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direttore Paolo Pagliaro

In Sicilia l'arte del '900 dialoga con le pitture rupestri

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

In Sicilia l'arte del '900 dialoga con le pitture rupestri

Dal 4 luglio al 17 ottobre si svolgerà a Centuripe (Enna) nel Centro Espositivo L'Antiquarium la mostra "Segni. Da Cézanne a Picasso, da Kandinskij a Miró, i maestri del '900 europeo dialogano con le incisioni rupestri di Centuripe", a cura di Simona Bartolena. La mostra, patrocinata dall'Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana, dall'Assessorato regionale turismo regione Sicilia e dal comune di Centuripe, nasce da un progetto di Enrico Sesana, è prodotta da Vidi Cultural srl ed è realizzata grazie al contributo dell'Ars (Assemblea Regionale Siciliana) e dell'Assessorato regionale turismo Regione Sicilia. La mostra ha come obiettivo quello di mettere in relazione 82 opere dei maestri del '900 con le importanti testimonianze storiche ed antropologiche del territorio, in particolare con il sito archeologico Riparo Cassataro, che viene mostrato per la prima volta al mondo e che custodisce le uniche testimonianze in Sicilia sud-orientale di pitture rupestri risalenti al periodo preistorico. Tra le opere esposte, fatte con tecniche di stampa (dei "Peintres-graveures"), trovano spazio i capolavori di Cézanne, Lautrec, Picasso, Matisse, Pechstein, Dix, Kandinskij, Klee, Miró, Giacometti, Hartung, Dubuffet, Vedova e Fontana. "Sono molto orgoglioso - sostiene il sindaco Salvatore La Spina - non solo per aver dotato il paese di un centro espositivo comunale ma anche per aver inaugurato lo spazio con una mostra che permette da un lato di poter ammirare le opere grafiche dei più importanti artisti moderni ma anche di valorizzare il nostro territorio. Un progetto che mette in rete tanti attori da ogni parte d'Italia con i nostri giovani di Centuripe, ed è stato reso possibile grazie al supporto di tante aziende del nostro territorio che hanno creduto in noi. Mi auguro che questo sia solo l'inizio di una vera rinascita". (gci)

CINEMA, A ROMA L'AVANGUARDIA DI ANTON GIULIO BRAGAGLIA
Fino al 3 ottobre è possibile visitare la mostra "Anton Giulio Bragaglia. L'archivio di un visionario" ospitata nella Sala Aldrovandi della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, a cura di Claudia Palma con Elena Alexia Casagrande, Mario Gatti e Bianca Sofia Romaldi, con allestimento di Liselotte Corigliano. L'esposizione segna la riscoperta di una figura estremamente interessante della cultura del '900, il regista teatrale e cinematografico Anton Giulio Bragaglia, e nasce da un'importante acquisizione nel 2019, da parte del museo, di un immenso patrimonio di libri e materiali documentari fondamentali per la ricostruzione del lavoro di Bragaglia. Dopo due anni di lavoro di risistemazione e digitalizzazione, quest'ultima in corso grazie alla collaborazione di Google Arts and Culture, la mostra espone una selezione di fotografie, grafiche, manifesti, locandine, documenti sugli allestimenti teatrali e produzioni editoriali. Materiale inaccessibile per circa sessant'anni che torna fruibile al pubblico. In particolare, la mostra si sofferma sull'attività registica di Bragaglia alla guida del Teatro Sperimentale degli Indipendenti (dal 1923 al 1936) e del Teatro delle Arti (dal 1937 al 1943), spazi vitali per la ricerca teatrale e la cultura d'avanguardia dell'epoca d'ispirazione futurista e di sperimentazione. Ad arricchire il progetto espositivo si aggiunge la pubblicazione di un volume a cura di Chiara Stefani, che raccoglie una serie di studi di approfondimento dedicati al percorso dell'artista. (gci)

PERUGIA: "INCURSIONI" A PALAZZO BALDESCHI
Dal 7 luglio al 14 novembre si svolgerà a Palazzo Baldeschi al Corso di Perugia la mostra "#Incursioni", a cura di Carla Scagliosi, con le opere della Galleria Nazionale dell'Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. L'esposizione presenta una selezione di 20 opere, tra dipinti e disegni, frutto della collaborazione tra la Fondazione e la GNU con lo scopo di promuovere e valorizzare un'idea condivisa di fruizione del patrimonio artistico. La mostra si focalizza su aspetti e protagonisti della pittura del Seicento, con alcuni sconfinamenti nel Settecento e nel Barocco romano. Seguendo il percorso che si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi, le prime due "incursioni" cambieranno l'aspetto della Sala dei paesaggi attraverso due opere di Giacinto Boccanera dedicate a episodi dell'Antico Testamento in relazione con altrettanti dipinti dedicati a episodi delle vite dei santi, mentre i bellissimi paesaggi di Pietro Montanini dialogheranno con due dipinti di soggetto sacro della GNU. Nella Sala delle pale d'altare, i dipinti di Giovanni Baglione e Valentin de Boulogne permetteranno di confrontare le opere della giovinezza e della maturità dell'artista romano con la personale declinazione del caravaggismo e del naturalismo del pittore francese. Nello stesso spazio, si potranno apprezzare i lavori del perugino Giovanni Antonio Scaramuccia. Nella sala dedicata a Gian Domenico Cerrini, detto il Cavalier Perugino, sarà esposta la Sacra Famiglia con i santi Giovannino e Anna della Galleria. Infine, la stagione del Barocco romano sarà rappresentata da alcuni tra i nomi più illustri, quali Mola, Bernini, Schor, Velázquez e Pietro da Cortona. (gci)

IN SVIZZERA LA "GOLDEN AGE" DI FABRIZIO DUSI
Roma, 2 lug – Da oggi 2 luglio fino al 31 ottobre si svolgerà la mostra "Golden Age" di Fabrizio Dusi, a cura di Chiara Gatti, ospitata dalla Fondazione Monte Verità di Ascona. Per l'occasione l'artista, che spazia dal linguaggio della scultura a quello del neon, espone un nucleo di lavori "site-specific" ispirati all'ideale del paradiso anarchico di Monte Verità: neon, ceramiche e forme in alluminio punteggiano alcuni spazi interni ed esterni con parole simboliche come "Liberi", "Anarchy" e "Utopia". Le opere rendono omaggio alla celebre comunità di inizio Novecento che abitò la collina dell'utopia, un esperimento sociale che fece la storia della controcultura europea del secolo scorso, sognando di superare la tensione storica fra capitalismo e comunismo, un luogo di incontro di artisti, scrittori, filosofi, teosofi, poeti e danzatori. Tra le opere esposte, suggestive sono le statue di Eva e Adamo, opera in acciaio di 2 metri di altezza che celebra la pratica del nudismo della comune. Al termine della mostra due installazioni, donate dall'artista, resteranno patrimonio della Fondazione Monte Verità. (gci)

IL FASCINO MILLENARIO DI CIPRO AI MUSEI REALI DI TORINO
Dallo scorso 29 giugno, fino al 9 gennaio 2022, si svolgerà nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino la mostra "Cipro. Crocevia delle civiltà", realizzata in collaborazione con l'università di Torino, con il patrocinio della Città di Torino e della regione Piemonte e il sostegno di Fondazione CRT, Reale Mutua, Giubileo e Ribes Solutions, con la curatela di Luca Bombardieri, docente dell'Ateneo torinese, ed Elisa Panero, curatrice delle collezioni archeologiche dei Musei Reali. La mostra si delinea intorno alla più importante collezione cipriota italiana, quella dei Musei Reali di Torino, ad oggi largamente inedita, ed è arricchita da prestiti unici per la prima volta in Italia provenienti da illustri istituzioni straniere, tra cui il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York e il Museo di Cipro a Nicosia. Le collezioni cipriote a Torino costituiscono un nucleo pressoché unico nel panorama dei grandi musei europei, con più di mille reperti, frutto di donazioni avvenute a partire dal 1847. Arricchiscono la visita installazioni multimediali interattive ed esperienze multisensoriali che coinvolgono olfatto e udito, un contributo che consente di riscontrare l'evoluzione della disciplina archeologica attraverso ricostruzioni 3D e strumentazioni informatiche. Inoltre, l'inaugurazione della mostra è stata preceduta dalla pubblicazione di un podcast in dieci puntate realizzato dagli studenti della Scuola Holden con il coordinamento dell'autore e regista Alessandro Avataneo. "Con 'Cipro. Crocevia delle civiltà' i Musei Reali compiono un passo determinante nel campo della ricerca e intorno ad un segmento molto significativo delle collezioni di archeologia legate all’eredità dei Savoia – dichiara Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali - Nonostante i ritardi e le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia, la mostra viene ora proposta al pubblico in una configurazione fedele al progetto originario, grazie soprattutto alla disponibilità dei musei e degli enti prestatori, che hanno assicurato una preziosa continuità di collaborazione. A loro, e, insieme, all’Università di Torino, va il nostro più sincero ringraziamento per aver creduto in questo progetto e per averlo sostenuto anche nei lunghi mesi di incertezza che hanno accompagnato la sua gestazione". (gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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