Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

'Mitologia d'infanzia'
di Laura Bocci

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

'Mitologia d'infanzia' <br> di Laura Bocci

E’ arrivato in tutte le librerie e sugli store on line “Mitologia d'infanzia” di Laura Bocci 

E’ arrivato in tutte le librerie e sugli store on line “Mitologia d'infanzia” di Laura Bocci (pagine184, prezzo 14 euro), pubblicato da Vallecchi Firenze nella collana Narrativa. Uno sguardo all’indietro ed ecco riapparire il mondo di un’infanzia vissuta negli anni Cin­quanta del secolo scorso. Veri ricordi o co­struzioni immaginarie? In che misura questi si mescolino nell’inconscio nessuno può dir­lo, l’infanzia resta misteriosa e sta a noi darle una forma a posteriori. La bambina di ieri ha costruito la propria genealogia femminile sulle figure delle due nonne, dalle personalità opposte; con esse, si apre un intenso squar­cio sulle loro piccole storie private e sulla loro condizione ben prima del femminismo, tra sottomissione e albori di consapevolezza, ancora in pieno patriarcato rurale. I nonni invece prendono parte alla Grande Storia attraverso la guerra ’15-’18, il Fascismo e l’utopia anarchica, pur essendo, come tutti, solo delle vittime. Alla fine dell’infanzia, un segreto esploderà come una bomba, stravol­gendo i rapporti familiari. Pur tra durezze, difficoltà e contrasti, che lasciano tracce pro­fonde sull’esistenza della bambina, in seguito quelle figure faranno da fondamento a una vera e propria mitologia personale, Penati e Lari, a cui guarderà con partecipe pietas. La lingua toscana dei nonni, nelle singolari com­binazioni di forme linguistiche, a tratti buffe, rimane l’indelebile colonna sonora di questo film in bianco e nero.

CHI E’ LAURA BOCCI Laura Bocci, germanista, traduttrice e autrice, è nata e vive a Roma. Ha tradotto opere della let­teratura tedesca tra la fine del ’700 e la metà del ’900 (Lenz, Hoffmann, Chamisso, Kleist, Bren­tano, Storm, ecc.). Nel 2005 ha ricevuto il Pre­mio Nazionale per la Traduzione del MIBACT. Come autrice ha pubblicato: Di seconda mano. Né un saggio né un racconto sul tradurre let­teratura (Rizzoli, 2004 – DMG ed., 2016), vincitore dei premi Vittorini e Rapallo Carige come opera prima, poi dei premi Argentario e Procida; Sensibile al dolore (Rizzoli, 2006); La Seconda India (Piero Manni ed., 2012) vinci­tore nel 2015 del premio Francesco Gelmi di Caporiacco per la Sezione “Dialoghi – La nar­rativa come casa comune oltre la soglia dell’e­silio”. Si interessa da sempre di psicoanalisi, autobiografia e collage junghiano. (PO / red – 28 mag)




“ALMIRANTE. BIOGRAFIA DI UN FASCISTA” DI ALDO GRANDI

 

Figlio di attori di teatro, giornalista apprezzato durante il Ventennio, fascista convinto e mai pentito, funzionario della Repubblica di Salò, Giorgio Almirante fu per vent'anni segretario nazionale del Movimento sociale italiano e per quaranta parlamentare di spicco della “Prima repubblica”. Il libro di Aldo Grandi,

“Almirante. Biografia di un fascista”, in libreria dal 1° giugno per Diarkos,

vuole essere il tentativo di restituire alla storia e alla cronaca la vicenda di un uomo che ha attraversato i momenti più significativi del Novecento – prima da vincitore poi da vinto, ma sempre protagonista –, rappresentata in tutta la sua complessità grazie a un’analisi e a un racconto esaurienti, approfonditi e documentati.

Ne esce un lavoro completo e meticoloso, che ne ricostruisce passo a passo la vita, le scelte e le idee, soffermandosi senza sconti sui punti più controversi, quali il contributo dato alla campagna razzista del 1938 o l'oscillazione fra la “politica del doppiopetto” e il sostegno offerto agli estremisti responsabili delle stragi nere.

Grandi (Livorno, 1961) vive e lavora a Lucca. Giornalista professionista, ha collaborato con La Nazione e il Corriere della Sera» Attualmente è direttore responsabile e editore di quattro testate on line. È autore di diversi saggi, tra i quali “La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio” (2003), “Insurrezione armata” (2005), “L’ultimo brigatista” (2007), “Il Gerarca con il sorriso” (2010). Nel 2021 con Diarkos ha ripubblicato “Gli eroi di Mussolini. Niccolò Giani e la Scuola di mistica fascista”.

 


SARA MELOTTI, “LA FELICITA’ E’ UNA SCELTA”

 

Sara Melotti aveva tutto: un lavoro come fotografa di moda, viveva a New York, guadagnava benissimo. Eppure, un giorno, decide di mollare tutto perché capisce che il suo lavoro contribuisce ad alimentare standard di bellezza irreali. Così inizia a usare la sua macchina fotografica in maniera diversa, a viaggiare in solitaria in giro per il mondo in cerca del vero significato della parola bellezza. Viaggiando e scrivendo i suoi pensieri sul suo blog la sua vita prende una piega completamente inaspettata, una scelta anomala ma che per Sara è l’unica strada giusta: quella che permette di rimanere fedeli a se stessi, ai propri sogni e alla propria visione del mondo, senza il peso dei giudizi altrui. “La felicità è una scelta” (Piemme edizioni)  è un reportage avventuroso sui cambiamenti che avvengono nel corso della propria vita e allo stesso tempo un ritratto generazionale, un manifesto per sognatori e cinici, una riflessione sul senso della vita oggi e sulle questioni sottaciute nel nostro rapporto con i social. Una guida illuminante su come difendersi dalle trappole dell’effimero e trovare significato nella propria esistenza. Sara Melotti è una storyteller: fotografa, blogger, documentarista e scrittrice. Bresciana di origine, si è trasferita negli States a vent’anni, vivendo a lungo tra Los Angeles e New York City. Oggi gira il mondo raccontando storie di luoghi, culture, tradizioni, e soprattutto di persone.

 

 

GERONIMO STILTON RACCONTA LE MERAVIGLIE DELL’ITALIA


C'è una nuova ‘stratopica’ caccia al tesoro dedicata alle bellezze d'Italia. Il protagonista è Geronimo Stilton – il topogiornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, nato da un’idea di Elisabetta Dami – che esplora il nostro Paese in un nuovo libro di 224 pagine: “Mille Meraviglie. Viaggio alla scoperta dell'Italia”. Un progetto speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, realizzato da Edizioni Piemme-Mondadori Libri, con l'obiettivo di avvicinare le ragazze e i ragazzi di tutto il mondo alle meraviglie artistiche e culturali dell'Italia. Accompagnato da tutta la sua famiglia, in “Mille Meraviglie” Geronimo Stilton percorre lo Stivale alla scoperta di città, borghi, storie e paesaggi. Da Roma a Venezia, dall'Appennino alle Alpi, il simpatico reporter visita i monumenti e i luoghi più famosi (compresi molti dei siti italiani inseriti nelle liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco) senza dimenticare i gioielli nascosti: tesori meno conosciuti, specialità gastronomiche, luoghi della ricerca scientifica, prodotti dell'artigianato e dell'industria. Un'avventura immaginata come una vera e propria caccia al tesoro, ricca di giochi, curiosità e sorprese. Edita in quattro lingue (italiano, francese, spagnolo, inglese) in collaborazione con Atlantyca Entertainment per le edizioni internazionali, e stampata in 16.000 copie, l'edizione speciale di Mille Meraviglie sarà disponibile esclusivamente nella rete culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: le Ambasciate, i Consolati, gli Istituti Italiani di Cultura, le Scuole all’estero. La versione digitale sarà invece consultabile liberamente da domani su italiana.esteri.it, il nuovo portale della Farnesina dedicato alla promozione della cultura, della creatività e della lingua italiana. Suvimeo.com/italianaesteri saranno disponibili alcuni video di presentazione con Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri, l’ideatrice Elisabetta Dami e Geronimo in persona, oltre ad un booktrailer e altro materiale multimediale dedicato al progetto . Nato a Topazia, la capitale dell’Isola dei Topi, Geronimo Stilton è laureato in Topologia della Letteratura Rattica e in Filosofia Archeotopica Comparata. Dirige l’Eco del Roditore, il giornale più famoso dell’Isola dei Topi, fondato da suo nonno Torquato Travolgiratti. Nel tempo libero, Geronimo colleziona antiche croste di formaggio del Settecento, ma soprattutto adora scrivere libri dal successo eccezionale: pubblicati in 51 lingue, hanno venduto 37 milioni di copie soltanto in Italia, 175 milioni in tutto il mondo! Le storie di Geronimo Stilton sono pubblicate in Italia da Edizioni Piemme-Mondadori Libri e disponibili anche in formato eBook e audiobook! Per scoprire tutte le avventure di Geronimo Stilton e dei suoi amici, visitate il sito geronimostilton.com. “Italiana” (italiana.esteri.it) è il nuovo portale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dedicato alla promozione della cultura, della creatività e della lingua italiana. Nato con l'obiettivo di proporre una nuova narrazione del nostro Paese all'estero e aperto alla cultura nella sua accezione più ampia (musica, letteratura, teatro, danza, cinema, arti visive e performative, fumetto, digital art, design, architettura, storia, archeologia, enogastronomia...), il sito raccoglie produzioni audio-video, approfondimenti, interviste, bandi, opportunità e molto altro, con aggiornamenti sui social e una newsletter periodica su cui sono segnalate tutte le novità. Mille Meraviglie è una delle prime iniziative di italiana dedicate al pubblico più giovane.

 

 

 

 

 “L’ORO DEL SUONO” DI FRANCO MUSSIDA

 

È disponibile in libreria e negli store digitali “L’oro del suono” (Nomos Edizioni), il nuovo libro di Franco Mussida. “L’oro del suono” è uno speciale catalogo monografico che raccoglie e illustra la ricerca e la produzione nell’arte contemporanea del poliedrico artista. La monografia si compone anche di testi critici scritti da Martina Corgnati, Giacinto Di Pietrantonio, Demetrio Paparoni e Alberto Zanchetta. Mostrare l’invisibile emotivo della Musica, Codice e principi che governano ciò che trasforma il flusso musicale in emozioni, è il tema di questo libro. Un viaggio che lega un approccio scientifico antropologico, alla pura arte visiva; mostrando una visione altra della comunicazione musicale, del comune sentire Musica, dei processi di relazione sonora. Sono le parole di Giacinto Di Pietrantonio a descrivere, nel suo testo critico a corredo, la poliedricità dell’artista Mussida, e il fil rouge che unisce la sua arte in campo musicale alle opere in campo visivo, pittorico e scultoreo: ‘[…] Anche per questo Mussida ha deciso da più di un decennio di portare avanti e davanti a noi la sua ricerca di artista visivo. Ma siccome l’essere è una totalità, egli lo fa non abbandonando l’esperienza musicale, ma dandole una forma visiva per meglio rafforzare il suo nocciolo poetico, che è quello di darci consapevolezza del mistero pluridimensionale che abbiamo dentro di noi per una ‘società amorevole e solidale’. Da lì nasce la necessità di dare una forma plastica e segnica ai suoni, alle note’. Una produzione, quella di Mussida, tesa a divulgare il più possibile, quindi anche attraverso il mezzo artistico visivo, la percezione di quanto la musica sia un linguaggio ancora tutto da scoprire. Di quanto il suono sia fondamentale per le nostre vite, in una società come quella contemporanea che sembra vivere di sole immagini. Per Mussida l’arte, attraverso le sue apposite simbologie visive, è un mezzo particolarmente indicato a raccontare i princìpi di quello che lui stesso definisce Codice Musicale, quell’elemento emotivo primordiale da cui originano forme e stili musicali. Da decenni, infatti, Mussida indaga gli effetti emotivi del suono e della comunicazione musicale sulla persona. A riguardo dedica un intero comparto del CPM Music Institute, guidando ricerche e laboratori sperimentali in comunità e istituti carcerari. Lavori dai quali scaturiscono progetti come CO2 (audioteche di sola Musica strumentale per l’ascolto emotivo consapevole divise per stati d’animo installate in 12 carceri) e il recentissimo Swimmer – Nuotare nel mondo delle emozioni (per il carcere minorile Beccaria di Milano) che offre ai giovani detenuti in difficoltà il sostegno di un diverso modo di “sentire” musica, mettendoli in grado di assimilare l’energia vitale socializzante racchiusa nel suo linguaggio non verbale. Mussida vede un futuro in cui la Musica possa andare oltre la sola dimensione di intrattenimento e performance, per diventare un concreto strumento di una nuova didattica umanistica e tornare alla sua originale dimensione di bene comune. Sottolinea Martina Corgnati nel suo testo critico: “[…] Egli intende l’arte, tutta l’arte, con spirito di servizio; ritiene che dovere della persona creativa sia di promuovere consapevolezza, di collaborare a riaprire la porta verso quel possibile vuoto interiore a partire dal quale sia di nuovo possibile tornare ad ascoltare e ad ascoltarsi”. Mussida (Milano, 1947) è musicista, compositore, didatta, filosofo-ricercatore, membro fondatore della PFM - Premiata Forneria Marconi con la quale realizza decine di album, scrivendo molti dei successi nazionali e internazionali del gruppo, tra i quali Impressioni di Settembre. Nel 1984 fonda il CPM Music Institute (oggi parte attiva del MIUR), che inaugura e promuove la formazione Pop in Italia. Affascinato fin da giovane dalla comunicazione non verbale legata al mondo del suono e della musica, in età adulta promuove, sulla relazione suono- emozione, specifiche ricerche ormai più che trentennali. Scrive libri e trattati tra cui La Musica Ignorata (Skira 2013) e Il Pianeta della Musica (Salani 2019). Sul tema è anche relatore di tesi universitarie. Ha collaborato con l’Università di Pavia, l’Università Cattolica di Milano e l’Università IULM di Milano. Nel 2012 inizia a declinare i suoi studi orientandoli verso l’arte contemporanea. Tra il 2013 e il 2020 progetta e realizza 10 tra mostre esperienziali, installazioni momentanee e permanenti in luoghi museali come la Fortezza Dabbasso di Firenze, la Triennale di Milano, i Musei di Stato di San Marino, MAC di Lissone (MB). La mostra più recente è antologica: Il mistero che trasforma la musica in emozioni. La ospita il MAC di Lissone fino all’ 23 maggio 2021.

 

 

 

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