Lei gli legge i filosofi e gli riordina la casa, lui le insegna che nei libri si possono trovare le idee giuste per riordinare anche la vita. E’ “Niente caffè per Spinoza” di Alice Cappagli (Giulio Einaudi Editore, 264 pagine). Quando all'ufficio di collocamento le propongono di fare da cameriera e lettrice a un vecchio professore di filosofia che ha perso la vista, Maria Vittoria accetta senza pensarci due volte. Il suo matrimonio sta in piedi «come una capannuccia fatta con gli stuzzicadenti» e tutto, intorno a lei, sembra suggerirle di essere arrivata al capolinea. Il Professore la accoglie nella sua casa piena di vento e di luce e basta poco perché tra i due nasca un rapporto vero, a tratti comico e mordace, a tratti tenero e affettuoso, complice. Con lo stesso piglio livornese gioioso e burbero, Maria Vittoria cucina zucchine e legge per lui stralci di Pascal, Epitteto, Spinoza, Sant'Agostino, Epicuro. Il Professore sa sempre come ritrovare le verità dei grandi pensatori nelle piccole faccende di economia domestica e Maria Vittoria scopre che la filosofia può essere utile nella vita di tutti i giorni. Ogni lettura, per lei, diventa uno strumento per mettere a fuoco delle cose che fino ad allora le erano parse confuse e raccogliere i cocci di un'esistenza trascorsa ad assecondare gli altri. Intorno c'è Livorno, col suo mercato generale, la terrazza Mascagni e Villa Fabbricotti, le chiese affacciate sul mare. E una girandola di personaggi: gli amici coltissimi del Professore, la figlia Elisa, la temibile Vally, cognata maniaca del controllo, la signora Favilla alla costante ricerca di un gatto che le ricorda il suo ex marito, i vecchi studenti che vengono a far visita per imbastire interminabili discussioni. E poi Angelo, ma quello è un discorso a parte. A poco a poco Maria Vittoria e il Professore s'insegneranno molto a vicenda, aiutandosi nel loro opposto viaggio: uno verso la vita e l'altro – come vuole l'ordine delle cose – verso la morte. Senza troppi clamori, con naturalezza, una volta chiuso il libro ci rendiamo conto che la lezione del Professore sedimenta dentro a tutti noi: dai libri che amiamo è possibile ripartire sempre, anche quando ogni cosa intorno ci dice il contrario.
"VITTIME DI VIOLENZA" DI ELISA CAPONETTI
Quello della violenza è un problema reale, che, però, solo in tempi recenti ha acquistato dignità giuridica. Ma che cos'è, esattamente, la violenza? Come si espleta? Come si contrasta? Come si può intervenire onde evitare una tragica deriva? Quali sono i comportamenti da adottare nei confronti delle vittime? E nei confronti dei carnefici? Il libro di Elisa Caponetti “Vittime di violenza”, nel rispondere a queste domande e attingendo ai fondamentali contributi dell'Avv. Maria Letizia Sassi e del Questore Ricifari, offre notevoli spunti di riflessione e importanti testimonianze, intese, in particolare, a comprendere che cosa spinga tante donne e uomini a non denunciare e come si possa fare prevenzione in un ambito così complesso. Il testi sarà presentato nel corso della manifestazione Un lago di Libri, organizzato dal Comune di Bracciano. L'evento si terrà nell'archivio storico, il 27 agosto: la lettura di alcuni brani sarà affidata alle voci di Simone Sabani e di Loretta Rossi Stuart. Marco Vittiglio di Radio Radio modera l'intervento. Sarà presente l'autrice.
“RITORNO A WHISTLE STOP”: FANNIE FLAGG E LE ATMOSFERE SENZA TEMPO
Con candore e ironia, Fannie Flagg porta ancora una volta il lettore tra gli indimenticabili protagonisti e le atmosfere senza tempo di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop. In “Ritorno a Whistle Stop” (Rizzoli, 300 pagine, traduzione di Laura Pignatti) Buddy Threadgoode è nato e cresciuto a Whistle Stop, Alabama. Da bambino, il fischio allegro dei treni che passavano per la piccola stazione ferroviaria scandiva il corso delle sue giornate. Sua madre Ruth, donna mite, misurata, e la zia Idgie, eccentrica, volitiva, passionale, erano le proprietarie del caffè della cittadina, noto nel raggio di chilometri per i suoi irresistibili pomodori verdi fritti; un punto di incontro e di ristoro sempre pronto ad accogliere tutti. Poi, col passare del tempo, Whistle Stop andò via via spopolandosi, i treni smisero di passare e il caffè chiuse una volta per tutte. Dopo molti anni di assenza, di quel posto immerso tra i campi di granturco l'ottantaquattrenne Buddy conserva ricordi dolci e nostalgici, che condivide con sua figlia Ruthie e con chiunque abbia voglia di ascoltare le sue storie. Ed è lì, ai luoghi della sua infanzia, che decide di fare ritorno, sgattaiolando fuori dalla casa di riposo per un viaggio carico di avventure, dando il via a un susseguirsi di eventi dai risvolti imprevedibili.
A SENIGALLIA IL FESTIVAL DEL NOIR E DEL GIALLO CIVILE
Ventimilarighesottoimari inGiallo è il festival del noir e del giallo civile che per il decimo anno va in scena a Senigallia, organizzato dal Comune in collaborazione con la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare. Fino al 26 agosto, in vari luoghi iconici della città, dalla Rocca Roveresca a Piazza Garibaldi, passando per i Giardini della Scuola Pascoli fino al Teatro La Fenice, il programma si apre con il ritorno di alcuni tra i più importanti e popolari giallisti italiani come Alessandro Robecchi che presenta Flora. Tra gli ospiti anche Gabriella Genisi con il suo ultimo romanzo La regola di Santa Croce il 23 agosto e Roberto Costantini con Una donna in guerra il 25 agosto. Per la sezione storica da segnalare il 24 agosto la presentazione del libro di Chiara Lalli e Cecilia Sala Polvere Il Caso Marta Russo sulla studentessa universitaria uccisa nel 1997 e quello di Adele Marini Italia da morire incentrato sulle morti misteriose di alcuni italiani famosi, domani. Il critico letterario Massimo Raffaeli parlerà domenica del giallo rosa shocking di Francoise Sagan La guardia del cuore (Sellerio Editore), mentre Luca Crovi e Peppo Bianchessi presenteranno domani Il libro segreto di Jules Verne (Solferino).





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