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direttore Paolo Pagliaro

Vittorio Storaro: omaggio fotografico alla 'civilta' romana'

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

Vittorio Storaro: omaggio fotografico alla 'civilta' romana'

Dal 17 giugno e fino al 10 settembre la Galleria "La Nuova Pesa" di Simona Marchini a Roma ospita la mostra "La Civiltà Romana" del direttore della fotografia premio Oscar Vittorio Storaro, curata da Nestor Saied e Giovanni Storaro. Dieci le opere fotografiche esposte per la prima volta in Italia, realizzate in doppia esposizione in uno stesso fotogramma, immagini realizzate per celebrare Roma e la sua storia che si dividono in tre sezioni: la memoria, le acque, l'aldilà, la difesa, gli imperatori; i trionfi, le imperatrici, le divinità, le edificazioni, la natura; la legge, le rappresentazioni, i sette colli, l'impero, l'immaginazione. "Avevo completato alcuni impegni cinematografici - racconta Vittorio Storaro - e la mente vagava su un antico passato, la mia cultura di provenienza. Mentre lavoravo, quanto più spendevo serate o giorni liberi al piccolo computer per tentare di scrivere con le parole ciò che normalmente tento di 'scrivere con la luce', tanto più mi rendevo conto della mia impreparazione sul terreno di studio e applicazione che stavo calpestando da un po' di tempo: gli Elementi. Sempre più sentivo infatti la necessità di fermarmi di nuovo per continuare lo studio, la pura ricerca, sull'argomento; una necessità tanto forte da spingermi verso un progetto che mi avrebbe permesso un riesame di quanto fatto sino ad allora tra Luce e Colori, per capire meglio ciò che potevo ancora visualizzare negli Elementi primari della Vita: il progetto 'La Civiltà Romana'. Dopo tanto andare per il mondo, infatti, non poteva non esserci ancora un altro tempo di riflessione, un progetto sulla storia di Roma che sembrava portare in sé gli elementi adatti a lasciarmi la possibilità di riassumere il mio percorso di luce, tutto il mio percorso di Vita". Vittorio Storaro, all'apice della sua carriera cinematografica (tre premi Oscar: per "Apocalypse Now" di Francis Ford Coppola, per "Reds" di Warren Beatty e per "L'ultimo Imperatore" di Bernando Bertolucci) ha dedicato diversi anni allo studio della simbologia, della filosofia e della drammaturgia. "La Civiltà Romana", rivisitazione dei suoi concetti creativi, è un progetto per approfondire non solo la conoscenza delle arti visive ma le sue proprie radici storiche, sociali e culturali. La mostra è accompagnata dalla presentazione del catalogo, un insieme di concetti filosofici, scritti, dipinti e immagini fotografiche. (gci)

ARTE, A TRENTO LA PRIMA MOSTRA MONOGRAFICA SU FEDE GALIZIA
Dal 3 luglio al 24 ottobre si svolgerà "Fede Galizia mirabile pittoressa", ospitata al Castello del Buonconsiglio di Trento e curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, prima mostra monografica dedicata alla pittrice trentina Fede Galizia, attiva tra '500 e '600. Saranno esposte 80 opere tra dipinti, disegni, incisioni, medaglie e libri antichi, comprese le opere di Fede Galizia, Plautilla Nelli, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Barbara Longhi, Arcimboldi, Bartholomeus Spranger, Giovanni Ambrogio Figino, Jan Brueghel e Daniele Crespi, molte delle quali provenienti dai più importanti musei italiani come la Pinacoteca di Brera e il Castello Sforzesco di Milano, gli Uffizi di Firenze, l'Accademia Carrara di Bergamo, Palazzo Rosso di Genova, la Fondazione Cini di Venezia, la Galleria Borghese di Roma. Presenti anche prestiti internazionali dal Muzeum Narodowe di Varsavia, dal Ringling Museum of Art di Sarasota e dal Palacio Real de la Granja di San Ildefonso. L'attività di Fede Galizia è attestata a Milano a partire dal 1587 fino al 1630, anno in cui morì lasciando un numero elevato di opere tra nature morte, delle quali è considerata tra le iniziatrici del genere, ritratti e pale d'altare. La mostra è un'occasione per ripensare nel suo complesso il profilo dell'artista, cercando di comprenderne il grande successo nei committenti dell'epoca, tra cui si annovera anche la corte imperiale di Rodolfo II d'Asburgo. (gci)

ARTE, IL GENIO DI ESCHER IN MOSTRA DAL 9 SETTEMBRE A GENOVA
Palazzo Ducale di Genova ospiterà dal 9 settembre al 20 febbraio 2022 "Escher", la più grande e completa mostra antologica dedicata a Maurits Cornelis Escher, curata da Mark Veldhuysen, ceo della M.C. Escher Company, e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo, organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Arthemisia in collaborazione con M.C. Escher Foundation. Con oltre 200 opere e i suoi lavori più rappresentativi come "Mano con sfera riflettente" (1935), "Vincolo d'unione" (1956), "Metamorfosi II" (1939), "Giorno e notte" (1938) e la serie degli "Emblemata", l'esposizione presenta in otto sezioni un excursus della sua intera produzione artistica. Il pubblico potrà vivere l'immaginario escheriano tramite inedite sale immersive e strutture impossibili, che saranno messe a confronto con opere di grandi artisti visionari come Giovanni Battista Piranesi e Victor Vasarely. La mostra è un evento unico per conoscere più da vicino un artista inquieto e riservato ma indubbiamente geniale, per misurarsi attivamente con i tantissimi paradossi prospettici, geometrici e compositivi che stanno alla base delle sue opere. (gci)

FOTOGRAFIA, IL FASCINO DELLE MONTAGNE NELLA MOSTRA DI MCCURRY A TRENTO
Il Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e il Muse – Museo delle Scienze di Trento, per la prima volta insieme, organizzano una mostra insieme nella storica sede di Palazzo delle Albere a Trento, dal 19 giugno fino al 19 settembre, dal titolo "Steve McCurry - Terre Alte", da un'idea di Vittorio Sgarbi e Gabriele Accornero, a cura di Biba Giacchetti e Denis Isaia e in collaborazione con Sudest57. In un percorso su due piani, 130 scatti descrivono l'instancabile desiderio di esplorare di McCurry, stavolta dedicato alle terre e alle genti di montagna. La mostra è un viaggio tra le altitudini del mondo: l'Afghanistan, il Tibet, la Mongolia, il Giappone, il Brasile, il Myanmar, le Filippine, il Marocco e lo Yemen. L'esposizione è arricchita dalla Icons Room, una stanza nella quale si ripercorre sinteticamente la carriera di Steve McCurry attraverso undici fra le più note opere fotografiche, tra cui il celebre ritratto della "ragazza afgana" realizzato nel 1984. (gci)

CINEMA, LE ILLUSTRAZIONI DEI CAPOLAVORI DELL'ANIMAZIONE IN MOSTRA A FIRENZE
Dal 17 giugno fino al 17 ottobre le sale di Palazzo Medici Riccardi a Firenze ospiteranno la mostra "AniMA. La Magia del Cinema d'Animazione da Biancaneve a Goldrake", a cura di Federica Fabbri, Luca Chiarotti, Sandro Cleuzo, Francesco Mariotti e Francesco Chiatante, promossa da Città Metropolitana di Firenze e MUS.E, in collaborazione con Accademia NEMO di Firenze. Per l'occasione, gli ambienti del Palazzo Medici Riccardi espongono oltre cinquecento disegni originali dei film d'animazione più conosciuti e amati. La mostra esporrà illustrazioni realizzate in fase di pre-produzione e produzione di capolavori Disney come "La bella addormentata nel bosco", "Biancaneve", "Robin Hood", "La carica dei 101", "La spada nella roccia" e molti altri, delle famose serie tv firmate Hanna-Barbera, di celebri anime giapponesi e di molti altri film come "Alla ricerca della valle incantata", "Fievel sbarca in America" e "Anastasia". Inoltre, ripercorrerà la storia del cinema d'animazione grazie a pezzi unici e di inestimabile valore storico: dal prezioso fotogramma della prima animazione in senso moderno, "Gertie the Dinosaur", che risale al 1914 ed è uno dei circa cento rimasti in tutto il mondo, agli iconici "Mickey Mouse" dei primi anni '30, fino ai recenti concept degli ultimi film in 3D. "Siamo fieri di contribuire a valorizzare uno dei palazzi di maggior fascino del patrimonio fiorentino con una mostra di grande originalità e al contempo di forte legame con il territorio - afferma Matteo Spanò, presidente di MUS.E. - Una mostra che inaugura un nuovo ciclo espositivo, e che si inserisce in un più ampio piano di valorizzazione di Palazzo Medici Riccardi, interamente a firma MUS.E". (gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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