Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Per Massimo Cotto
'Rock is the Answer'

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Per Massimo Cotto <br> 'Rock is the Answer'

PER MASSIMO COTTO “ROCK IS THE ANSWER”

E’ disponibile in libreria e negli store digitali “Rock is the answer – Le risposte della musica alle questioni della vita” (Marsilio Editori), il nuovo libro del giornalista Massimo Cotto che racconta il mondo del rock attraverso le parole di oltre 150 artisti raccolte nel corso degli anni durante interviste ed incontri.  Tra voci sopra le righe e divertenti aneddoti, meditazioni profonde e consigli quotidiani, a ogni mese dell’anno si associa una riflessione che nasce da un brano cult e che introduce una parola chiave per ciascun giorno. Dall’amore (tema di gennaio) alla ricerca di una risposta (tema di dicembre), passando per il futuro (tema di giugno), ogni riflessione è accompagnata da una canzone che fa guida all’ascolto e dà una o più risposte che gli artisti hanno voluto consegnare a Massimo Cotto durante incontri e colloqui. Demoni e ispirazioni, vizi e virtù rivivono in uno zibaldone di pensieri che diventa al tempo stesso un motore per le ricerche personali e il prodotto di un nuovo e mai banale sguardo sul mondo. “Se una canzone o un disco possono cambiarci la vita o guarire le nostre piccole malattie, perché non pensare che lo stesso potere appartenga anche alle parole di chi ha scritto quella canzone, di chi ha cantato o suonato in quel disco? Ho intervistato migliaia di artisti, ognuno di loro mi ha svelato bellezza o verità – afferma Massimo Cotto – Quelle parole le ho tenute in tasca per tanti anni, estraendole nei momenti in cui mi servivano. Adesso ho deciso di metterle tutte insieme affinché non vadano perdute, come lacrime nella pioggia. Ho scelto 150 artisti e selezionato le loro parole, riprovando la stessa emozione di quando le avevo sentite la prima volta”.

L’AUTORE. Massimo Cotto, nato ad Asti nel 1962, è autore di 71 libri, giornalista professionista, DJ radiofonico, autore televisivo e teatrale, presentatore e direttore artistico di numerosi festival e rassegne. Oggi è una delle voci più note di Virgin Radio, ma in passato ha parlato ai microfoni di Radio Rai (con cui ha collaborato per oltre vent’anni e dove è stato per quattro anni responsabile artistico di Radio Uno), Radio 24 e Radio Capital. Ha collaborato con diversi quotidiani e scritto per le principali riviste italiane e internazionali, tra cui l’americana Billboard e la tedesca Howl!. Nell’estate del 2021 ha debuttato a teatro il suo ultimo spettacolo dal titolo “Decamerock”. Dopo essere stato tra gli autori del Festival di Sanremo 2010, da più di dieci anni è alla guida di Sanremolab e Area Sanremo, l’unico contest che seleziona i giovani per il Festival di Sanremo. Dal 2017 al 2019 ha presieduto la giuria del Primo Maggio di Roma. Per Marsilio ha pubblicato “Rock Therapy. Rimedi in forma di canzone per ogni malanno o situazione” (2017) e “Decamerock. Ribellioni, amori, eccessi dal lato oscuro della musica” (2020). (Red)

 

“EXTRALISCIO - UNA STORIA PUNK AI CONFINI DELLA BALERA”

Il fotografo Oliviero Toscani ha immortalato gli Extraliscio nella campagna di Ro Ferrarese, raccogliendo in uno scatto tre mondi lontani, tre diverse personalità che però sono cresciute su uno stesso sfondo: quello della musica suonata dal vivo. Quello scatto, ancora inedito, “una foto che parla da sola” afferma Toscani, diventa ora la copertina di “Extraliscio - Una storia punk ai confini della balera” (La nave di Teseo), il primo libro degli Extraliscio, l’eclettico gruppo guidato dallo sperimentatore e polistrumentista Mirco Mariani, accompagnato dalla star del liscio Moreno Il Biondo e dalla “Voce di Romagna mia nel mondo” Mauro Ferrara che sarà in libreria e negli store online dal 21 ottobre. Il libro verrà presentato in anteprima dagli autori e Elisabetta Sgarbi, che con la sua Betty Wrong Edizioni Musicali produce e guida gli Extraliscio, il 16 ottobre al Salone del libro di Torino (Palco Live, ore 18) in una serata speciale tra musica e parole. “Extraliscio - Una storia punk ai confini della balera” comincia con una prefazione di Ermanno Cavazzoni e prosegue tra aneddoti mai raccontati e foto di archivio che ripercorrono 70 anni di musica e di storia dell’Italia: da quando non c’erano ancora il liscio e le balere, dall’America al Brasile alla Romagna, da Secondo Casadei a Raoul Casadei, dal Leoncavallo di Milano al Chet Baker di Bologna al Teatro Ariston con il suo Festival di Sanremo. Tre autobiografie che hanno i contorni di un romanzo d’avventura e insieme fanno una storia vera. La band romagnola che nell’ultimo anno ha incantato l’Italia con il suo punk da balera, dopo oltre 30 tappe del tour estivo e concerti esplosivi giunti dove questo genere musicale eclettico non era mai arrivato, dal palco del Festival di Sanremo a quello di Isola Edipo alla Mostra del Cinema di Venezia, ora si prepara a inondare di energia le librerie. All’interno del libro sarà presente un segnalibro speciale con un codice per accedere gratuitamente per un mese a Nexo+ e a tutti i suoi contenuti, scoprendo “Extraliscio – punk da balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” di Elisabetta Sgarbi, il filmino “La nave sul monte” di Elisabetta Sgarbi (disponibili entrambi dal 21 ottobre stesso) e tutta la Costellazione dedicata a Elisabetta Sgarbi, Betty Wrong e La nave di Teseo. È in radio il singolo “La nave sul monte” degli Extraliscio (https://youtu.be/rH3YDTmVEsA regia di Elisabetta Sgarbi) estratto dal doppio album “È bello perdersi” (Betty Wrong Edizioni Musicali / Sony Music), disponibile in versione fisica (doppio CD e doppio Vinile) e digitale. Gli Extraliscio si esibiranno il 17 novembre a Parigi in occasione de “La Milanesiana d’autunno”, ideata a diretta da Elisabetta Sgarbi.

 

 

“ANTOLOGIA TEATRALE. ATTO SECONDO” DI LEZZA, CAIAZZO E FERRAUTO

E' appena arrivato in libreria "Antologia teatrale. Atto secondo", testo a cura di Antonia Lezza, Federica Caiazzo, Emanuela Ferrauto (Liguori Editore, Napoli, 2021). Il volume può considerarsi la continuazione o, piuttosto, il completamento del volume precedente per la sua linea progettuale che conferma il ruolo e il valore del testo scritto, la sua tradizione e conservazione. In questa direzione si muovono i contributi di tutti gli autori che hanno partecipato al volume, in cui convergono, in un evidente equilibrio, studi di letteratura, teatro, drammaturgia, critica, antropologia, messinscena e regia. Il volume - suddiviso in quattro sezioni: Studi sul teatro; I maestri della parola; Regia/Critica; Scrivere (di) teatro - rappresenta per la sua struttura un valido strumento di conoscenza e di ricerca.

 

GLI AUTORI: Antonia Lezza, già professore associato di Letteratura italiana e Letteratura teatrale italiana, si dedica agli studi di letteratura teatrale con particolare attenzione all’edizione critica dei testi teatrali. Ha curato, insieme a Pasquale Scialò, la prima edizione critica del Teatro di Viviani e alcune edizioni critiche del teatro di Enzo Moscato (Tà-kài-Tà è la pubblicazione più recente). Federica Caiazzo è laureata in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi in Linguistica Generale dedicata alla lingua dei documenti del codice diplomatico verginiano. Dal 2018 è docente di italiano, latino e greco presso scuole secondarie di secondo grado di Napoli. Emanuela Ferrauto, dottore di Ricerca in Italianistica, si è occupata degli artisti al fronte durante la Prima guerra mondiale e del “Teatro del Soldato”. Il teatro è al centro della sua formazione e delle sue pubblicazioni. Dal 2016 è docente presso istituti scolastici della provincia di Napoli.

 

 

 

 

 

ROBERT BELLAH NEL LIBRO DI MATTEO BORTOLINI

Figura di spicco nelle scienze sociali della seconda metà del XX secolo, Robert N. Bellah (1927-2013) è stato scienziato sociale, filosofo, teologo, intellettuale pubblico e predicatore cristiano. Formatosi come sociologo alla scuola di Talcott Parsons alla Harvard University, nella sua lunga carriera ha attraversato coraggiosamente i confini disciplinari al fine di comprendere la religione come fenomeno culturale e come mezzo per cogliere, per quanto frammentariamente, la profondità della condizione umana. Negli anni Sessanta e Settanta la sua critica all’idea di secolarizzazione come “declino della religione” — ben rappresentata dal suo lavoro sulla religione civile e dalla sua teoria evolutiva delle forme religiose — mantenne aperti percorsi etici e intellettuali che vennero riscoperti solo vent’anni dopo. Protagonista della cosiddetta svolta interpretativa nelle scienze sociali insieme al suo amico e alleato intellettuale Clifford Geertz, Bellah ha conosciuto uno straordinario successo di pubblico negli anni Ottanta grazie al libro Habits of the Heart, uno dei grandi bestseller sociologici di tutti i tempi. Dopo i successi come intellettuale pubblico, dopo il pensionamento Bellah tornò al suo grande amore, la storia e la teoria della religione, e pubblicò il suo capolavoro, Religion in Human Evolution, ben dopo il suo 84esimo compleanno. “A Joyfully Serious Man” (Princeton University Press, Princeton 2021) scritto da Matteo Bortolini, Professore di Sociologia al Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell'Università di Padova, è una classica biografia narrativa che parla innanzitutto di un intellettuale alla ricerca di un modo per “riparare” la frammentazione tipica della condizione umana. Per Bellah era proprio grazie alla religione che i diversi pezzi della nostra esistenza possono essere riuniti — anche se in maniera imperfetta e per un solo momento. La sua ultima parola sull’argomento, contenuta in Religion in Human Evolution, è che nessuna religione può, da sola, salvare gli esseri umani dalla frammentazione. I diversi modi di simbolizzare e narrare l’intero, così come i diversi modi di agire e incorporare l’intero in pratiche quotidiane, non si escludono a vicenda, ma sono piuttosto elementi di un altro intero, a sua volta misterioso e incompleto. Unità e interezza stanno solo nel movimento continuo da una prospettiva all’altra in una sorta di relativismo radicale ma fortemente ancorato a principi umanistici. Ma Robert Bellah era molto più di un brillante studioso: era un uomo profondamente tormentato, intellettualmente e intimamente avventuroso, che ha vissuto molte vite diverse — alcune delle quali, ancora sconosciute ai suoi lettori, estimatori e critici, sono raccontate in questo libro. “Questo libro è frutto di una ricerca durata quasi quindici anni, ed è passato attraverso varie incarnazioni: studio di caso sociologico, biografia intellettuale, biografia in senso ‘pieno’. Nel frattempo l’ho scritto e riscritto almeno sette volte, ogni volta con un orientamento diverso, un tono diverso, una sensibilità diversa - dice Matteo Bortolini -. È il bello della ricerca: parti ma non sai dove stai andando, e il punto d’arrivo può essere molto diverso da quello che ti eri immaginato. A Joyfully Serious Man cerca di restituire un intellettuale entusiasta e pignolo, ma anche insicuro e continuamente dubbioso, in un certo senso un modello per ogni ricercatore che voglia fare della curiosità scientifica e della riflessività personale i propri principi-guida. Ma Robert Bellah era anche una persona profondamente impegnata sul piano politico e quello religioso, un socialdemocratico cristiano che non aveva paura di criticare i suoi concittadini focalizzandosi sui punti deboli della convivenza civile. Molti pensano che una biografia sia essenzialmente una ricerca di tipo storico, seppellirsi in qualche archivio polveroso e non vedere la luce del sole per mesi. È anche questo, e a me piace moltissimo farlo. E tuttavia - conclude Bortolini - scrivere una biografia di un quasi-contemporaneo non è solo lavoro d’archivio: in questi quindici anni ho incontrato decine di persone, ho parlato con loro, ho spiegato e mi sono fatto spiegare, ho negoziato paragrafi o interi capitoli e in un paio di occasioni ho avuto litigi molto duri con persone direttamente coinvolte nella storia che stavo raccontando. Da ognuno di questi scontri, da ognuna di queste relazioni ho imparato tantissimo, come sociologo e come individuo. Spero che il libro restituisca almeno in parte l’entusiasmante processo grazie al quale è venuto alla luce”.

 

“ASCOLTARE VERDI” CON GIOVANNI BIETTI

Da Rigoletto a La traviata, da Un ballo in maschera a Falstaff, una guida all’ascolto e alla comprensione profonda delle opere di Verdi inserite nel contesto sociale e culturale del loro tempo. “Ascoltare Verdi” di Giovanni Bietti (Laterza) ci accompagna sapientemente nella conoscenza delle opere del grande compositore: dal Nabucco al Falstaff, ogni capitolo del libro è dedicato a una fondamentale composizione di Giuseppe Verdi, della quale si raccontano la trama, la genesi e il contesto, ma soprattutto si approfondisce la sostanza musicale e drammatica. Ampio spazio è infatti riservato al modo in cui il compositore usa le voci e gli strumenti dell’orchestra, alla sua personale, ricchissima concezione drammatica, all’originale ripensamento delle forme e delle convenzioni dell’opera ottocentesca.Il lettore, risalendo cronologicamente l’evoluzione del pensiero drammatico di Verdi, lo sviluppo della sua poetica, la costante volontà di guardare il mondo attraverso le note, scopre la sua visione allo stesso tempo artistica, morale e politica – il modo in cui, secondo molti studiosi, Verdi ha contribuito a fare l’Italia e soprattutto a fare gli italiani. Giovanni Bietti, compositore, pianista e musicologo, è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. È uno degli autori e conduttori di Lezioni di Musica, seguitissima trasmissione di Rai Radio 3, e tiene regolarmente concerti-conferenze presso molti dei più importanti Enti italiani, tra cui il Teatro alla Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro La Fenice di Venezia. Collabora con grandi eventi internazionali, come il Festival di Cartagena in Colombia. Ha partecipato, accanto a Piero Angela, alle cinque puntate della prestigiosa trasmissione Superquark Musica su Rai 1 ed è ideatore e conduttore delle dodici puntate di Musica da camera con vista per Rai 5. Per Laterza è autore di Ascoltare Beethoven (2013),Mozart all’opera (2015), Lo spartito del mondo. Breve storia del dialogo tra culture in musica (2018) e La musica della luce. Dal Flauto magico alla Nona Sinfonia (2021).

 

 

 

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