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Anna Bailey si chiede
chi ha peccato

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Anna Bailey si chiede <br> chi ha peccato

ANNA BAILEY SI CHIEDE CHI HA PECCATO

 È notte fonda quando Emma lascia la sua migliore amica Abigail alla festa alle Tall Bones, il ritrovo nel bosco in cui si danno appuntamento gli adolescenti della cittadina di Whistling Ridge, in Colorado. È l’anno del diploma ed Emma è convinta, come la maggior parte delle ragazze della sua età, che la loro vita sia solo all’inizio. Invece entro la fine della settimana il volto di Abigail sorriderà dai volantini attaccati ai pali del telefono e alla bacheca della chiesa, oscillando nella brezza delle Montagne Rocciose. Samuel Blake, il padre di Abi, perlustrerà il bosco con la polizia urlando invano il nome della figlia. Suo fratello Noah strofinerà via le macchie di fango dai jeans fino a scorticarsi le mani ed Emma nasconderà sotto il letto l’acqua ossigenata con cui avrebbe dovuto tingere i capelli dell’amica. Dolly, la madre di Abi, riuscirà solo a fissare la grande croce sul muro di casa, fumando una sigaretta dopo l’altra, terrorizzata all’idea che sia già troppo tardi per fermare la catena di eventi che si è innescata. Tutti hanno dei segreti a Whistling Ridge. Tutti hanno peccato, come tuona ogni domenica dal pulpito il pastore Lewis. Ma cosa è successo ad Abi? Chi è il vero colpevole? Può succedere di tutto in questa polveriera di rabbia e risentimento, basta solo una scintilla: la verità su quella maledetta notte alle Tall Bones. Con un ritmo fulminante e una sapiente costruzione della suspense, Anna Bailey in “Chi ha peccato” (pubblicato in Italia da Feltrinelli)  porta a galla le dinamiche di certe piccole e claustrofobiche città di provincia, dove ogni tipo di diversità è bandito. E capitolo dopo capitolo, inchioda il lettore in un gioco micidiale di sospetti e bugie, fino all’ultima pagina. Anna Bailey (Bristol, 1994) è cresciuta nel Gloucestershire e ha studiato scrittura creativa alla Bath Spa University. Sognava una carriera da giornalista, ha finito per trasferirsi in Colorado, USA, e fare la barista per Starbucks. Quando è tornata in Inghilterra, ha scritto questo romanzo, basato sulla sua esperienza di vita in una cittadina di provincia americana e diventato subito un bestseller per il “Sunday Times”, in corso di pubblicazione in otto paesi.

 

 

 

 

PIERRE MILZA E SERGE BERSTEIN RACCONTANO LA “STORIA DEL FASCISMO”

 

Pierre Milza e Serge Berstein raccontano la “Storia del fascismo”, da Piazza San Sepolcro a Piazzale Loreto, in un volume pubblicato da Laterza. Quattro anni dopo la fine della Grande Guerra, dopo due anni di scontri sanguinosi, la classe dirigente dell’età liberale assisteva all’ascesa legale di Mussolini. Molti, anche convinti democratici, tirarono un sospiro di sollievo pensando che l’incarico di Presidente del Consiglio al capo delle camicie nere fosse il prezzo minore, e provvisorio, da pagare per lo scampato pericolo della rivoluzione bolscevica. Non andò così. In questa approfondita storia del fascismo, rigorosa e al contempo accattivante, due dei maggiori storici francesi dell’età contemporanea ripercorrono tutte le fasi dell’età mussoliniana con occhio distaccato e imparziale – dall’Italia del 1918 all’offensiva proletaria, dalle origini del fascismo fino all’epilogo della Repubblica di Salò – ricostruendo un periodo fondamentale della nostra storia e aiutandoci a capire, attraverso questa ricostruzione, chi siamo oggi. Perché interrogarsi sul fascismo significa interrogarsi sulla nostra identità nazionale. Pierre Milza (1932-2018) è stato professore di Storia contemporanea presso l’Istituto di Studi politici di Parigi e direttore del Centro di Storia dell’Europa del ventesimo secolo. È autore di numerose opere sulla storia del fascismo e dell’Italia del XIX e XX secolo tra cui Mussolini, Verdi e il suo tempo ed Europa estrema: il radicalismo di destra dal 1945 ad oggi. Serge Berstein (1934) è uno storico francese specializzato in storia politica del XX secolo, professore emerito presso l’Istituto di Studi politici di Parigi e presidente onorario della Société d’histoire moderne et contemporaine.

 

GUIDO OLDANI: “DOPO L’OCCIDENTE. LETTERA AL REALISMO TERMINALE”

Guido Oldani pubblica per Mursia “Dopo l’Occidente. Lettera al Realismo Terminale”. L’Occidente, flatus vocis, è un nome cui non corrisponde più una oggettiva civiltà. Si è cancellato da solo, come una lavagna, finché una manciata di figuri si è infilato il fiato di tutti nelle proprie saccocce. Il Realismo Terminale, che aveva previsto la pandemia (!), festeggia i propri dieci anni di vita, debordando in vari paesi del mondo con il suo paradosso secondo cui la natura è sempre più simile agli oggetti, prodotti o artefatti, eccetera: “la natura è il catalogo di un centro commerciale”. In queste paginette, Guido Oldani, fondatore del Realismo Terminale, traccia un bilancio sintetico del decennio di attività, lasciando intravedere, nell’anno di Dante, il profilo del futuro: ciò, manifestamente, nella lettera al Realismo Terminale in corso. Guido Oldani, padre del Realismo Terminale, ha pubblicato Stilnostro (1985), Sapone (2001), La betoniera (2005), E hanno visto il sesso di Dio (2019) e, con Mursia, Il cielo di lardo (2008), Il Realismo Terminale (2010) e La guancia sull’asfalto (2018). Nel 2019 ha ricevuto il premio alla carriera dalla Repubblica Popolare Cinese. È tradotto nelle lingue dei cinque continenti.

 

“LE CAMPANE DELL'ANTICA TOKYO” DI ANNA SHERMAN

 Ponte alle Grazie pubblica “Le campane dell'Antica Tokyo. Un viaggio nello spazio e nel tempo” di Anna Sherman. Per più di trecento anni, il Giappone è rimasto chiuso agli stranieri, sviluppando una cultura unica e straordinaria. Durante questo periodo di isolamento, nella città di Edo – il nome dell’antica Tokyo – le campane battevano le ore perché la città dello shogun sapesse quando svegliarsi, quando dormire, quando lavorare, quando mangiare. Anna Sherman, un'occidentale che cerca in Oriente nuovi ritmi e nuove risposte, si mette sulle tracce di queste antiche campane, simbolo di un tempo esistenziale prima che storico: attraversa così la Tokyo contemporanea, il suo labirinto frenetico e contraddittorio, fruga con curiosità e pazienza da archeologa la grande area metropolitana della capitale giapponese, ne ascoltale voci memorabili per ricostruire la mappa urbana e per restituirci un ritratto complesso, prezioso e raffinato di una cultura, di un popolo, di una filosofia. L’esplorazione di Anna Sherman è per prima cosa una meditazione personale, un percorso di crescita, un’attività zen e letteraria che riporta il viaggio in quella sfera iniziatica che il turismo ha cancellato. Ed è l’esordio di una straordinaria scrittrice. Anna Sherman è nata a Little Rock, nell’Arkansas. Ha studiato Greco e Latino al Wellesley College e al Lincoln College di Oxford. Questo è il suo primo libro.

 

“QUESTO IMMENSO NON SAPERE” DI CHANDRA CANDIANI

In arrivo per Einaudi “Questo immenso non sapere. Conversazioni con alberi, animali e il cuore umano” di Chandra Candiani. Questo è un libro disordinato. E l’autrice ha scelto di lasciarlo cosí. “Perché ogni disordine ha un suo ordine interno e misterioso. Forse è l’andatura della mente, forse quella del ricordo, forse è l’intenzione di essere volatile o l’aspirazione alla semplicità, in ogni caso è qualcosa di sfuggente che non vuole essere imbrigliato in un piano: come un animale o come un albero della foresta, non addomesticati, inutili, nel senso che non si curano di avere uno scopo, sono in vita e gli basta. Il disordine è questo essere cosí come si è seguendo un filo illogico di stare al mondo». Ognuno di noi nel momento in cui accetta di non sapere si apre alla meraviglia e alla infinita sperimentazione in un inesorabile avvicinamento al mondo animale e vegetale”. Chandra Candiani è nata a Milano nel 1952. Ha pubblicato: Io con vestito leggero (Campanotto 2005), La nave di nebbia. Ninnenanne per il mondo (Vivarium 2005), La porta (Vivarium 2006), Bevendo il tè con i morti (Viennepierre 2007, Interlinea 2015), La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore (Einaudi 2014, Premio Camaiore), Fatti vivo (Einaudi 2017), Il silenzio è cosa viva. L'arte della editazione (Einaudi 2018), Vista dalla luna (Salani 2019), La domanda della sete (Einaudi 2020) e Questo immenso non sapere (Einaudi 2021). Insieme ad Andrea Cirolla ha curato Ma dove sono le parole? Le poesie scritte dai bambini delle periferie multietniche di Milano (Effigie 2015).

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