LAUREL EVANS OMAGGIA LA CUCINA LIGURE
Uscirà il 21 settembre “Liguria: The Cookbook”, il nuovo libro della cuoca e scrittrice statunitense Laurel Evans, conosciuta anche sul web per il suo blog “Un’Americana in Cucina”, con le foto di Emilio Scoti. Il libro sarà disponibile fisicamente per il mercato americano e anche in Italia in esclusiva presso la Galleria Rizzoli di Milano, oltre che sugli store online (https://amzn.to/3jA4o90). “Liguria: The Cookbook”, scritto interamente in inglese, è un omaggio alla tradizione culinaria di una Regione unica, che Laurel ha imparato a conoscere 15 anni fa, quando l’allora fidanzato e oggi marito Emilio Scoti, la portò in vacanza nella casa di famiglia di Moneglia. Con questo nuovo libro, Laurel Evans vuole illustrare agli americani la cucina ligure, con uno sguardo fresco e mostrare quanto denso e vario sia il panorama culinario, storico e geografico della regione che con le sue tradizioni e le sue eccellenze ha cambiato radicalmente la vita dell’autrice. “Liguria: The Cookbook” non è un semplice ricettario, è un resoconto profondamente personale dei volti incontrati, dei paesaggi assaporati, del cibo assaggiato e delle ricette replicate nel corso degli anni. Il libro illustra le ricette proprio come un menù di un ristorante ed è composto dai seguenti otto capitoli: antipasti, primi, secondi di pesce e carne, verdure, forno, dolci e vino. Lo scopo è quello di presentare, al fianco dei piatti più noti come il pesto, la focaccia, anche preparazioni meno note al grande pubblico, ma ricche di storia e tradizione, volte ad esaltare le meraviglie enogastronomiche del territorio. Laurel Evans è un’autrice, volto televisivo, blogger professionale e docente di cucina, di origini texane, cresciuta nello storico ranch di famiglia, e come in un film, la sua avventura è partita in autostop a 17 anni per visitare tutti gli Stati Uniti, scoprendo e approfondendo la sua terra in prima persona. Dal 2004 vive e lavora a Milano. L’incontro con la cultura europea e in particolare con la cucina italiana le hanno fatto scoprire una cultura nuova e tutte le differenze con la cultura gastronomica oltreoceano. Scrive per Food&Wine e ha partecipato a diversi programmi televisivi come Detto Fatto. È anche autrice di numerosi libri tra cui American Bakery, La cucina Tex-mex e Buongiorno, America!. Il suo blog è Home - Un'americana in cucina (unamericanaincucina.com).
PIETRO BATTISTON ANALIZZA “LA RESPONSABILITÀ DI RETE”
Si intitola “La responsabilità di rete – Network, economia e società” il libro del ricercatore dell’Università di Parma Pietro Battiston, focalizzato sul tema delle reti sociali con applicazioni specifiche a epidemie, fake news e crisi finanziarie. Dalla crisi finanziaria che tra il 2007 e il 2008 ha sconvolto l’economia mondiale, alla pandemia di COVID-19 e prima ancora all’epidemia di Ebola che tra il 2014 e il 2016 ha messo in ginocchio l’Africa Occidentale, passando per il dilagare di fake news in occasione delle elezioni presidenziali statunitensi del 2016: il volume, uscito recentemente per le edizioni il Mulino, intende rivelare come fenomeni apparentemente diversi presentino in realtà caratteristiche simili in un mondo permeato di connessioni di rete di cui non sempre le persone sono consapevoli. Il saggio invita a un viaggio verso una nuova consapevolezza della presenza delle reti nella quotidianità e della responsabilità che deriva dal farne parte. Pietro Battiston, laureato in Matematica, è ricercatore al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma. La sua ricerca verte sulla teoria delle reti, l’economia sperimentale e l’evasione fiscale, temi su cui ha pubblicato articoli in diverse riviste internazionali.
DON COSIMO SCHENA, LE POESIE DEL PRETE SOCIAL
I suoi video su TikTok hanno conquistato più di 147mila consensi. I suoi follower su Facebook crescono ogni giorno di più e i suoi post raggiungono singolarmente anche i 75.000 commenti, superando quelli di nomi più blasonati nell’universo social. Oltre 30mila seguaci non si perdono una sua storia su Instagram. Nell’ultimo anno il poeta dell’amore ha spopolato anche su Spotify e, ad oggi, le sue poesie contano oltre i 6 milioni di ascolti. Il suo nuovo libro di poesie inedite, “L’amore vola” (Herkules editore), è da ora disponibile in pre-order. Numeri nella norma per un influencer, se non fosse che il protagonista di questa storia è Don Cosimo Schena, un “prete di periferia” - come si definisce lui stesso - che utilizza le poesie come ponte per raggiungere quei cuori lontani da Dio. Brindisino, classe 1979 e un percorso di studi iniziato nella facoltà di ingegneria, Don Cosimo sente la vocazione nel 2000 e nel 2009 diventa sacerdote. La sua passione per la conoscenza lo porta a conseguire una laurea in Filosofia e a condividere, con fedeli e non, la sua vocazione per Dio e il suo talento volto alla poesia. Tra i preti più seguiti sui social, Don Cosimo Schena è a capo di una vera e propria rivoluzione culturale: con i suoi versi d’amore, su Spotify, ringiovanisce i vecchi stereotipi che caratterizzano la chiesa, mettendo in rima il suo amore per Dio e diventando così il creatore di un fenomeno virale senza paragoni. “Tutto ebbe inizio così – racconta - qualche anno fa, mi contattarono per partecipare a un concorso di poesie. Non vinsi, ma mi chiesero di scrivere otto poesie da collezionare in una collana, realizzata successivamente in formato audio. Da lì, grazie al supporto dei miei parrocchiani, decisi di mettermi in gioco e iniziai a leggere le mie poesie sui social network. Il favore del pubblico è arrivato in maniera del tutto inattesa”. A colpi di stories, poesia dopo poesia, i canali social del poeta dell’amore raggiungono numeri importanti ad un ritmo sempre più incalzante. “Mi chiedono consigli, preghiere, una parola di conforto e tornano per raccontarmi com’è andata la loro esperienza. Credo ci sia un diffuso bisogno d’amore, per questo cerco sempre di rispondere a tutti coloro che mi scrivono. Mi emoziona essere un punto di riferimento, di vicinanza e di supporto per migliaia di giovani che mi seguono sui social”. Al centro di tutti i suoi componimenti c’è l’amore, quello dirompente, con la A maiuscola. La ricetta del suo trionfo digitale è data dalle sfaccettature multiformi con cui possono essere interpretate le sue poesie. “Personalmente mi riferisco a Dio, ma tutti possono declinare le mie parole per i rapporti e le relazioni personali a seconda del proprio vissuto” sostiene il sacerdote pugliese che è riuscito a sdoganare l’idea di una parrocchia virtuale. “Grazie ai social il mio messaggio di fede e di speranza per il futuro è messo a disposizione di tutti e può arrivare anche a chi è lontano da Dio”. Le pubblicazioni di Don Cosimo Schena sono fruibili su Youtube e sul suo canale Spotify. È disponibile in pre-order “L’amore Vola” (Herkules Editore), una raccolta di poesie inedite sulla forza dell'amore in tutte le sue manifestazioni. Il poeta racconta di un amore resiliente, capace di trasformare il cuore di tutti anche di fronte alle difficoltà e alle ferite, un amore dalla forza trasfigurante, che può spinegere in alto, fino a raggiungere la vetta dell'Amore sommo, quello di Dio.
“IN TERRA STRANIERA GLI ALBERI PARLANO ARABO” DI USAMA AL SHAHMANI
In Iraq sognava dignità e pace; la violenza del regime lo respinge lontano. Nei momenti più difficili i piedi lo portano nel bosco. Camminando sulle pietre, ritrova il ritmo lento della sua terra. Gli alberi che lo accolgono sulle Alpi svizzere non sono le palme da datteri o i melograni fiabeschi di sua nonna, eppure parlano la sua lingua. Parlano l’arabo della poesia, della calligrafia, non quello della violenza e della menzogna. Quando il fratello Ali, che ha scelto di restare a Bagdad, scompare, il tronco generoso di un abete rosso lo sostiene nel suo sgomento. E se c’è un albero per l’incertezza, e per la morte, c’è anche un albero per la pazienza, per la speranza, un albero per il sogno. Le telefonate in Iraq, l’ansia per il fratello, il caos rovinoso in cui il suo paese sprofonda anche dopo la caduta di Saddam lo triturano come un mortaio gigante. Gli alberi gli insegnano a piegarsi e muoversi nel vento, ad ascoltare se stesso; a ritrarre il dito dalla polvere del passato e pensare a un nuovo inizio. Questa la trama di “In terra straniera gli alberi parlano arabo” di Usama al Shahmani, pubblicato da Marcos y Marcos nella traduzione di Sandro Bianconi. Nato a Bagdad nel 1971, Usama Al Shahmani si è dedicato alla letteratura e alla poesia araba, pubblicando alcuni saggi. Rifugiato in Svizzera anche a causa di una piéce teatrale che criticava aspramente il regime iracheno, ha tradotto in arabo pensatori del calibro di Schleiermacher e Habermas. Pubblicato a Zurigo nel 2018, “In terra straniera gli alberi parlano arabo” è stato ristampato ben dieci volte e si è conquistato la menzione speciale dell’Associazione librai quale uno dei migliori libri dell’anno.
“FENOMENOLOGIA DELL'IMPOSTORE” SECONDO GIANCARLO ALFANO
Giancarlo Alfano pubblica per Salerno il saggio “Fenomenologia dell'impostore. Essere un altro nella letteratura moderna” (Collana Piccoli Saggi - 228 pagine - 20,00 euro). È possibile prendere il posto di qualcun altro, fino ad acquisire i tratti della sua personalità? A partire dal Tardo Medioevo, quando – a differenza del mondo antico – impostore non fu più soltanto chi assumeva il ruolo di una figura illustre, ma chi si spacciava per uno qualunque, sembra di sí. Un perfetto sconosciuto poteva prendere il posto del nostro vicino di casa o, addirittura, di nostro marito, come nella vicenda esemplare di Martin Guerre. È il sintomo di una crisi che giungerà fino ai giorni nostri, con il moltiplicarsi dei casi di “sindrome dell’impostore”, di “furto d’identità” e di altri fenomeni connessi con lo scambio di persona. Questo libro traccia una genealogia dell’impostura, ripercorrendo le vicende dei principali mistificatori della letteratura europea. Ne emerge una controstoria della soggettività occidentale, cui hanno collaborato, tra gli altri, Boccaccio, Shakespeare e Molière, Diderot e Rousseau, Melville, Unamuno, Thomas Mann, fino a Emmanuel Carrère e Javier Cercas. Alla ricerca del volto che si cela dietro una maschera che, in realtà, non c’è. Giancarlo Alfano (1968) insegna Letteratura italiana all’Università di Napoli «Federico II» e alla Scuola Superiore Meridionale. Si occupa di Rinascimento italiano, di tradizione narrativa europea, di poesia contemporanea e di storia della cultura. Tra i suoi libri ricordiamo L’umorismo letterario (Roma 2016), vincitore del Premio Napoli 2017, e, per la Salerno Editrice, Il Rinascimento. Un’introduzione al Cinquecento, con Claudio Gigante ed Emilio Russo (2016).
(© 9Colonne - citare la fonte)




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