PALAZZO GRASSI A VENEZIA RIAPRE DAL 5 SETTEMBRE CON "HYPERVENEZIA"
Dopo sei mesi di chiusura per lavori di manutenzione, Palazzo Grassi a Venezia riapre le sue porte al pubblico con “Hypervenezia”, un evento espositivo curato dal conservatore della Collection Pinault, Matthieu Humery, e in programma dal 5 settembre al 9 gennaio 2022, dedicato alla città di Venezia in occasione dei 1600 anni dalla sua fondazione e che presenta per la prima volta al pubblico il “Venice Urban Photo Project”, ideato e realizzato da Mario Peliti. L'anteprima per la stampa è prevista per il 1° settembre. Il percorso immersivo al primo piano espositivo di Palazzo Grassi gira attorno a tre installazioni: un percorso lineare di circa 400 fotografie che ripercorrono un ideale itinerario per i sestieri di Venezia, una mappa site-specific della città composta da un mosaico di circa 900 immagini geolocalizzate e un’installazione video di oltre 3mila fotografie che scorrono accompagnate da una composizione musicale inedita realizzata per la mostra dal musicista e compositore Nicolas Godin, membro del duo di musica elettronica “Air”. Mario Peliti (Roma, 1958), architetto di formazione, è editore e gallerista. Ha fondato nel 1986 Peliti Associati, inizialmente studio di progettazione grafica, poi casa editrice, e dal 2000 anche agenzia di relazioni pubbliche. Ha diretto dal 1995 al 2002 la Galleria Minima Peliti Associati, dedicata alla fotografia d’autore, all’interno di Palazzo Borghese a Roma. Nel 2013 insieme a Paola Stacchini Cavazza ha aperto la Galleria del Cembalo. A partire dal 2006, Peliti inizia a mappare sistematicamente la città di Venezia con le sue fotografie, con l’obiettivo di raccogliere il più ampio e organico archivio di immagini della città mai realizzato e di restituirne una rappresentazione inedita dell’intero tessuto urbano nella sua complessità e continuità. Ad oggi l’archivio fotografico conta oltre 12mila scatti, tutti in bianco e nero, realizzati a parità di condizione di luce, senza ombre portate e in assenza di persone. La conclusione della ricognizione fotografica è prevista per il 2030.
(gci)
FOTOGRAFIA, L'ARTE DELLO SCATTO ALLA GALLERIA STILL DI MILANO
Dal 3 settembre al 3 ottobre, si svolgerà alla galleria Still di Milano la mostra “Fotografare l'Arte”, curata da Eleonora Ballista in collaborazione con Denis Curti, fondatore di Still Fotografia, nonché direttore artistico della Casa dei Tre Coi a Venezia, del festival di fotografia di Capri e del SIFEST di Savignano sul Rubicone. L'esposizione comprende 46 opere scelte tra i lavori di Aurelio Amendola, Piero Baguzzi, Maria Vittoria Bachaus, Gabriele Basilico, Elisabetta Catalano, Enrico Cattaneo, Carla Cerati, Franco Fontana, Piero Gemelli, Paolo Mussat Sartor, Giorgio Nimatallah, Efrem Raimondi, Giovanni Ricci. A completare la mostra due workshop: il primo intitolato “Il processo creativo: dietro le quinte dell'arte della fotografia” (11 e 12 settembre) condotto dal fotografo Piero Gemelli, presente alla mostra con alcune sue opere; il secondo dal titolo “Pubblicare l'arte” (18 settembre ore 10-18), condotto da Stefano Piantini, personalità nel mondo dell’editoria d’arte e già editore incaricato di Electa e di Skira. Presente all’esposizione, attraverso le sue pubblicazioni, anche Ugo Mulas e la sua visione sul modo di fotografare ed interpretare l'arte. I suoi libri fotografici, in libera consultazione, andranno a impreziosire la proposta del bookshop all’interno della galleria. (gci)
CINEMA, LA BIENNALE DI VENEZIA OMAGGERA' CITTO MASELLI IL 6 SETTEMBRE
In occasione della Biennale di Venezia, giunta alla settantottesima edizione, si svolgerà una cerimonia in onore di Citto Maselli, nome d'arte di Francesco Maselli, prevista nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia) il 6 settembre alle 14.00, insieme alle Giornate degli Autori e alla Settimana Internazionale della Critica. Per le 15.30, invece, è prevista in Sala Perla 2 (Palazzo del Casinò), la proiezione del suo film "Storia d’amore", presentato nel 1986 alla Mostra del Cinema e che valse la Coppa Volpi a Valeria Golino. La proiezione avverrà grazie ad una copia restaurata fornita dall'Istituto Luce Cinecittà. Citto Maselli nasce in una famiglia d'origine molisana e cresce in un ambiente ricco di stimoli (suo padre era un raffinato critico d'arte la cui casa era frequentata da scrittori ed intellettuali). Partecipa giovanissimo alla Resistenza partigiana ed ancora ragazzo manifesta la sua adesione al comunismo. Interrotti gli studi liceali, si iscrive al Centro sperimentale di cinematografia, diplomandosi nel 1949. Inizia la carriera come assistente alla regia e aiuto regista per Luigi Chiarini e Michelangelo Antonioni in diversi film e documentari.
(gci)
LA GALLERIA GIAMPAOLO ABBONDIO DI MILANO PROPONE LA MOSTRA "POESIA E RIVOLUZIONE"
Dal 15 settembre al 30 ottobre la Galleria Giampaolo Abbondio di Milano apre la propria stagione espositiva autunnale ospitando la mostra "Poesia e Rivoluzione", a cura di Leda Lunghi. L’esposizione presenta le opere di cinque autori italiani e internazionali quali Maria Magdalena Campos-Pons, Elena Bellantoni, Gianni Moretti, Binta Diaw e Massimo Uberti, portavoce di un’arte politica che si esprime con il fascino e la delicatezza della poesia. Il progetto racconta di un dialogo tra metafore e valori, uniti da una narrazione culturale di cambiamenti sociali che s’intrecciano con il senso storico dell’utopia e della rivoluzione. Le parole rievocano la rivoluzione, la poesia e l’arte ne rivelano la forza.
(gci)
LA GALLERIA BUILDING DI MILANO LANCIA LA MOSTRA "PRIMA DEL TUONO, DOPO IL BUIO"
La galleria milanese Building ha organizzato la mostra "Prima del tuono, dopo il buio", la prima personale in Italia dell’artista giapponese naturalizzata svizzera Leiko Ikemura, a cura di Frank Boehm e prevista dal 4 settembre al 23 dicembre, con anteprima stampa il 3 settembre alle 11.00. L'esposizione offre un’ampia panoramica sulla ricerca artistica di Ikemura, riunendo una selezione di 50 opere disposte su quattro piani, realizzate dagli anni ’80 ad oggi. Nei suoi lavori, inizialmente prevalentemente figurativi e poi sempre più tendenti all’astratto, l’artista si concentra sulla figura umana e sulla sua posizione all’interno del cosmo. Tante le tecniche utilizzate dall'artista: dal disegno all'acquerello, dalla pittura alla fotografia, fino alla scultura, realizzata in ceramica, terracotta, bronzo e, più recentemente, in vetro. Leiko Ikemura è nata a Tsu, in Giappone, e vive e lavora tra Berlino e Colonia. Si trasferisce in Europa nel 1973, dove studia arte all'Università di Siviglia. Per diversi anni vive in Svizzera, dove sviluppa i suoi disegni espressivi e dipinti di grande formato nei primi anni '80, i quali sono diventati iconici nel suo lavoro. Riceve la borsa di studio per artisti "Stadtzeichnerin von Nurnberg" nel 1983 da Faber-Castell e dalla città di Norimberga. Nel 1985 l'artista si trasferisce prima a Colonia e poi a Berlino, dove diventa professoressa alla Universität der Kunste nel 1991. A metà degli anni '90 diviene nota per le figure di ragazze rappresentate nei suoi dipinti, disegni e sculture. Negli ultimi decenni Leiko Ikemura si è concentrata sui paesaggi, monumentali e cosmici. Nelle sue opere, fra i diversi temi che affronta, esprime la sua preoccupazione per il nostro pianeta.
(gci)





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