Dal 9 dicembre è in tutte le librerie e store digitali “Machiavelli Social” di Matteo Minà e Filiberto Passananti edito da Vallecchi Firenze (pp. 176, € 16,00). Il grande filosofo e storico, morto nel 1527 – ad opera dei giornalisti Matteo Minà e Filiberto Passananti – di nuovo presente con gli italiani sui social network. Un lavoro innovativo, il tentativo di trasmettere, al di là degli schemi editoriali tradizionali, ai “giovani di pensiero” le intuizioni geniali di Niccolò Machiavelli. A quasi 500 anni dalla sua morte, un libro come questo è utile a tastare il polso alla società italiana e a farci comprendere se i consigli del politologo fiorentino siano ancora attuali; e soprattutto utili a migliorare la politica, certo non in buona salute, dei giorni nostri. Con un lavoro puramente giornalistico, Minà e Passananti hanno tradotto in italiano corrente i pensieri più rilevanti di Machiavelli contenuti nel Principe. Quindi hanno inviato gli stessi pensieri, sotto forma di post sui social, ad altrettanti cittadini, chiedendo loro un messaggio di risposta. Una tecnica di lavoro scelta perché i social network sono senza dubbio lo strumento di comunicazione più utilizzato dai ragazzi e dall’intera classe politica. Fra gli interpellati, ci sono anche personaggi molto famosi al grande pubblico in campi diversi. Tutti rappresentanti del modo di essere e di sentire del Belpaese. Tra gli altri, hanno risposto: Vittorio Sgarbi, Emma Bonino, Marcello Veneziani, Don Luigi Ciotti, Marcello Lippi, Domenico De Masi, indicando come Machiavelli possa essere ancora tanto utile al Paese. Machiavelli social contiene anche alcune curiosità sulla vita privata e sull’influenza internazionale del Segretario fiorentino, oltre a un’intervista impossibile al Principe della politica, che ne restituiscono un'immagine opposta all'uomo ingessato e servo del potere che la storia e la scuola ci hanno spesso tramandato.
GLI AUTORI Matteo Minà, Firenze 1981, è giornalista professionista e docente di moda. Da tempo, racconta la moda e altri comparti su quotidiani, periodici, testate online e alla radio. È coautore del libro Il Galateo del Terzo Millennio. Filiberto Passananti, Napoli 1955, giornalista professionista, ha diretto e fondato quotidiani, periodici e agenzie di stampa e oggi guida il periodico culturale Partenope ieri, oggi e domani. Tra i libri pubblicati, I caffè storici di Napoli e Terme e sorgenti di Napoli, ed è coautore del libro Il Galateo del Terzo Millennio. (Gil)
“PENSIERO VIOLA”, IL NUOVO LIBRO DELLA CANTAUTRICE VIOLA NOCENZI
Si intitola “Pensiero Viola”, il nuovo libro (edito da Compagnia Nuove Indye, 124 pp, €20,00) della cantautrice Viola Nocenzi scritto con il giornalista, scrittore e critico musicale Leonardo Lodato, disponibile in libreria, e in tutte le lingue su Amazon Kindle e Hi-Qu Store, dove è acquistabile anche il merchandising. A firmare la prefazione è uno dei più prestigiosi nomi del teatro italiano: Pamela Villoresi. Il racconto di una vita a tinte “Viola” è un romanzo epistolare che svela l’anima della protagonista, invitando il lettore a scoprire il suo mondo attraverso un turbinio di ricordi, sensazioni e vissuti che le appartengono. Figlia di Vittorio Nocenzi (fondatore del Banco del Mutuo Soccorso), ricorda nel libro esperienze di vita in famiglia e non, come quelle al fianco di grandi artisti quali Franco Battiato, Alda Merini, Lucio Dalla e tanti altri. Così, gli autori giocano con un linguaggio delle lettere “vecchia maniera”, alternato ad un linguaggio più rapido e moderno:quello della messaggistica WhatsApp. Pensiero Viola, inoltre, contiene una colonna sonora, ascoltabile tramite un QRCode, che racchiude brani che i due autori citano tra le pagine: artisti che hanno influenzato la vita di Viola Nocenzi, rendendola la donna che è oggi. Viola Nocenzi, grazie al successo del suo primo, recente album omonimo, ha conquistato pubblico e critica per l'originalità e per quell'estensione vocale di quattro ottave non proprio comune. Il suo è un sound molto personale che strizza l'occhio al prog-rock (genere a dir poco “familiare”) ma che si spinge avanti, raccontando la storia di una ragazza come tante altre, con una grande voglia di farsi ascoltare e di affermare le proprie ragioni esistenziali.(red)
“COME UNA STELLA”, IL NUOVO LIBRO PER RAGAZZI DI RENO BRANDONI
È disponibile in libreria e negli store digitali “Come una stella” (Curci Young / Fingerpicking.net), il nuovo libro per ragazzi del musicista e scrittore Reno Brandoni con le illustrazioni di Chiara Di Vivona, accompagnato dall’audiolibro con la voce narrante di Debora Mancini e le musiche originali composte dallo stesso Reno Brandoni. “Come una stella” racconta la storia di Stefani, un’adolescente vittima delle angherie dei compagni di scuola, che trova il coraggio per superare le sue insicurezze e inseguire i suoi sogni nel momento in cui vede in televisione l’esibizione di Lady Gaga in occasione dell’Inauguration Day, la cerimonia per l’insediamento del 46° Presidente degli Stati Uniti d’America. È proprio grazie all’esempio della cantante americana, che con forza e determinazione è riuscita a superare il bullismo di cui è stata vittima da ragazza, che Stefani prende coscienza di se stessa e di ciò che vuole diventare. «Ho deciso di scrivere questo libro dopo aver sentito Lady Gaga cantare all’Inauguration Day. Sono rimasto folgorato dalla sua voce, ma ho notato che nei suoi occhi c’era qualcosa di particolare, probabilmente un passato non fatto solo di grandi successi. Solo dopo aver scritto la storia di Stefani, ho scoperto che il personaggio che avevo immaginato condivideva con Lady Gaga non solo il nome di battesimo, ma anche una storia personale purtroppo non semplice, fatta di pregiudizi, di bullismo e di violenza – afferma Reno Brandoni – I sogni sono desideri non realizzati, solo chi ci crede veramente può trasformarli in realtà. Stefani ci ha creduto fino in fondo. Con la sua voce e la sua eccentricità ha conquistato ogni cuore. E ora brilla… come una stella». Reno Brandoni negli anni ’80 ha collaborato con i più importanti chitarristi dell’epoca come Stefan Grossman, John Renbourn, Duck Baker, Dave Van Ronk. Nel 2000 ha fondato il sito web Fingerpicking.net, con cui ha pubblicato i metodi “Open Tuning Basics” e “Come suonare la chitarra Fingerpicking”, ha curato la collana “Classic” dedicata alla trascrizione dei manuali di chitarra classica in tablatura. È ideatore della serie di chitarre per fingerpicking “Effedot” e ha fondato la rivista specializzata “Chitarra Acustica”. Ha pubblicato i dischi: “Bluesando”, “Zingarom”, “Yelda”, “Anema e corde”, “Indifeso”. Per Edizioni Curci nella collana Curci Young in collaborazione con Fingerpicking ha pubblicato i racconti per ragazzi: “Il re del blues”, “La notte in cui inventarono il rock”, “Una classica serata jazz”, “Filastrocche per sentirsi grandi”, “L’ultimo viaggio di Billie”. Per la collana “Le ruzzole” ha pubblicato “Il ladro di colli” e “Il polpo Pippo”.(red)
“MEMORIE DI UN CAPELLONE”, LA STORIA DI GIANFRANCO CALIENDO
Tra testi, contesti e storie musicali legate ad un percorso artistico che ha segnato memorabili successi e che ha continuato a sapersi trasformare, con stile e tecnica, adeguandosi al cambiamento di tempi sociali e relazioni umane, nasce ed esce ora in tutti i negozi di libri e piattaforme online la biografia di un musicista che ha fatto parte con il suo gruppo e le loro canzoni di un immaginario collettivo legato alla produzione discografica degli anni Settanta ma che ha poi proseguito la sua strada asfaltandola con nuovi strategici incontri ed esperienze musicali. Memorie di un capellone, edito da Iacobelli, racconta con le sue stesse parole e ricordi Gianfranco Caliendo, dal 1974 al 2012 voce solista, chitarrista e autore de Il Giardino dei Semplici, iconico gruppo pop prodotto da due dei più grandi autori della musica italiana, Totò Savio e Giancarlo Bigazzi, anche membri dei rinomati Squallor. Con 14 album, oltre 2000 concerti e 4 milioni di copie vendute, la band ha mescolato la melodia italiana con molteplici influenze musicali e accompagnato generazioni di ascoltatori e di fan con hits come M’innamorai; Tu, ca nun chiagne; Miele; Vai; Concerto in La minore; Silvie; ... E Amiamoci. Unendo passione, sincerità e ironia, Caliendo - tra palcoscenici, cantine e studi di registrazione, ma soprattutto attraverso momenti vissuti insieme a personaggi che ne hanno scolpito il carisma, illustra con ironia e malinconia la sua storia di musicista e quella della formazione, all'interno di specifici ambienti musicali ed evocando, con episodi drammatici di vita vissuta, le molteplici contraddizioni dell’industria discografica. Dalla Napoli dei primi anni 70 fino al successo di Turuturu, interpretato dalla figlia Giada, dall'incontro con Pino Daniele alle più recenti avventure discografiche, Memorie di un capellone è un’autobiografia costellata di aneddoti mai rivelati prima e guidata, come la vita del suo autore, da un profondo amore per la musica in ogni sua forma. Un inserto a colori completa il testo del libro. L'opera gode della prefazione di Giorgio Verdelli. Gianfranco Caliendo (Firenze, 1956) è un cantautore e musicista. Nipote di Eduardo Caliendo, storico chitarrista di Roberto Murolo, comincia giovanissimo a suonare e nel ’74 incontra Gianni Averardi, che lo coinvolge nella fondazione del progetto che caratterizzerà la sua carriera: Il Giardino dei Semplici. Con la produzione di Savio e Bigazzi, la band raggiungerà rapidamente il successo. Ha composto e prodotto per altri musicisti, fondato uno studio di registrazione, un’etichetta discografica e una scuola di musica: l’Accademia Caliendo, dove insegna canto moderno.(red)
BERLINO OSPITA LA SCRITTRICE GIULIA CORSALINI
L’Istituto Italiano di Cultura di Berlino presenterà il 18 gennaio 2022 la scrittrice Giulia Corsalini e il suo libro “La lettrice di Čechov”. L’incontro, che sarà moderato dalla storica dell’arte e pubblicista italiana Sabina Magnani von Petersdorff, sarà una conversazione con l’autrice relativamente al suo libro, pubblicato nel 2018 e vincitore del Premio letterario internazionale Mondello. “La lettrice di Čechov” è il ritratto psicologico di una madre, costretta a lasciare la sua famiglia e l’Ucraina per permettere alla figlia di studiare all’università. È la storia di una donna colta che per amore dei suoi cari lavora come badante in Italia. Corsalini è riuscita a creare un personaggio capace di riflettere con sobrio distacco sia sui propri successi che sulle proprie sconfitte. L’evento, organizzato dall’IIC di Berlino in collaborazione con le case editrici Nonsolo e nottetempo, si terrà in lingua italiana con traduzione simultanea. (red)
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