Dal 21 gennaio al 30 giugno 2022 si svolgerà al MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli la mostra "Sing Sing. Il corpo di Pompei" di Luigi Spina, a cura della direzione e dello staff scientifico del museo. La mostra sarà presentata nella sede del MANN il 21 gennaio dal direttore del Museo Paolo Giulierini, dallo stesso fotografo Luigi Spina, dall'editore e fondatore di 5 Continents Editions Eric Ghysels, dal regista e autore di Rai Radio 3 Diego Marras. Per l'occasione saranno esposte all’interno delle sale della Villa dei Papiri 50 fotografie in bianco e nero che svelano al pubblico gli oggetti quotidiani di Pompei ed Ercolano sopravvissuti all’eruzione del Vesuvio, custoditi nei depositi del Museo. Al progetto fotografico è dedicato anche l’omonimo libro edito da 5 Continents Editions, corredato da testi di Paolo Giulierini, Joao Vilela Geraldo, Davide Vargas e Luigi Spina. Luigi Spina ha pubblicato oltre 22 libri fotografici di ricerca personale e ha realizzato prestigiose campagne fotografiche per enti e musei. La rivista Artribune lo ha nominato miglior fotografo dell'anno 2020. (gci)
ROMA: NEI DEPOSITI DELLA GALLERIA BORGHESE
Dal 4 gennaio al 7 febbraio 2022, la Galleria Borghese di Roma ospiterà l’iniziativa “I quadri scendono le scale” per valorizzare i piccoli tesori che non trovano posto quotidianamente nel percorso espositivo e sono custoditi nei depositi della Galleria, situati al di sopra dei piani espositivi e al momento non accessibili. Si tratta di circa 15 opere che, a rotazione, arricchiranno l’esposizione: quadri di piccole dimensioni con figure e paesaggi, su tela o tavola, ma anche rame, prevalentemente di scuola fiamminga. Di rilievo il nucleo di opere di pittrici donne, tra cui il "Ritratto di dama" di Lucia Anguissola, probabilmente il ritratto della sorella Sofonisba, anche lei pittrice. Degno di nota anche "Le tre grazie", olio su tela già attribuito a Francesco Vanni e a Rutilio Manetti, e recentemente restituito alla mano di Ventura Salimbeni. (gci)
MILANO OSPITA LA PERSONALE DI DAVIDE BALLIANO
Nella sua sede milanese, Cardi Gallery ospiterà dal 19 gennaio al 26 marzo 2022 la prima mostra personale dell'artista italiano Davide Balliano con la galleria. Attraverso le opere inedite prodotte nel 2021, la mostra offre un’occasione unica per scoprire il linguaggio visivo dell’artista e approfondirne l’indagine sulle problematiche formali, in equilibrio tra il rigore della geometria, il calore e il peso dell’esperienza umana. In esposizione anche il ciclo "Untitled", lavori in bianco e nero su tele di lino. In queste opere Balliano passa dalla lavorazione su tavola di legno alla tela di lino, materiale leggero che permette alla texture della materia pittorica di emergere come elemento primario e garantire all’artista la possibilità di lavorare in modo più libero. Davide Balliano (Torino, 1983), originariamente di formazione fotografica, si avvicina alla pratica pittorica e scultorea nel 2006 durante il suo trasferimento a New York, dove attualmente vive e lavora. Utilizzando un linguaggio austero e minimale in forte dialogo con l'architettura, il suo lavoro indaga temi esistenziali come l'identità dell'uomo nell'era della tecnologia e il suo rapporto con il sublime. Oltre alla pittura, Davide Balliano è noto anche per il suo lavoro scultoreo, spesso in acciaio inossidabile o ceramica. (gci)
LA SPEZIA: DIALOGO E SUGGESTIONE TRA DANTE E GIOTTO
La mostra "Dante e Giotto. Dialogo e suggestione" curata da Andrea Marmori e Francesca Giorgi, attualmente in corso al Museo "Amedeo Lia" della Spezia, è stata prorogata fino al 23 gennaio 2022 grazie alla disponibilità del Ministero della Cultura e dei prestatori che hanno concesso la proroga richiesta. I dipinti di Cimabue e Giotto continueranno a essere a disposizione dei turisti durante le festività natalizie, a confronto e in dialogo con i materiali della Collezione Lia e con rare edizioni e manoscritti della Biblioteca Mazzini. L'esposizione nasce infatti in occasione delle celebrazioni dedicate a Dante, la cui portata innovativa nella lingua italiana è pari alla rivoluzione linguistica intrapresa in contemporanea da Giotto nelle arti figurative, ambito in cui diventa assoluto campione nei decenni a cavallo tra la fine del XIII secolo e il XIV secolo. (gci)
FOTOGRAFIA, A BOLOGNA L’IMMAGINARIO DANTESCO
Dal 20 gennaio al 30 aprile 2022 si svolgerà al Museo Civico Medievale di Bologna la mostra "Concerning Dante - Autonomous Cell" di Jacopo Valentini, a cura di Carlo Sala e in collaborazione con Istituzione Bologna Musei - Musei Civici d’Arte Antica, Fondazione Modena Arti Visive, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero della Cultura. L'evento, la cui inaugurazione è prevista per il 22 gennaio a partire dalle 18.00, si terrà nell'ambito di ART CITY Bologna in occasione di Arte Fiera. Si tratta di un progetto fotografico legato all’immaginario dantesco, che ripercorre lungo l’Italia i viaggi reali compiuti dal poeta e quelli letterari attraverso la Divina Commedia. Le opere dell’autore sono esposte lungo i tre piani della collezione permanente del Museo, creando così un dialogo formale e ideale, come con la colossale statua realizzata da Manno di Bandino che ritrae papa Bonifacio VIII, personaggio centrale nei rivolgimenti politici fiorentini che provocarono l'esilio del poeta. La mostra è vincitrice del bando “Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere”, sezione under 35, promosso dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Jacopo Valentini è nato a Modena nel 1990, vive e lavora tra Modena e Milano. Si avvicina alla fotografia da giovanissimo, studiando prima presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera) e poi allo IUAV di Venezia, dove frequenta un master in fotografia. Ha esposto presso istituzioni e spazi privati sia in Italia che all’estero ed ha vinto numerosi bandi e premi. (gci)





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