naturalmente scanditi dalle stagioni, in una campagna non certo bucolica nel cuore dell’Appennino centrale, riportano alla solitudine dell’oggi più che La madre-contadina, protagonista del racconto, ha in sé il senso della vita e molte cose da insegnare (anche solo con i suoi detti e proverbi dialettali) con il suo esempio, la sua devozione assoluta alla Madre di tutte le madri: la terra.
FIUMI, LE ARTERIE DELLA VITA SULLA TERRA DI GUIDO CAROSELLI
L’evoluzione complessiva del pianeta e dei suoi abitanti, i mutamenti in atto e proiettati ai prossimi decenni del secolo, configurano scenari ambientali del tutto nuovi e, con i fenomeni estremi che ne derivano, ci mettono di fronte a problemi di difficile soluzione. “Fiumi. Le arterie della vita sulla terra” edito dal Sole 24 Ore, in edicola per un mese da sabato 15 maggio e in libreria da fine maggio, individua tre grandi questioni che hanno un impatto sull’esistenza e sulla salute dei fiumi: l’incremento demografico; il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico e ambientale con gli inquinamenti, gli incendi e i disastri chimici e nucleari. Nella cornice ambientale dove viviamo, nei boschi, nelle vallate, nelle campagne, nelle città, i fiumi hanno sempre rivestito, tuttora rivestono e in futuro rivestiranno, ruoli importanti, per certi aspetti indispensabili: sorgenti di civiltà, di cultura, di benessere, di energia, di biodiversità, di acqua e di cibo, di vita – spiega nell’introduzione del volume l’autore, Guido Caroselli, esperto di meteorologia, climatologia e cultura ambientale. Il libro esplora quindi i corsi d’acqua sotto diversi aspetti: la loro storia, la collocazione nel mondo e in Italia, considerando proprietà e problemi nel contesto climatico, riconoscendo ai fiumi utilità e valore economico, per ricordarli infine nelle arti. In particolare, i capitoli del libro sono un viaggio nel tempo e nello spazio che accompagna la vita dei fiumi del mondo, i loro lati positivi e i negativi, tenendo sempre ben presente le influenze, anche queste positive o negative, degli esseri umani. Vengono anche descritte le caratteristiche, chimico-biofisiche delle acque dolci, nonché i paesaggi geografici che ambientano e accompagnano quelle correnti dai monti fino ai mari.Il libro è composto da 8 capitoli. Si parte dalla storia delle civiltà fluviali; il secondo capitolo tratta la geografia fluviale e i fiumi del mondo; il terzo i fiumi d’Italia; il quarto, il quinto e il sesto affrontano rispettivamente la fisica, la chimica e l’ecologia dei fiumi; la meteorologia e la climatologia e l’ingegneria fluviale. Gli ultimi due si intitolano: “Economia” e “I fiumi nell’arte”.
L’AUTORE Guido Caroselli. Ha condotto e curato su Rai 1 per più di 30 anni la rubrica Che tempo fa. Esperto di meteorologia, climatologia e cultura ambientale. Ha collaborato con il Giornale, il Messaggero, Avvenire, L’Eco di Bergamo, Il Corriere della Sera, La Stampa, La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno. È stato consigliere nazionale di Legambiente. Autore dei libri Il tempo per tutti (Garzanti, Mursia), Tempo, vita e salute (Mursia) e Climatologia e ambiente (Amazon Kindle).
UN LIBRO SU POETI ITALIANI E AZERBAIGIANIMAECI
L’Ambasciata d’Italia a Baku ha contribuito alla pubblicazione su "Ci siamo incontrati dopo milioni di anni", un’iniziativa editoriale che intende promuovere la conoscenza sia di giovani poeti italiani in Azerbaigian sia delle ultime tendenze della poesia azerbaigiana in Italia. Si tratta di una pubblicazione doppia: una versione italiana da “Capire Edizioni”, con i componimenti dei giovani azerbaigiani, e una versione azerbaigiana dalla casa “Sharq-Qarb”, con le poesie italiane e le traduzioni a fronte. L'opera, la cui idea è nata dalla partecipazione del poeta Davide Rondoni al "Festival Nasimi. Poesia, arti, spiritualità" svoltosi a Baku nel settembre 2019, è stata curata dallo stesso Rondoni e, per la parte azerbaigiana, dalla poetessa Nigar Hasanzadeh, con le traduzioni di Zuleykha Muradova, la redazione di Seyfullah Huseynli e il coordinamento editoriale di Aydan Aliyeva e Isabella Serra. Come scrive Davide Rondoni nella sua prefazione, "le patrie di Nasimi e di Dante, di poeti che hanno vissuto la poesia come cammino, come viaggio e come avventura continuano a 'parlare la poesia' come lingua viva e profonda dell'essere umano”.
PREMIO STREGA 2021: VENERDÌ 11 GIUGNO LA CINQUINA DEI FINALISTI
La cinquina dei finalisti del Premio Strega 2021 a Bisceglie venerdì 11 giugno per la prima uscita pubblica in Italia. La serata, organizzata da Vecchie Segherie Mastrototaro in collaborazione con sistemaGaribaldi, Circolo dei Lettori, Libri nel Borgo Antico con il patrocinio del Comune di Bisceglie e il supporto di Chimica D’Agostino, Maffei e MastrototaroGroup, ospiterà la prestigiosa cinquina del più importante premio letterario italiano che sarà resa nota il giorno prima al Teatro Romano di Benevento. Un appuntamento imperdibile, in esclusiva regionale, che si preannuncia tra i principali del calendario culturale estivo pugliese. A Bisceglie saranno ospiti i cinque finalisti della LXXV edizione del premio letterario selezionati tra i 12 in gara: Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli) – proposto da Concita De Gregorio; Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo) – proposto da Furio Colombo; Maria Grazia Calandrone, Splendi come vita (Ponte alle Grazie) – proposto da Franco Buffoni; Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) – proposto da Giuseppe Montesano; Teresa Ciabatti, Sembrava bellezza (Mondadori) – proposto da Sandro Veronesi; Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi) – proposto da Nadia Fusini; Lisa Ginzburg, Cara pace (Ponte alle Grazie) – proposto da Nadia Terranova; Giulio Mozzi, Le ripetizioni (Marsilio) – proposto da Pietro Gibellini; Daniele Petruccioli, La casa delle madri (TerraRossa) – proposto da Elena Stancanelli; Emanuele Trevi, Due vite (Neri Pozza) – proposto da Francesco Piccolo; Alice Urciuolo, Adorazione (66thand2nd) – proposto da Daniele Mencarelli; Roberto Venturini, L’anno che a Roma fu due volte Natale (SEM) – proposto da Maria Pia Ammirati. I dettagli e le modalità di partecipazione del Premio Strega a Bisceglie, ad ingresso gratuito ed in presenza nel rispetto dei protocolli anti-covid 19 previsti dalle normative in vigore, saranno rese note a breve sui canali social delle Vecchie Segherie Matrototaro. Il Premio Strega è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo di Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca e con IBS.it, sponsor tecnico. (red - 14 mag)
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